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Lega provinciale: le sorprese dietro al ballottaggio

Facce nuove e poteri rimescolati dopo l'esito del congresso provinciale della Lega Nord. In attesa del secondo turno per l'elezione del nuovo segretario, è ora il momento delle grandi manovre

Pubblicato il 01 feb 2011
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Questa volta SuperMara non ce l'ha fatta.
L'ex parlamentare Carlo Fongaro - già presidente di VI.abilità e membro uscente del direttivo - è rimasto fuori dalla corsa alla poltrona di nuovo segretario provinciale della Lega Nord, nonostante il dichiarato sostegno dell'europarlamentare Mara Bizzotto e del sen. Stefano Stefani, altro pezzo grosso del Carroccio vicentino.
Il congresso provinciale della Lega di domenica scorsa a Vicenza ha emanato il suo verdetto: a contendersi la segreteria provinciale, al ballottaggio tra due settimane, saranno il sindaco di Thiene Maria Rita Busetti (273 voti) e l'emergente “ribelle” Roberto Grande, consigliere comunale di Cornedo Vicentino (240 voti). Seppure per tre sole preferenze, Fongaro (237 voti) è rimasto al palo. Ridisegnando in un sol colpo gli equilibri di potere all'interno del movimento provinciale.

Anche se sull'esito del ballottaggio, sotto il profilo delle “grandi manovre”, peseranno non poco i voti degli esclusi e in particolare del nutrito gruppo di militanti vicini al sen. Alberto Filippi - al centro della nota querelle sul caso Cis, ovvero dei terreni di sua proprietà nei quali la giunta regionale ha autorizzato la costruzione di un centro commerciale - candidatosi in prima persona ed eletto nel nuovo direttivo provinciale.
Ed è proprio nel nuovo “governo” della Lega provinciale, che attende ancora il nome del suo leader, che si registrano delle assolute sorprese, soprattutto “made in Bassano” e dintorni.
Tra gli aspiranti consiglieri del nostro territorio, il candidato più votato dall'assemblea (60 preferenze, miglior risultato dopo quello di Filippi) è stato infatti David Cei, assessore comunale a Romano d'Ezzelino, che non può certo essere considerato un uomo vicino all'area-Bizzotto.
Assoluta new entry nella stanza dei bottoni, Cei sarà affiancato nel direttivo da due esponenti della corrente “bizzottiana” - il fedelissimo Valerio Lago, sindaco di Tezze sul Brenta e il segretario leghista di Marostica Pietro Fantinato - che rispetto all'assessore romanese hanno ottenuto, sorprendentemente, meno consensi.
Un discorso a parte lo merita la sempreverde Maria Nives Stevan.
L'ex assessore provinciale, silurata nei mesi scorsi dall'amico Attilio Schneck dopo le infinite beghe padane che hanno interessato la circoscrizione bassanese, è stata eletta nel collegio dei revisori dei conti con uno “score” personale di 236 preferenze. Pur senza diritto di voto, potrà intervenire a tutte le riunioni del direttivo provinciale. Che - visti i precedenti - con una Stevan ancora in prima linea si preannunciano alquanto scoppiettanti.

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