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Redazione
Bassanonet.it
"La Costruzione dell'Arca" incanta il pubblico
Inaugurata sabato 17 aprile la mostra dedicata al dipinto (ritrovato) di Jacopo Bassano. L’esposizione rimarrà aperta al pubblico, gratuitamente, fino al 9 maggio al Palazzo del Doglione a Marostica
Pubblicato il 21-04-2010
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“La costruzione dell’Arca”, dipinto di Jacopo da Ponte e della sua bottega, considerato a lungo perduto, approda nella Città degli Scacchi. E subito incanta pubblico e critica. Un evento straordinario, reso possibile grazie alla Banca Popolare di Marostica, che recentemente ha acquistato l'opera ad un’asta romana, restituendola così alla sua terra d'origine. Dov' è stata concepita e realizzata.
Il dipinto, imponente per dimensioni e databile al 1575, si potrà ammirare gratuitamente fino al prossimo 9 maggio nel Salone Nobile del Palazzo del Doglione, sede dell’Istituto di Credito.
“Per la prima volta nella storia centenaria della nostra banca abbiamo fatto un acquisto così importante nel mondo dell’arte - ha ricordato il presidente della Banca Popolare di Marostica, Giovanni Cecchetto, durante la cerimonia d’inaugurazione ospitata al Castello Inferiore - Miglior scelta non potevamo fare, riportare un dipinto di spessore mondiale nella sua terra d’origine per essere custodito e messo a disposizione della cultura locale”.
"La costruzione dell'Arca", il dipinto ritrovato di Jacopo Bassano e figli, in mostra al Palazzo del Doglione di Marostica
“La costruzione dell’Arca”, esempio importante dell’affascinante produzione biblico pastorale dei Bassano, appartiene ad una prima serie di quattro tele, di cui tre tuttora disperse,dedicate alla storia di Noè.
“Al centro del dipinto domina il monte Ararat, sotto forma del massiccio del Grappa, a cui l’artista ha spesso assegnato una funzione identificativa - ha spiegato Fernando Rigon, coordinatore scientifico della mostra - Il dipinto, ambientato in un paesaggio familiare alla bottega dei Da Ponte, è animato da personaggi tratti dal volgo e oggetti del fare quotidiano”.
In mostra anche incisioni di tema biblico di proprietà dei Civici Musei di Bassano e della Banca Popolare di Marostica, per evidenziare la fortuna che le tematiche bibliche dipinte dai Bassano raccolsero anche nell’arte incisoria, sviluppando un vero e proprio filone.
Presente al taglio del nastro, sabato 17 aprile, anche un visitatore d’eccezione, il celebre regista di cinema erotico Tinto Brass, già in città per partecipare come ospite d’onore nella giuria di “Umoristi a Marostica”, rassegna internazionale di grafica umoristica quest’anno dedicata al tema dei vizi. “Sono molto legato alla pittura di Da Ponte - ha spiegato il regista -. Mio nonno, grande appassionato d’arte, aveva uno straordinario dipinto del Maestro, “Susanna e i vecchioni”, il ritratto di una donna nuda bellissima, simbolo d’arte e di oblio, osservata da dei vecchioni…”
“Con “La costruzione dell’Arca” - ha concluso il sindaco di Marostica, Gianni Scettro - si arricchisce ulteriormente il patrimonio culturale e artistico del territorio e della nostra città, già custode di una delle tele più importanti di Jacopo Da Ponte, “La predica di San Paolo”, nella chiesa di San Antonio Abate.”
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