Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 17-04-2010 02:25
in Politica | Visto 3.624 volte

Le chiavi della “Monte Grappa”: la risposta di Cimatti

Dai perché dei contatti con Pasinato all' “intromissione del ragioner Bizzotto”: la replica integrale del sindaco all'interpellanza del gruppo consiliare del Pdl

Le chiavi della “Monte Grappa”: la risposta di Cimatti

Il sindaco Cimatti: "L'affermazione che io sarei un sindaco senza peso politico, come ha affermato il ragionier Bizzotto in una recente intervista, mi lascia totalmente indifferente"

“Cimatti sostiene Pasinato a dispetto di tutti gli altri candidati”.
Era l'accusa lanciata dal gruppo consiliare del Pdl di Bassano (vedi articolo: speciali.bassanonet.it/regionali/5736.html) nei confronti del sindaco di Bassano, dopo la cerimonia di consegna delle chiavi dell'ex Caserma Montegrappa al primo cittadino da parte del consigliere comunale ed ex sindaco di Cassola, in quel momento candidato alle Regionali nella lista del Pdl medesimo. Nell'interpellanza, il Pdl rilevava “connotati squisitamente “pre-elettorali” finalizzati all'evidente sostegno al candidato del Popolo della Libertà Antonio Pasinato da parte del sindaco di Bassano”.
Ieri sera in Consiglio Comunale il sindaco Stefano Cimatti ha risposto all'interpellanza. Riportiamo integralmente, di seguito, il testo del suo intervento:

“Nel prossimo mese di settembre si svolgerà nella nostra Città l’Adunata Triveneta degli Alpini e, come del resto avvenuto per l’Adunata Nazionale del 2008, la Caserma Monte Grappa rappresenta una base logistica indispensabile, tanto più che, per quella data, sarà finalmente demolita la parte non vincolata degli edifici del Vecchio Ospedale.
Come ho più volte ribadito, sia prima che dopo la mia elezione a Sindaco della Città, ritengo che la Caserma Monte Grappa sia un bene importante da acquisire alla collettività. Stante le disponibilità nel nostro bilancio l’unico modo per acquisirla ritengo sia quella di effettuare una permuta con altro bene comunale di interesse per il Demanio.
Ritenendo assai difficile che le pratiche per l’acquisizione mediante permuta potessero concludersi prima della data necessaria al fine di poter utilizzare la Caserma per l’Adunata, ho ritenuto opportuno prendere contatto con l’Agenzia del Demanio al fine di verificare la possibilità di averla in uso provvisoriamente.
Poiché ero a conoscenza che il senatore Pasinato aveva con successo portato a termine l’acquisizione al suo Comune della Caserma San Zeno ad un prezzo molto contenuto, gli ho chiesto di spiegarmi l’iter che aveva seguito.
L’incontro, su suo consiglio, è avvenuto il giorno 28 novembre, ben prima quindi che lo stesso fosse candidato alle regionali, unitamente al Presidente dell’ANA Monte Grappa Carlo Bordignon. La collaborazione degli Alpini era infatti indispensabile per poter gestire l’eventuale affidamento del bene demaniale. In base alle informazioni ricevute ho replicato pedissequamente l’iter a suo tempo seguito dal Comune di Cassola per l’acquisizione della San Zeno.
In data 17 Dicembre 2009 la nostra Giunta deliberava di dare mandato al sottoscritto di “promuovere tutte le procedure necessarie e finalizzate a richiedere la consegna anticipata e l’acquisizione della ex Caserma Monte Grappa anche mediante permuta”.
In data 18 dicembre 2009 il sottoscritto inviava all’Agenzia del Demanio del Veneto una lettera accompagnatoria della delibera di giunta, nella quale si riconfermava la disponibilità a concludere l’acquisto, anche in esecuzione della delibera di Consiglio Comunale N. 10 del 26 febbraio 2009, anche operando con il negozio della permuta tra Amministrazione Comunale ed Agenzia del Demanio relativamente ad immobili utilizzati da Istituzioni governative.
La lettera recitava inoltre: ”Si chiede che, nelle more del perfezionamento della procedura di vendita, l’Agenzia del Demanio conceda al Comune di Bassano del Grappa l’utilizzo di tale struttura per l’uso finalizzato a scopi pubblici e più precisamente per consentire l’ospitalità alla manifestazione ANA Triveneto assegnata nel 2010 al comune stesso, con conseguente alloggiamento delle attrezzature del Gruppo della Protezione Civile”.
Avendo saputo dal Senatore Pasinato, che era in contatto con le più alte cariche dell’Agenzia del Demanio del Veneto, che il ragionier Bizzotto e l’assessore Donazzan si erano interessati - mi domando a nome di chi ed a quale titolo - circa l’utilizzo della caserma Monte Grappa per l’Adunata Triveneta, chiedevo cortesemente allo stesso, data la sua esperienza in materia, se fosse disponibile ad accompagnarmi a Venezia per un incontro volto ad ottenere quanto sopra indicato, anche per chiarire l’intromissione del ragionier Bizzotto.
In data 2 febbraio 2010 mi sono recato a Mestre con il Senatore Pasinato ed abbiamo concordato con il dirigente del Demanio Veneto ingegner Allegroni di iniziare un percorso di individuazione e valutazione dei beni che potevano essere oggetto di permuta.
In data 24 febbraio a Bassano è avvenuto l’incontro con i tecnici comunali, guidati dall’ingegner Frascati, dirigente dell’Unità di progetto Patrimonio, ed i tecnici del Demanio, guidati dall’ingegner Allegroni.
In quella occasione si è convenuto che si sarebbe potuto procedere anche con una permuta parziale con un bene Comunale, in attesa del completamento dell’operazione con un equilibrio complessivo, e si è dato inizio alla valutazione dei singoli beni. Nella stessa occasione si è chiesto al Demanio di mettere a disposizione al più presto possibile, e per un limitato periodo di tempo, la Caserma Monte Grappa, che in quell’occasione è stata visitata constatando un notevole degrado rispetto al 2008, al fine di verificare insieme agli Alpini quali interventi fossero necessari al fine di metterla in condizione di essere utilizzata, stabilendo così quanto prima dell’Adunata Triveneta fosse necessario che la stessa venisse messa a disposizione.
I beni Comunali presi in considerazione al momento per la permuta sono stati la Caserma dei Carabinieri e quella della Polizia della Strada, che, se vi sarà il benestare del ministero dell’interno, verrà ampliata per alloggiarvi il nuovo Commissariato di Pubblica Sicurezza.
Si può quindi sperare che entro la fine del corrente anno sia possibile, compatibilmente con i tempi tecnici della burocrazia degli Enti coinvolti, procedere ad un primo atto formale di permuta, anche se parziale, mentre ci si augura che la consegna provvisoria che ci auguriamo avvenga per l’Adunata non abbia soluzione di continuità.
In data 1 marzo 2010, con lettera a firma congiunta del sottoscritto e del Presidente dell’ANA Monte Grappa Carlo Bordignon, è stata richiesta la consegna temporanea della Caserma al fine di poter stabilire le attività necessarie a renderla agibile per l’Adunata.
In data 15 Marzo il Senatore Pasinato mi telefonava per comunicarmi che si trovava ad un incontro con il Demanio e che, se lo autorizzavo, avrebbe ritirato per mio conto le chiavi della Caserma; naturalmente ho acconsentito ed ho subito telefonato al Presidente Bordignon, che con i suoi Alpini avrebbe poi dovuto prendere in consegna il bene, il quale mi ha espresso il desiderio di aprire insieme agli Alpini la porta della Caserma su viale Venezia.
Abbiamo quindi concordato l’incontro alle 17 di venerdì 19 marzo ed il Senatore Pasinato, che non avevo avuto modo di incontrare prima, anche perché il giorno 19 avevo partecipato alle ore 15 all’assemblea dell’Etra a Cittadella ed ero arrivato alla Caserma con qualche minuto di ritardo, mi ha portato le chiavi che aveva ritirato per nostro conto. Mi è parso doveroso un gesto di riconoscenza nei suoi confronti per tutto quanto aveva fatto negli interessi del nostro Comune.
La valutazione dei relativi immobili è attualmente in corso, tuttavia sarà opportuno verificare se la ventilata legge di “Federalismo Demaniale” prevista per il prossimo mese di Maggio e che dovrebbe prevedere il trasferimento gratuito dei beni demaniali agli Enti Locali non possa rendere questa operazione ancora meno onerosa per la nostra Città.
Questa è la cronologia dei fatti e le risposte alle domande dell’interpellanza, mentre mi preme ora fare alcune considerazioni sul mio modo di agire quale Amministratore del Comune di Bassano del Grappa.
Io non ho fatto campagna elettorale per nessuno, accettando sempre tutti gli inviti che mi sono stati fatti sia dai singoli candidati che dalle personalità intervenute a Bassano: Luca Zaia, Pierferdinando Casini, Elisabetta Alberti Casellati, Giuseppe Bortolussi, Manuela di Centa.
E’ assolutamente ridicola l’affermazione che avrei aperture politiche verso il PDL, in quanto io non ho aperture politiche verso nessuno, mentre ho invece aperture amministrative verso chiunque dimostri la volontà di collaborare nell’interesse della comunità bassanese, senza alcun pregiudizio ideologico.
Questo continuo voler evidenziare l’eterogeneità della maggioranza che mi sostiene è veramente stucchevole e senza senso, perché la nostra è sì una maggioranza politica multicolore, ma è una maggioranza amministrativa coesa che ha come collante l’interesse per il bene della città ed ha messo da parte qualsiasi ideologia.
L’affermazione che io sarei un Sindaco senza peso politico, come ha affermato il ragionier Bizzotto in una recente intervista al Giornale di Vicenza, mi lascia totalmente indifferente, perché altri giudicheranno nel tempo questa affermazione, ammesso che sia il peso politico e non altre caratteristiche a rappresentare le doti per bene amministrare.
Se con il mio comportamento ho portato involontariamente voti al PDL, mi pare grottesco che a protestare siano proprio i beneficiari di detti voti, a meno che i meccanismi elettorali non li rendano poco graditi a qualcuno. Forse se si guardasse di più al bene comune, invece di mirare esclusivamente alla propria posizione personale, la collettività ne trarrebbe beneficio.
Concludo ribadendo la mia più totale disponibilità a collaborare con chiunque, anche facente parte di questa Sala Consigliare ed indipendentemente dalla sua appartenenza politica, voglia mettersi a disposizione per contribuire alla soluzione dei tanti problemi che affliggono la nostra comunità in un momento non certo facile per la nota crisi economica ed occupazionale.”

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