Pubblicità

Fondazione The Bank

Pubblicità

Fondazione The Bank

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Attualità

Un’Italia da bollino nero

Ieri sera al Castello degli Ezzelini Operaestate ha portato sul palco un inedito racconto NoStrano

Pubblicato il 08-08-2009
Visto 3.137 volte

Pubblicità

Fondazione The Bank

Non si è esitato purtroppo a riconoscere questa nuova Italia da bollino nero in “L’Italia s’è desta”, catalogo NoStrano sfogliato in capitoli da Ottavia Piccolo e Luisa Cattaneo ieri sera al Castello degli Ezzelini. Non hanno stupito più di tanto la descrizione del panorama da cash&carry del territorio veneto, né la storia della rapina kamikaze dell’ultrasettantenne genovese, un uomo d’altri tempi e quindi di un’altra Italia con una pensione da fame che aveva tirato fuori il vestito del matrimonio dalla naftalina per andare a chiedere un mutuo in banca ed era stato allontanato con la scusa che non era poi proprio “uno di loro”, come recitava lo slogan dell’Istituto di credito a 5 stelle. Non hanno destato una grande meraviglia la storia della piccola biondina dell’Est data in pasto ai piraňa dal proprietario di un circo esotico, così, tanto per fare audience; né le vicende del Dottor Morte, un imprenditore della regione padana che “guardata dall’alto sembra una gigantesca fetta di prosciutto” dove la fortuna dell’economia è costruita sull’ammazzare, a turno, vitelli, polli, maiali, e qualche ignaro pakistano imbrigliatosi per sbaglio sul nastro trasportatore del macello. Forse una punta di stupore ha fatto fremere gli animi quando sono stati snocciolati con una sequela da TG i danni provocati dal massimo polo siderurgico europeo a Taranto, una città che la storia ci ha consegnato come un gioiello d’arte e cultura e si vede restituita con un fiotto di veleno, una verità dura come l’acciaio. Le storie raccolte e appuntate nel corso degli anni da Stefano Massini e restituite in versione teatrale in questo spettacolo, rappresentano in negativo, come dice l’autore, “L’alba del Terzo millennio”. I flauti di Andrea Portera, sul palco tra le due attrici, quasi dei jingles d’intervallo nel notiziario, hanno cercato di riannodare i fili di storie senza musica, stonate, che dovrebbero indignare oltre ogni limite, non provocare tiepidi applausi ma balzi sulle sedie. Resta la speranza che “L’Italia si desti”.

Ottavia Piccolo, Andrea Portera e Luisa Cattaneo

Pubblicità

Fondazione The Bank

Più visti

1

Cronaca

26-01-2026

Addio a Giancarlo Andolfatto

Visto 9.560 volte

2

Geopolitica

22-01-2026

Cuba, l’isola sotto pressione

Visto 9.389 volte

6

Attualità

25-01-2026

Film "C-14": dopo il casting, caccia alle maestranze

Visto 8.494 volte

7

Attualità

24-01-2026

Da febbraio, attesi in Libreria AperiLibro e il Club Bassanese

Visto 8.478 volte

8

Attualità

26-01-2026

Alpini, il Veneto celebra il valore delle Penne Nere

Visto 6.624 volte

9

Attualità

26-01-2026

L’azzardo che "svuota" il territorio

Visto 5.601 volte

4

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 11.069 volte

5

Attualità

21-01-2026

Bassano abbraccia il sogno Olimpico

Visto 10.696 volte

6

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.619 volte

8

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 9.570 volte

9

Cronaca

26-01-2026

Addio a Giancarlo Andolfatto

Visto 9.560 volte

10

Politica

13-01-2026

La sicurezza ostaggio dei nervi tesi

Visto 9.481 volte