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Castello ululì

A Castello di Godego la posa della prima pietra della sottovia per la soppressione del passaggio a livello sulla SR 245 Castellana della linea ferroviaria Castelfranco Veneto-Bassano. 600 giorni di lavori per un importo di oltre 13 milioni di euro

Pubblicato il 14-02-2025
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Che cosa potrebbe esserci di peggio di una trasferta in una anonima zona industriale dell’area castellana, con il vento gelido che ti ghiaccia le mani?
Potrebbe piovere.
Aveva proprio ragione il leggendario gobbo Igor (Àigor) interpretato da Marty Feldman in Frankenstein Junior, il capolavoro demenziale di Mel Brooks. E vi assicuro che prendere appunti sul bloc notes tenendo stretto l’ombrello al petto con l’avanbraccio, sperando che l’ombrello non venga rovesciato da una folata di vento, mentre l’unico gazebo antipioggia è riservato al palco delle autorità, è una goduria di quelle indescrivibili.

Foto Alessandro Tich

Siamo qui sotto le intemperie, tutti insieme coraggiosamente, in quel di Castello di Godego.
Via dell’Artigianato, laterale della SR 245 Castellana che in questo tratto del Comune godigese prende il nome di via Chioggia.
Neanche a farlo apposta, prima del mio arrivo in loco, e a poche decine di metri dalla destinazione, ho dovuto aspettare qualche minuto in fila con l’auto perché le sbarre del passaggio a livello sulla SR Castellana erano abbassate.
Accade di frequente, perché quella è la linea ferroviaria Venezia-Bassano del Grappa e di treni, tra i convogli verso Bassano e quelli verso alla laguna, ne passano quattro all’ora e fino a tarda sera.
Ma è proprio questo l’oggetto della cerimonia che sto seguendo: la posa della prima pietra dei lavori di realizzazione della sottovia per la soppressione del passaggio a livello del tratto ferroviario Castelfranco Veneto-Bassano.
Un intervento, in gestione a RFI con Veneto Strade, del valore di oltre 13 milioni di euro.
Oltre alla realizzazione del passaggio a livello e alla costruzione di un sottopasso stradale, il progetto prevede anche la realizzazione di una nuova pista ciclopedonale, fuori sede rispetto all’asse della SR 245, e di una rotatoria all’incrocio con la strada provinciale 245.
L’opera, in sinergia con l’amministrazione comunale di Castello di Godego, rientra nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto da Regione Veneto e RFI nel luglio 2027 per la graduale soppressione di 88 passaggi a livello sul territorio regionale, per un investimento complessivo di 117,6 milioni di euro, di cui 45,6 milioni a carico della Regione e 72 milioni a carico di RFI.
Durata prevista dei lavori, affidati alle imprese Notari Spa (mandataria), Ivecos Spa e Siscom Srl: 600 giorni.

Guardati a vista da tre arcigni addetti alla security del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, ci assiepiamo inzaccherati davanti al gazebo dei discorsi.
Siamo in provincia di Treviso ma il cerimoniere del piovoso evento è il consigliere provinciale di Vicenza nonché assessore di Rossano Veneto Davide Berton.
Ma il suo ruolo è solo quello del “bravo presentatore” e per motivi di comodità visto che, come mi spiega, lui a Castello di Godego ci lavora.
Intervengono il sindaco del Comune ospitante Diego Parisotto che ricorda “i lunghi anni di studi di fattibilità e di progettazione” dell’opera, il presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon e il vicedirettore Operation di Rete Ferroviaria Italiana Vincenzo Macello che fornisce i dati principali dell’impegnativo appalto.
La guest star della situazione è la vicepresidente della Regione Veneto nonché assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti Elisa De Berti.
“Secondo quanto previsto dalla convenzione - spiega - ad occuparsi dell’esecuzione delle opere sarà RFI, al quale va il mio ringraziamento per l’attenzione dimostrata verso il territorio mediante la realizzazione di un’opera di riqualificazione del tessuto viario urbano e di valorizzazione della mobilità su due ruote.”
Nell’occasione, la De Berti fornisce anche un aggiornamento su uno dei sogni del genere umano: il raddoppio della linea ferroviaria tra Venezia (Maerne) e Castelfranco Veneto e quindi da Castelfranco Veneto a Bassano del Grappa.
“Il raddoppio della Maerne-Castelfranco è fondamentale perché la linea Venezia-Bassano è strategica per la Regione Veneto - afferma la vicepresidente -. La Regione ha fatto il progetto definitivo della Maerne-Castelfranco e il progetto preliminare della Castelfranco-Bassano.”
Beh, per quanto ci riguarda siamo dunque al progetto preliminare.
È proprio il caso di dire che chi vivrà, vedrà.
Per fortuna le condizioni meteo proibitive spingono gli stessi oratori sul palco a parlare poco e la cerimonia si conclude velocemente.
Causa pioggia e vento non c’è neppure una effettiva posa della prima pietra, solo la preghiera e la benedizione del Don, di cui non mi sono segnato il nome ma di cui è degna di menzione la battuta:
“Con l’eliminazione del passaggio a livello chi arriva in ritardo a messa non avrà più scuse.”
Amen.

E così, con oltre 13 milioni di euro (ma ci pensate? È un milione in più del costo della Cittadella della Giustizia di Bassano) sarà costruito il sottopasso stradale, eliminate le sbarre, transennata la linea ferroviaria, realizzate la pista ciclopedonale e la rotatoria.
È l’intervento che viene inaugurato con il tempo da lupi di questa giornata da Frankenstein Junior.
Castello ululì, Godego ululà.

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