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Il Re Leon
Incontro di fine anno con la stampa a Venezia del governatore Luca Zaia. Superstrada Pedemontana, Sanità, Olimpiadi Milano Cortina, Autonomia: il quadrilatero zaiano è servito. “Sul referendum contro l’autonomia ci opporremo”
Pubblicato il 20 dic 2024
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Ci mancava solo il kolossal.
Già il Veneto è la terra delle meraviglie, secondo la narrazione che viene tradizionalmente fornita dal governatore Luca Zaia, al suo quattordicesimo incontro di fine anno con la stampa consecutivo a Palazzo Balbi a Venezia.
Ma nel palmarès dei primati e delle eccellenze della nostra Regione, non c’era ancora quello che Zaia, mentre parla della Veneto Film Commission, annuncia senza far filtrare alcun ulteriore particolare: “Un film kolossal che sarà girato in Veneto, con un grande regista.”
Foto Alessandro Tich
Accidenti, che news! E che film kolossal sarà mai?
2024: Autonomia nello Spazio?
Il Re Leon?
L’Ultimo Governatore?
Nulla è dato sapere, al momento.
Ma non è l’unica notizia per la quale il presidente del Veneto si trincera ancora dietro al riserbo.
Il Secondo Segreto di Zaia, che però sarà svelato entro fine anno, riguarda la nostra cara anzi carissima Superstrada Pedemontana Veneta.
L’anteprima è nota perché è stata anticipata da lui stesso alcuni giorni fa in consiglio regionale e Bassanonet ne ha anche scritto, nel mio precedente articolo “Manovra in superstrada”: una delibera che introdurrà degli sconti nei pedaggi della SPV per il traffico locale, entro un certo chilometraggio.
“Stiamo tirando le ultime cifre - dichiara il presidente -. Il prossimo 30 dicembre presenteremo un progetto molto ambizioso per premiare in maniera vigorosa tutto il traffico locale per determinate tratte.”
Stop, basta, muci muci: di più al riguardo il governatore non dice, se non assicurando che le nuove tariffe sono già omologabili “dal telepass”
Prima di San Silvestro, dunque, saranno resi noti tutti i dettagli: scontistica, percentuali dei chilometraggi, modalità.
“La Pedemontana Veneta ci sta dando grandi soddisfazioni, al di sopra delle aspettative - commenta il Luca più famoso del Veneto -. Vi transitano 80mila veicoli al giorno, e l’intera superstrada è aperta da appena sette mesi. Nel conto economico finanziario dell’infrastruttura era già previsto che nei primi nove anni la Pedemontana fosse in passività. Abbiamo registrato un aumento del 20% del traffico pesante. La pista degli elefanti parte dalla A4 da Trieste in direzione di Milano, poi i mezzi da Portogruaro deviano per Conegliano e da qui poi entrano in Pedemontana. Anche in A28 c’è stato un aumento del traffico del 12%.”
Poi Zaia III (è al suo terzo mandato da governatore) ribadisce il suo mantra:
“Abbiamo preso l’impegno coi cittadini di completare la Pedemontana, un guaio non generato dalla Regione. Il progetto originario di Bonifica Spa prevedeva un’autostrada gratis, con tre sole barriere. Gli ambientalisti hanno voluto ridurre le corsie da 25 a 24,50 metri e hanno chiesto raggi di curvatura più dolci: così la Pedemontana è diventata una superstrada, e perdipiù a pagamento. Stiamo lavorando per portare il limite di velocità da 110 a 130 km/h e ritrasformarla in autostrada.”
E sulla pista degli elefanti, per il momento, è tutto.
Affiancato dalla sua giunta, con la giovane new entry Valeria Mantovan che è subentrata all’euroeletta Elena Donazzan ed il resto degli assessori con la delega all’Eternità come la “nostra” Manuela Lanzarin, Zaia mette una buona parola per ogni assessore rimarcando i risultati più importanti del rispettivo assessorato.
Dopo un video introduttivo e soprattutto celebrativo che riassume l’attività della giunta regionale nel 2024, il grande capo parte proprio con gli elogi nei confronti del lavoro della Lanzarin: “Dai 500mila veneti in lista di attesa ai tempi del Covid siamo passati oggi a 13mila per la categoria a 30 giorni e a 17mila per la categoria a 60-90 giorni.”
“In sanità abbiamo 60mila dipendenti, di cui 12mila medici - afferma, ribadendo dati già resi noti in altre occasioni -. Facciamo un concorso per medici ogni tre giorni, ma non riusciamo ad ottenere i medici che mettiamo a bando. Con l’assessore Lanzarin si inaugura la stagione delle Case di Comunità, per investimenti di centinaia di milioni di euro. La grande sfida del futuro non è avere un Ospedale pieno di letti, la vera sfida sarà la de-ospedalizzazione.”
Una sanità veneta che “continua ad attestarsi tra le prime a livello nazionale e di cui tre aziende figurano tra le cinque riconosciute più performanti in Italia dall’Agenas”.
Segue poi l’elenco del Guinness dei Primati del Veneto:
“Alla fine del 2024, la Regione del Veneto si conferma quella a statuto ordinario con la più bassa tassazione sulle persone fisiche grazie alla mancata imposizione dell’addizionale Irpef per il quindicesimo anno consecutivo, con la spesa di funzionamento più bassa, al secondo posto per il ricorso ai dipendenti con 2.735 risorse umane, caratterizzata da un ottimale utilizzo delle risorse europee grazie al 103% di fondi impegnati sul totale di risorse programmate.”
Per non parlare del turismo, con “il record di 73 milioni di presenze” per il quale non è più necessario aumentare i numeri ma “mantenere la qualità dei servizi”.
E qui viene offerta a Zaia, su uno snowboard d’argento, l’occasione per incensare le Olimpiadi Milano Cortina 2026.
“Le opere per le Olimpiadi stanno andando bene - rassicura -. L’ultima indagine di Banca Ifis ha stimato che i Giochi porteranno in Veneto 5 miliardi e 300 milioni di euro, più 1 miliardo e 100 milioni dopo le Olimpiadi, quando si calcola che verranno almeno 2 milioni di visitatori. Ci sono 1 miliardo e 800 milioni di risorse che abbiamo portato a casa e che senza le Olimpiadi non avremmo potuto avere. Grazie ai Giochi Olimpici sarà realizzata la completa accessibilità dell’Arena di Verona, per 20 milioni di euro.”
E da qui a parlare di autonomia, il passo è breve.
“Sull’autonomia noi andremo avanti - rimarca Luca Zaia -. L’autonomia non è la secessione dei ricchi, è un atto di lealtà nei confronti di un Paese che va a due velocità. Per noi rimane la via di soluzione di una questione meridionale che è irrinunciabile, ma anche di una questione settentrionale che non è irrilevante.”
Sul percorso verso l’autonomia pende adesso il referendum abrogativo della Legge Calderoli sull’Autonomia Differenziata, sull’ammissibilità del quale la Corte Costituzionale si pronuncerà “il 14 o il 20 gennaio”.
“Il referendum abrogativo è un istituto democratico; attendiamo e se sarà confermato va rispettato - prosegue The President -. Le difficoltà le conosciamo e non ci spaventano perché se parliamo di autonomia posso dire che abbiamo trovato la strada sempre in salita, non è mai stato un percorso facile. Quello che mi preoccupa è che dietro l’avversione verso l’autonomia, ci sia in realtà un’avversione verso le riforme di cui il Paese non può fare a meno. Noi continueremo a lavorare per l’autonomia e nessuno potrà trovare questo incostituzionale.”
“In democrazia c’è la possibilità di chiedere il referendum, ma allo stesso tempo quella di opporsi a questo istituto - aggiunge -. Per questo motivo, serenamente, presenteremo le nostre ragioni contro il referendum abrogativo dell’autonomia differenziata dichiarato ammissibile dalla Corte di Cassazione. Ci costituiremo ad opponendum. Sarà poi la Corte Costituzionale a dover decidere.”
A proposito: dopo il film kolossal e gli sconti per la Pedemontana, esiste magari anche un Terzo Segreto di Zaia?
Esiste, eccome: riguarda il suo futuro e cioè la possibilità di candidarsi per la quarta volta alla presidenza della Regione.
“Non so nulla sulla data delle elezioni e su un eventuale spostamento al 2026 - afferma -. Ad oggi si sa che le elezioni si terranno a fine settembre-inizio ottobre 2025, con un problema di affluenza alle urne perché i cittadini non sono abituati ad andare a votare in quella stagione e non sarà neanche un election day, con altre elezioni in contemporanea.”
E allora? E allora il governatore attende se il governo “si impegnerà o no” ad accogliere la legge della Campania sulla possibilità del terzo mandato per il presidente della Regione De Luca, la qual cosa aprirebbe nuovi scenari anche per chi, come Zaia, potrebbe voler ricominciare da quattro.
Ma, come dice il saggio, staremo a vedere.
È il momento di terminare questo articolo sull’intervento del presidente della Regione Veneto che non ha mancato di battere il chiodo sugli argomenti a lui più cari in questo periodo.
Ovvero, in ordine di apparizione: Superstrada Pedemontana, Sanità, Olimpiadi Milano Cortina, Autonomia.
Il quadrilatero zaiano è servito.
Concluso l’incontro di fine anno con la stampa, dopo un’applaudita esibizione di canzoni natalizie eseguite dai giovani coristi della Big Vocal Orchestra di Venezia, segue l’immancabile e concitato rituale dell’assalto alla dili-Zaia: una selva inestricabile di microfoni, telecamere e telefonini stretti a coorte attorno al governatore più amato d’Italia per raccogliere le sue dichiarazioni a beneficio delle Tv, praticamente a reti unificate, e dei registratori vocali.
Non c’è che dire: da come la stampa gli corre dietro, il Re Leon è lui.
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