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Redazione
Bassanonet.it
Teatro delle Vittorie
Presentato il Programma Triennale delle Opere Pubbliche. 2^ stralcio Ponte della Vittoria, ristrutturazione Vecchio Ospedale futura sede di Veneto Lavoro, ristrutturazione ex Caserma Fincato, riqualificazione area parcheggio Tempio Ossario
Pubblicato il 01-12-2023
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Oggi, egregi lettori, parliamo nuovamente dell’amministrazione comunale di Bassano del Grappa.
In pensieri, parole ed opere pubbliche.
Il sindaco Elena Pavan e il vicesindaco e assessore di riferimento Andrea Zonta presentano infatti in conferenza stampa il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2024/2026, correlato all’elenco annuale 2024 e adottato dalla giunta. Un passaggio obbligato prima della discussione e approvazione in consiglio comunale del bilancio di previsione, prima della fine dell’anno.
Il sindaco Elena Pavan e il vicesindaco Andrea Zonta in conferenza stampa (foto Alessandro Tich)
Previste nei tre anni opere da realizzare per un importo complessivo di 56 milioni e mezzo di euro. 56.501.000 euro, per l’esattezza. Perché anche i mille euro contano.
Il quadro delle risorse necessarie alla realizzazione del programma è suddiviso in 17.485.000 euro per il 2024, 15.476.000 euro per il 2025 e 23.540.000 euro per il 2026.
Come ogni Piano Triennale che si rispetti, è un documento zeppo di dati e di numeri.
Roba, come sempre, per stomaci forti. Ma dal lungo elenco di opere allegato alla delibera di giunta emergono comunque gli interventi più rilevanti, non solo per impegno economico ma anche per il loro impatto sulla città.
Concentriamoci in particolare sulle principali opere previste per il 2024 ovvero di più vicina esecuzione.
Buone notizie, innanzitutto, per la scuola primaria “Pascoli” di viale Diaz.
Verranno finalmente effettuati i lavori di messa a norma dell’edifico scolastico, per un importo di 480.000 euro.
Un’altra voce, per un quadro di spesa di 500.000 euro, riguarda la “sistemazione della viabilità in Piazzale Cadorna”.
Nella fattispecie, riguarda la riqualificazione dell’attuale area di parcheggio del Tempio Ossario, davanti alla Sala Da Ponte, una delle mete più ambite dai cercatori di parcheggio gratis a ridosso immediato del centro storico.
A costoro diamo una triste notizia: il parcheggio rimarrà, ma sarà ridotto.
Parte dell’area verrà infatti trasformata a verde, come da benestare della Soprintendenza. “Quella è un’area sacra - spiega l’assessore Zonta - e fa parte comunque del compendio del Tempio Ossario.”
Solo apparentemente di minore rilevanza è il rinforzo dei solai del Museo Civico, per 400.000 euro. Ma l’intervento ha il suo perché: è propedeutico infatti alla futura collocazione nell’ottagono del primo piano del ricostruito Cavallo Colossale di Antonio Canova.
Agli appassionati dei Lavori Pubblici in viale delle Fosse, che so non mancare, diamo una lieta novella: partirà infatti il II stralcio della sistemazione dei percorsi pedonali e dell’illuminazione del viale, sul lato est, opposto a quello attuale.
200.000 euro di investimento per il disturbo.
Sempre in viale delle Fosse, una delle principali novità: la ristrutturazione del fabbricato (ovvero di ciò che resta) del Vecchio Ospedale, che comporterà una spesa complessiva di 2.290.000 euro. Non tutti a spese del Comune, però: la maggior parte del costo, pari a 1 milione e 400mila euro, sarà a carico di Veneto Lavoro.
Qui saranno infatti collocati i nuovi uffici dell’ente regionale per l’occupazione e il mercato del lavoro.
Se c’è una struttura pubblica su tutte particolarmente interessata dal piano 2024, questa è l’ex Caserma Fincato.
Qui confluiranno diversi interventi, già finanziati: innanzitutto 1.300.000 per la realizzazione nella ex Caserma (ma la voce di spesa riguarda le case di via Bonaguro) di alloggi di co-housing, con risorse messe a disposizione dall’Area Urbana Pedemontana. Altri 800.000 euro per la realizzazione di alloggi per persone con fragilità. “Saranno costruiti due stabili con un dozzina di mini-alloggi per fragili e disabili lievi”, spiega il sindaco Pavan.
Lietissima novella anche per gli appassionati dei lavori sul Ponte Nuovo, che so non mancare.
Nel 2024, come già peraltro annunciato, è infatti in programma il II stralcio della manutenzione straordinaria del Ponte della Vittoria, per un importo di 2.100.000 euro.
Dopo aver lavorato quest’anno “sopra”, l’anno prossimo si lavorerà “sotto”: con la sistemazione strutturale degli archi, dei piloni e delle travi sottostanti all’impalcato.
Per consentire alcuni lavori, sarà parzialmente prosciugato il corso del Brenta come ai bei tempi della Pontenovela. Ritorneremo così alle “asciutte”, di cui scrivemmo durante il restauro del Ponte Vecchio. Ritorneranno anche le ture? Lo spero ardentemente, perché ne ho nostalgia.
Anche per il solo anno 2024 l’elenco delle opere è lungo e vi risparmio il resto per non scrivere un romanzo alla Tolstoj.
Segnalo sono un intervento di spesa limitata (20.000 euro) ma di alto significato: la manutenzione straordinaria delle croci dei Martiri del Grappa in viale dei Martiri.
Testimonianza di una tragedia senza tempo, realizzate dalle Smalterie, saranno oggetto di un intervento di restauro conservativo come il decoro di quell’area sacra richiede.
Per le stesse ragioni evidenziate sopra, vi risparmio anche le principali opere pubbliche in programma per il 2025 e il 2026.
Ma due interventi li devo citare.
Il primo è il “restauro edificio Mazzini”, per un quadro di spesa di 4.000.000 di euro, inserito nell’elenco 2025.
Dulcis in fundo, la voce “Teatro cittadino”. Spesa prevista - squillino le trombe, rullino i tamburi -: 16.000.000 di euro. Lo riscrivo in lettere: sedici milioni di euro.
Di più non viene definito, essendo ancora in bilico le due opzioni dell’acquisto e ristrutturazione dell’ex Teatro Astra oppure della realizzazione di un Teatro ex novo.
Breaking news: dal Programma Triennale delle Opere Pubbliche 2024/2026 manca il sistema di trasporto meccanico tra Prato Santa Caterina e viale dei Martiri e manca anche il Genius Center.
Ma non pensate quello che ho pensato io in un primo momento.
L’ascensore inclinato non c’è, come mi spiega l’assessore Zonta, semplicemente perché già inserito nel Programma Triennale in scadenza.
La rivalutazione in aumento dei costi di realizzazione dell’opera è un aspetto trattato dagli uffici comunali e non riguarda più l’ambito della programmazione politica.
“Non viene abbandonato il progetto”, mi conferma il sindaco Pavan.
Il Genius Center invece è assente dall’elenco perché opera realizzata dai privati e non dal Comune. Elementare, Genius.
Infine una nota sul Teatro cittadino, messo in programmazione per il 2026.
“Non vuol dire che il progetto viene posticipato e presto, passato il Natale, daremo delle novità”, dichiara il sindaco.
“La nostra - afferma Elena Pavan, sempre riguardo al Teatro - è la prima amministrazione che dopo dodici anni ha posto in essere degli atti che hanno fatto iniziare un iter amministrativo.”
Dal Teatro delle Vittorie è tutto, a voi la linea.
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