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Rimosse dall'ambiente più di 5.000 tonnellate di plastica
Ma guarda un po’: anche oggi, grazie al mio mestieraccio, ho imparato qualcosa.
E come diceva un mio professore al liceo quando apprendeva da noi studenti delle cose di varia umanità a lui non note, “oggi non ho vissuto invano”.
In data odierna ho infatti appreso che proprio oggi, mercoledì 2 agosto, è l’Overshoot Day 2023, vale a dire il giorno in cui a livello mondiale abbiamo interamente consumato le risorse naturali che il nostro pianeta è in grado di generare in un anno.
Veduta parziale dell’area Pengo di San Lazzaro (foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet)
L’Italia, in questa corsa al consumo di risorse, è avanti: il nostro Overshoot Day nazionale lo abbiamo già raggiunto lo scorso 15 maggio.
Insomma: a forza di bruciare risorse naturali viviamo tutti in un sinistro Overshoot Hotel, ricordando l’Overlook Hotel di The Shining di Stanley Kubrick.
L’informazione sulla giornata del consumo annuale terminato mi viene resa dal direttivo di FIAB Bassano, a corredo di una lettera “Oversize” (per restare in tema di “Over”, visto che è molto lunga) al sindaco Elena Pavan che la sezione cittadina della Federazione Nazionale Ambiente e Bicicletta ha trasmesso in occasione della simbolica data “per commentare la gestione Baxi, Pengo, San Lazzaro e rilanciare la proposta fatta prima del consiglio comunale”.
LETTERA ALLA SINDACA DI BASSANO
IL CASO BAXI-PENGO-SAN LAZZARO CI INSEGNA CHE SERVE URGENTEMENTE UNA GESTIONE SOVRACOMUNALE
Gentile sindaca Elena Pavan,
FIAB Bassano ha seguito con molta attenzione la commissione consigliare del 20 luglio 2023 e poi, una settimana dopo, il consiglio comunale del 27 luglio.
Come associazione che sostiene convintamente la transizione ecologica siamo contenti che sia stato scongiurato il consumo di più di 10 ettari di suolo agricolo che rischiava di essere cancellato per sempre da un capannone di 7 ettari adibito alla logistica con conseguenti nuovi parcheggi, ampliamento delle strade di accesso, costruzione di nuove rotatorie ecc…
Dopo il consiglio comunale di giovedì scorso abbiamo deciso di non fare critiche o commenti sicuri che le reazioni e i confronti politici successivi al voto potessero aiutare lei, la sua giunta e la sua maggioranza a fare una profonda riflessione sull’accaduto ed una analisi della situazione che si sta creando in seguito a quel voto che ha voluto bloccare l’ennesimo consumo di suolo di un comune già gravemente urbanizzato e cementificato.
Da quella nottata così significativa per la nostra città e per tutto il territorio, non ci sembra di aver percepito però nessun dubbio, nessun ripensamento nessun mea culpa, nessuna ammissione di errore per la strategia adottata da lei e dalla sua maggioranza per gestire la questione.
Abbiamo allora deciso di inviarle questa lettera, volendo condividere con lei alcune nostre considerazioni e proposte in merito ad un consiglio comunale che i bassanesi e le bassanesi non dimenticheranno.
SENZA AMBIENTE NON CI SARÀ LAVORO
Ci stupisce il fatto che lei è molti esponenti politici a lei vicini continuino ad insistere su questa dicotomia Ambiente-Lavoro creando una dannosa confusione tra la gente.
La vicenda Baxi-Pengo, a livello locale rispecchia chiaramente quello che sta succedendo a livello globale. A Bassano, come nel resto del Pianeta non si può cercare una crescita infinita in un territorio dove le risorse (nel nostro caso il poco suolo ancora vergine) sono finite.
Il problema più angosciante è che chi come lei, dovrebbe governare il processo di sviluppo economico non ha minimamente capito (o non vuole in nessun modo capire) cosa sta succedendo e che cosa ci aspetta nei prossimi decenni.
Gli scenari previsti con precisione da più di 50 anni (cioè prima che lei nascesse) dalla comunità scientifica rappresentata al tempo dal Club di Roma, e che negli ultimi anni sono spiegati con estrema precisione dai report dell’IPCC, si stanno drammaticamente avverando, e questi scenari sono apocalittici.
Purtroppo però queste evidenze non condizionano le scelte ma al contrario sembrano non entrare nemmeno nei dibattiti e nelle discussioni; quasi fossero censurati volontariamente, dimenticati o (in termini psicoanalitici o psichiatrici) addirittura rimossi.
Si è creata una situazione paradossale e surreale, lo abbiamo riscontrato sia in commissione consigliare sia in consiglio comunale: ciò che più conta non viene menzionato, ciò che è più urgente viene tralasciato con superficialità.
Le ditte Pengo, Baxi hanno dato un aut aut all’amministrazione comunale da lei guidata.
L’accordo prevedeva un baratto: l’impegno di un ampliamento industriale di Baxi in cambio di 11 ettari di campagna che sarebbero stati persi per sempre; e questa proposta è stata presentata ai consiglieri di minoranza e alla cittadinanza una settimana prima del consiglio comunale.
Nel frattempo la sua amministrazione ha preparato un emendamento da portare in consiglio a vostro parere “migliorativo” senza però mettere minimamente in discussione l’utilizzo dell’area agricola di San Lazzaro e senza cercare valide alternative anche al di fuori del comune di Bassano; costringendo il consiglio comunale a scegliere attraverso il voto due opzioni tra loro diametralmente opposte, o bianco o nero. La narrazione da voi imposta era chiara, chi avesse votato SI sarebbe stato a favore del progresso, dello sviluppo, della crescita economica, del lavoro; chi avesse votato NO sarebbe stato un ambientalista ideologico, un ignavo, un nemico del progresso e del lavoro.
Eppure per un insieme di coincidenze favorevoli, per il coraggio di molti consiglieri che hanno deciso di non accogliere questo ricatto e per merito del grosso impegno di tanti cittadini e cittadine che non hanno mai voluto accettare ciò che sembrava già scritto, durante il consiglio comunale è successo un miracolo, finalmente la narrazione è cambiata… ha vinto l’AMBIENTE! La bocciatura della proposta Pengo-Baxi-Pavan ha bloccato la spinta, che fino a quel momento sembrava certa, di quel primo tassello di un domino che avrebbe in poco tempo coinvolto le aree ancora libere lungo la Superstrada Pedemontana vicentina. Quel voto avrebbe segnato il destino di un’intera fascia pedemontana da sacrificare sull’altare dello sviluppo e della crescita economica. È stato un segnale molto importante, una lezione da leggere con attenzione ma ci dispiace constatare che nel frattempo la sua narrazione e quella della sua maggioranza non sia cambiata.
LA CRESCITA DI UN TERRITORIO DIPENDE DAL GRADO DI PARTECIPAZIONE DELLA COMUNITÀ CHE LO VIVE
Durante il suo intervento alla fine della discussione ha sottolineato che in tutte le fasi di questa vicenda ha sempre creato partecipazione. Ma di quale partecipazione sta parlando se in consiglio comunale non è riuscita a coinvolgere nemmeno tutta la sua maggioranza? Ma questo punto merita di essere approfondito, ci ritorneremo sicuramente per poter spiegarci meglio.
QUESTI TEMI COSÌ STRATEGICI E IMPORTANTI PER IL FUTURO DELL’AREA URBANA PEDEMONTANA DEVONO ESSERE PRESI IN CARICO A LIVELLO SOVRA COMUNALE
Queste scelte non possono essere prese da un singolo consiglio comunale perché sono troppo importanti e potenzialmente impattanti sul futuro delle nuove generazioni. Per questo motivo abbiamo lanciato una petizione indirizzata a lei.
In due giorni sono state raccolte più di 1000 firme per chiederle, come capofila dei comuni dell’ Area Urbana Pedemontana, di creare una TASK FORCE costituita da amministratori, esperti, docenti e ricercatori universitari, associazioni di categoria, tecnici della Provincia e della Regione, la Rete di associazioni di cittadini e cittadine che da sempre sono attivi i questi territori, per trovare una soluzione urgente ed alternativa all’edificazione in via Rambolina che possa permettere l’ampliamento di Baxi e lo spostamento dell’attività di Pengo di via Trozzetti.
Siamo convinti che questo sia possibile solo se si è disposti a collaborare, mettendosi in gioco e creando vera partecipazione. Le chiediamo di prendere in considerazione la proposta di quanti hanno prontamente firmato la petizione, qua può trovare l’intera lista.
tinyurl.com/357t52bf
Questa TASK FORCE DELL’AUP sarebbe più che mai urgente e utile non solo per trovare una soluzione immediata per Baxi ma in futuro per tutti i casi analoghi che si presenteranno; sarebbe molto utile per tutti quei sindaci che in un futuro molto prossimo si troveranno a ricevere analoghe richieste di edificazione.
Le deroghe previste dalla legge regionale sul consumo di suolo devono essere contrastare e modificate a livello di Area Urbana Pedemontana e di Intese Programmatiche d’Area (IPA) con il contributo di esperti. Non é solo una questione politica sovracomunale, é una questione di cambio culturale che la politica non ha ancora assunto.
Noi come sempre siamo disponibili ad ogni collaborazione fiduciosi che si possa creare VERA PARTECIPAZIONE.
IL SETTORE INNOMINATO
Concludiamo con un’ultima dovuta annotazione. In questi giorni c’è un gran parlare di sviluppo industriale e crescita occupazionale e per questa è necessario fare tutto il possibile, con piacere leggiamo che tutti auspicano la creazione di un tavolo di lavoro come da noi proposto prima del consiglio comunale. Vorremmo anche ricordare ai nostri amministratori che in Veneto c’è un altro settore che fa della nostra Regione la prima in Italia e che ha altissimi margini di crescita. Un settore che crescerà sempre di più se si tuteleranno il suolo agricolo, il verde, le produzioni locali, la biodiversità, la cultura e le tradizioni dei nostri territori, il senso di comunità e l’appartenenza ai luoghi, una mobilità più sostenibile. Stiamo parlando del TURISMO. Per favore basta parlare di cemento e asfalto come soluzioni sostenibili e “green”, cominciamo ad affrontare seriamente la sfida climatica che ci attende e la transizione ecologica più che mai necessaria.
Grazie per l’attenzione
Cordiali saluti
Il direttivo di FIAB Bassano
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