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Ponte Nuovo per tutti

PonteNuovela: si aggiunge al coro degli interventi anche la civica di minoranza Bassano per Tutti che replica alle affermazioni dell’assessore Zonta. “Tra il dire e il fare c’è una Brenta di cose dette e mai trasformate in realtà”

Pubblicato il 07-07-2023
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Ponte Nuovo per tutti.
Sembra proprio che i lavori sul Ponte della Vittoria, con blocco stradale sul manufatto e conseguenti deviazioni obbligatorie, siano diventati l’argomento su cui ciascuno ritiene di voler intervenire per dire la propria.
Ma, fortunatamente, siamo anche in democrazia e la cosa ci sta.

Foto Alessandro Tich

Anche se questa volta, più che concentrarsi sul cantiere sopra il Brenta, la trattazione dell’argomento è prettamente politica.
Oggi è il turno della lista civica di minoranza Bassano per tutti, alla quale le dichiarazioni rese nella conferenza stampa di Fratelli d’Italia dal vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Andrea Zonta, quelle del “quaquaraquà”, non sono proprio andate a genio.
“Gentile Direttore - mi scrive nella mail di accompagnamento il coordinatore di Bpt Paolo Retinò -, mi permetta una replica, a nome della lista civica Bassano per tutti, sulle parole espresse dal vicesindaco e dal suo partito in una recente conferenza stampa. Vista la tradizione democratica della nostra città ci sembrava doveroso condividere qualche riflessione in allegato.”
Allegato aperto e…buona lettura.

COMUNICATO

Gentile Direttore Tich,

per la comunità di Bassano per tutti la politica è cosa seria. Da sempre siamo a servizio della città e diamo ogni giorno, in tanti modi, il nostro contributo.
Lo facciamo in consiglio comunale e fuori, incontrando le e i bassanesi nei gazebi e nelle assemblee.

Portiamo avanti una nostra idea di città e lo facciamo anche in modo radicale quando serve, senza giri di parole inutili. Siamo abituati però a rimanere sui contenuti politici, giacché chi governa la nostra città è nostro avversario politico, non di certo nemico.

Per questo ci chiediamo come abbia potuto il vicesindaco Andrea Zonta, di concerto con i suoi nuovi compagni di partito, usare dei toni così volgari e ineducati nei confronti dell'opposizione. Definire le opposizioni dei “quaqquaraqquà” denota una visione della vita democratica molto limitata da parte di Zonta e del manipolo di iscritti al circolo FDI di Bassano: le opposizioni, caro Zonta, fanno proprio questo, sono il motore della vita democratica. Pungolano, contestano, protestano, controllano. Noi di Bassano per tutti, di solito, proponiamo anche soluzioni, perché siamo abituati alla politica concreta.

Non basta definirsi “politica del fare”, bisogna fare davvero, e di cose non fatte dal 2019 ne abbiamo una lista lunga. Tra il dire e il fare, in questo caso, c'è una Brenta di cose dette e mai trasformate in realtà. E la città lo sa, e forse questo genera il nervosismo di qualcuno in giunta.

Noi non abbiamo contestato i lavori sul ponte, ma semplicemente il modo in cui ciò non è stato condiviso con nessuno. Zonta accetti il tutto con un po'di educazione se vuole amministrare in democrazia, che qui non siamo né in Russia, né in Cina, né in Ungheria.

Restiamo, quindi, sui temi. È un modo per rispettare la nostra città e i suoi cittadini. Che Bassano non è proprio città di quaqquaraqquà.

#unaBassanoMigliore

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