Ultimora
20 Apr 2026 16:45
In arrivo a Treviso il nuovo Geoportale cartografico della città
20 Apr 2026 16:25
Oltre 2.400 nascite nel 2025 all'ospedale Ca' Foncello di Treviso
20 Apr 2026 13:38
Raccolta in crescita ma utile in flessione per Prealpi Sanbiagio Bcc
20 Apr 2026 13:32
Un software segreti delle staminali
20 Apr 2026 17:31
Parkinson, verso un esame del microbioma per svelare chi si ammalerà
20 Apr 2026 16:36
YouTube mette un limite allo 'scroll' dei video brevi per i minori
20 Apr 2026 19:29
Brigitte Nielsen a Belve: "Stallone mi ha distrutto la carriera"
20 Apr 2026 17:22
People incorona Anne Hathaway come la più bella cover star al mondo
20 Apr 2026 18:18
In un video in timelapse il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz e nel Golfo dell'Oman
20 Apr 2026 18:37
++ Mantovano al Colle per incontro con Mattarella ++
Area di rigore
Caso Baxi-Pengo-San Lazzaro. Europa Verde Bassano lancia il monito: “Consumo di suolo, quali sarebbero i danni di un evento alluvionale come quello in atto in Emilia Romagna?”
Pubblicato il 19 mag 2023
Visto 10.466 volte
Baxi Driver, seconda puntata.
La lettera, anticipata da Bassanonet, con la quale il direttore generale di Baxi Spa ing. Alberto Favero chiede all’amministrazione comunale di Bassano di favorire entro fine mese il procedimento per l’ampliamento dell’azienda, dovuto alle nuove esigenze imposte dal mercato del settore delle caldaie a gas che saranno presto soppiantate dalle pompe di calore, è entrata a gamba tesa nel dibattito politico e amministrativo cittadino.
E come ogni caldaia a gas che si rispetti, ha innescato una fiamma di reazioni.
L’area Pengo, confinante con la Baxi, in via Trozzetti in quartiere San Marco (foto Alessandro Tich)
La questione è nota ma ve la riassumo nei minimi termini.
Baxi ha la necessità di ampliarsi ma anche la necessità di confermare il relativo investimento, presentato alla capogruppo olandese BDR, entro il corrente mese di maggio.
L’ampliamento di Baxi verrebbe reso possibile grazie all’accordo con la confinante azienda Pengo Spa, che ha messo a disposizione la propria area (ex Iar Siltal) per l’allargamento dei vicini di fabbrica.
Ma perché ciò accada, dopo una fase provvisoria di allocazione dei propri spazi in altre sedi, Pengo ha a sua volta la necessità di trasferire il proprio capannone, costruendolo ex novo, nell’area di 140.000 metri quadrati di sua proprietà in quartiere San Lazzaro, oggetto di una richiesta di variante urbanistica che si trascina ormai da 25 anni.
Ergo: Favero sollecita il Comune ad approvare praticamente d’urgenza un atto di indirizzo politico amministrativo che consenta l’operazione, permettendo alla Baxi di ampliarsi e a Pengo di trasferirsi nell’area a sud di Bassano.
Nel caso la richiesta non venisse accolta, come avverte nella lettera il DG di Baxi, la capogruppo BDR dovrà dirottare l’investimento ad un’altra filiale europea del gruppo, con la conseguenza della perdita di non meno di 700 posti di lavoro in tre anni alla Baxi e nelle aziende del territorio ad essa collegate per le subforniture.
Fin qui il riassunto delle puntate precedenti.
Adesso si registra una presa di posizione di Europa Verde Bassano, che in merito alla questione Baxi-Pengo-San Lazzaro ha trasmesso un comunicato in redazione.
In sostanza, Europa Verde mette in guardia sui rischi di un ulteriore consumo di suolo e di una cementificazione dell’area di San Lazzaro, prendendo spunto dalle drammatiche notizie di queste ore sull’alluvione in Emilia Romagna, come dal testo che segue:
COMUNICATO - AREA SAN LAZZARO
Non abbiamo ancora finito di leggere i resoconti della lettera di Alberto Favero di Baxi all’amministrazione di Bassano che ci si presentano davanti le immagini dell’alluvione in Emilia-Romagna. Ora la maggioranza di chi legge si starà già chiedendo cosa c’entri. Ebbene, c’entra eccome! Uno dei maggiori imputati per la tragedia in corso è il consumo di suolo.
Il ragionamento di Baxi è semplice: fate costruire Pengo a San Lazzaro così io amplio e garantisco i posti di lavoro. Altrimenti picche! Questo ragionamento sta in piedi, ammesso e non concesso che lo si accetti nei modi, finché lo si affronta con logiche a breve termine, concentrate sui profitti immediati e escludendo le conseguenze nei decenni a venire.
Supponiamo che davanti allo spauracchio della perdita dei posti di lavoro si dia il nulla osta alle istanze edificatorie di Pengo a San Lazzaro, così da consentire a Baxi di rispondere ad un problema che effettivamente ha. Siamo proprio sicuri e sicure che centinaia di migliaia di metri quadri di terreno agricolo cementificato in un’area altrimenti efficacissima nel drenare le acque sarebbero ininfluenti?
Quali sarebbero i danni di un evento alluvionale tipo quello ora in atto in Emilia-Romagna? Non è che sopravanzerebbero considerevolmente i benefici goduti dalle due realtà private che oggi chiedono di intervenire a San Lazzaro?
È ovvio che non si possa rispondere con precisione a queste domande, non seduta stante per lo meno, ma è fuori di dubbio che interventi edificatori in area San Lazzaro andrebbero ad aggravare una situazione già molto compromessa per quanto riguarda la stabilità idrogeologica del bassanese.
A ciò si aggiunge il fatto, non secondario, che, nell’eventualità di un avallo da parte dell’amministrazione di Bassano a questa iniziativa, si creerebbe un precedente assai scomodo nei confronti di quelle altre realtà private a cui è stato recentemente negato il permesso di costruire in aree adiacenti.
In tutto questo vogliamo sottolineare con forza che capiamo benissimo le esigenze dei privati coinvolti. Aggiungiamo che le produzioni di Baxi, in funzione di cogliere le opportunità (e necessità) offerte dalla transizione ecologica, sono cruciali per il nostro territorio.
Due però sono le questioni che non possiamo non sollevare: l’inaccettabilità della forma dell’aut aut, velato o palese che sia, teso a parlare non all’intelligenza delle persone (e di una amministrazione), ma alla loro emotività. E il fatto che non ci possano essere altre soluzioni percorribili in un’ottica “win-win” sostenibile e responsabile.
Ci sono diverse aree nel comune di Bassano in stato di abbandono e degrado.
Aree che necessitano di un profondo risanamento. Un esempio su tutti: l’area ex Morassutti (già in proprietà di Pengo). A nostro parere ogni ragionamento di ampliamento di Pengo e Baxi non può che passare per una rigenerazione di queste aree o comunque per approcci simili. Solo in questo modo faremo gli interessi di Bassano, Pengo e Baxi incluse. E non solo di queste ultime due. E non solo nel breve periodo.
Concludiamo auspicando che anche Confindustria Vicenza si adoperi per trovare una soluzione che trovi il giusto compromesso tra le esigenze dei due privati e quelle dei bassanesi e delle bassanesi di oggi e di domani. Confindustria ha recentemente lanciato “Radici Future”, una gran bella iniziativa nella quale vengono sviscerati concetti molto interessanti con personalità di primo livello. Sarebbe significativo (ancorché auspicabile) che, in questo caso, si andasse oltre al semplice convegno e si arrivasse ad applicare concretamente i concetti che abbiamo già sentito e condiviso più volte in quella sede.
Le esigenze avanzate sono legittime, al pari del benessere e della sicurezza della collettività; le une non escludono le altre. È solo questione di (buona) volontà e lungimiranza (politica).
Europa Verde Bassano
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 20 aprile
- 20 apr 2022Genio Pontieri
- 20 apr 2022Territori del Niente
- 20 apr 2019M'AMA non m'AMA
- 20 apr 2019Io non centro
- 20 apr 2018L'ultima goccia
- 20 apr 2018Area viziata
- 20 apr 2017Il Tribunale ecologico
- 20 apr 2017Grandi sogni e piccole strade
- 20 apr 2016Picchiati ferocemente alla soglia del locale, denunciati quattro buttafuori
- 20 apr 2015Scoppio per fuga di gas, anziana grave
- 20 apr 2015Si schianta contro muretto, muore 22enne
- 20 apr 2013Marostica a 5 Stelle
- 20 apr 2013“Vittima di un processo politico, ma la giustizia ha trionfato”
- 20 apr 2012“Romano per tutti”, ultimo incontro a Fellette
- 20 apr 2012Toh, chi si vede!
- 20 apr 2012Te lo do io il McDonald's
- 20 apr 2012Gassificatore: all'assemblea scoppia il finimondo
- 20 apr 2012Equi-Italia?
- 20 apr 2011“Il Comune siamo noi”
- 20 apr 2010Tinto Brass, “condizioni stabili”
- 20 apr 2010Marostica, capitale dei “Vizi”
- 20 apr 2009Controlli dei carabinieri sui ragazzi che “bruciano” scuola
- 20 apr 2009Buona la prima per “Sballando ballando”
- 20 apr 2009“Umoristi a Marostica è un concorso unico al mondo”
- 20 apr 2009Inaugurata “Umoristi a Marostica” con le “bugie” e la Banda Disney
Più visti
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.134 volte
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
Visto 8.071 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 7.570 volte
Industria
15 apr 2026
Manifatturiero UE, l’allarme occupazione: 200mila posti persi
Visto 4.216 volte
Sociale
16 apr 2026
Women For Freedom inaugura il centro di accoglienza “Mi Hogar” a Cochabamba
Visto 2.500 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.168 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.670 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.423 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.207 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.787 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 12.134 volte
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.980 volte
