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Pedaggio a Nordest
Bocciata oggi dalla maggioranza in consiglio regionale una mozione del PD che chiedeva l’esenzione del pedaggio della Pedemontana per i residenti. Il capogruppo Dem Possamai: “Cancellate con un colpo di spugna le promesse fatte”
Pubblicato il 12 lug 2022
Visto 8.237 volte
Superstrada Pedemontana Veneta, alias Superstrada Pantalon, sempre in primo piano.
Non si è ancora diradata l’aria di festa per l’inaugurazione di venerdì scorso 8 luglio del quinto stralcio della SPV tra Spresiano-Villorba e Montebelluna. Un taglio del nastro che ha decretato la conclusione di fatto dell’opera nel suo tratto trevigiano.
Per considerare completata l’infrastruttura nella sua totalità mancano ancora 14 chilometri di strada da Malo a Montecchio Maggiore: il governatore Zaia ha assicurato che quest’ultima tratta “sarà completata entro dicembre di quest’anno, in verità sarà già pronta a settembre per poi attendere le autorizzazioni”.
Un tratto dello stralcio Bassano-Montebelluna della SPV (foto Alessandro Tich)
Non sono state inoltre ancora realizzate, ricadendo nella competenza delle rispettive società autostradali, le due connessioni con la A27 a Spresiano e con la A4 a Montecchio Maggiore. Ma intanto la striscia di asfalto dal costo di pedaggio a chilometro tra i più alti d’Italia continua ad allungarsi.
Sul caro-pedaggi, inaugurando lo stralcio numero 5, Zaia ha reso la sua interpretazione.
Eccola qua: “Il tratto Treviso nord fino a Montebelluna costerà 2,5 euro, ma i tempi di percorrenza saranno ridotti di due terzi rispetto ad oggi, ad esempio tra Treviso e Bassano ci vorranno 20-25 minuti, tra Treviso e Montebelluna 8 minuti, il che vuol dire che consumeremo meno gasolio, perderemo meno tempo e saremo più sicuri.”
Questo sì, che è infondere ottimismo agli utenti potenziali ed effettivi dell’arteria. Molti dei quali risiedono nei 70 comuni attraversati dalla superstrada a pagamento.
Proprio la fascia di utenza al centro di una mozione, presentata oggi nell’aula del consiglio regionale del Veneto dal Partito Democratico, che chiedeva il ripristino dell’esenzione dal pagamento del pedaggio per i residenti nei comuni percorsi dalla SPV, per i quali era stata già prevista la gratuità. Mozione che è stata bocciata dalla maggioranza, come informa un comunicato stampa trasmesso in redazione dal gruppo PD Veneto del consiglio regionale, che pubblichiamo di seguito:
COMUNICATO
Esenzione pedaggi Pedemontana, bocciata mozione PD.
Possamai: “Segnale pessimo, manca volontà politica di mantenere le promesse iniziali”.
“La bocciatura di oggi della mozione che chiedeva di ripristinare l’esenzione dal pagamento del pedaggio della Superstrada Pedemontana per i residenti dei 70 comuni per cui era già stata prevista la gratuità, rappresenta non solo l’ennesima sconfessione di quanto era stato promesso in origine ma fa capire come non vi sia nemmeno la volontà politica di venire incontro alle richieste dei territori. Un pessimo segnale".
Questa la presa di posizione del capogruppo del PD Veneto, Giacomo Possamai, primo firmatario di una mozione respinta dalla maggioranza nel corso della seduta odierna.
“Attualmente la Pedemontana risulta essere uno dei tratti stradali più cari d’Italia, con un pedaggio di quasi 16 centesimi a chilometro. Basti pensare che rispetto allo scenario ipotizzato nel 2010 non solo è stata cancellata l’esenzione, ma i 10 euro che all’epoca venivano considerati eccessivi per percorrere tutti e 94 i chilometri della Pedemontana oggi bastano a malapena per percorrere il tratto già aperto da Malo a Montebelluna. Insomma, le condizioni nel tempo sono diventate peggiorative e in più si è registrata una progressiva chiusura rispetto alle attese delle comunità residenti, alle quali non viene riconosciuta nemmeno una minima forma di agevolazione a compenso dei disagi subiti per la realizzazione dell’opera”.
In conclusione Possamai sottolinea come “il dibattito ha rivelato come la maggioranza voglia cancellare con un colpo di spugna le promesse fatte, giustificando il tutto con le modifiche intervenute nel tempo, peraltro doverose nell’ottica della compatibilità.
Resta il fatto che i costi dell’opera e le condizioni contrattuali molto onerose non possono essere pagate fino in fondo da territori che hanno già ampiamente dato. La demagogia l’ha fatta in questi anni chi ha fatto promesse a vuoto e rischia per giunta, in caso di traffici e introiti insufficienti, di dover imporre a tutti i veneti una tassa per rientrare da un’esposizione altrimenti non recuperabile. Il riconoscimento di esenzioni o di riduzioni consistenti del pedaggio ai residenti resta un dovere di lealtà al quale la politica e l’istituzione regionale non possono sfuggire: continueremo questa battaglia”.
Gruppo PD Veneto
Consiglio regionale del Veneto
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