Ultimora
Politica
22 lug 2026
I comuni fanno squadra sul digitale: investimenti per non lasciare indietro nessuno
23 Jul 2026 09:39
Incidente nautico nella notte in Laguna di Venezia, morto un uomo
22 Jul 2026 18:37
Primo caso di infezione da West Nile nel Vicentino
23 Jul 2026 09:26
Malore in volo per il comandante, atterraggio d'emergenza a Malpensa
23 Jul 2026 09:04
Scontro tra moto e scooter, 17enne morto e tre giovani feriti
Fiesta
A proposito dell’attribuzione del Premio Cultura Città di Bassano al Museo Hemingway e della Grande Guerra - Fondazione Luca
Pubblicato il 17 gen 2022
Visto 8.823 volte
Fiesta è il primo romanzo di Ernest Hemingway. Ripercorre le vicende di un gruppo di amici americani, residenti a Parigi, che organizzano una viaggio in Spagna. Fu pubblicato nel 1926.
Otto anni prima, nel 1918, negli ultimi mesi della Grande Guerra, il futuro Premio Nobel per la Letteratura, appena diciannovenne, passeggiava per le vie di Bassano e risiedeva a Villa Ca’ Erizzo, sede di quella sezione I dell’American Red Cross, il soccorso americano per i feriti sul fronte del Grappa, di cui era un giovane autista volontario.
Ricorderà questa storica dimora sul lungofiume bassanese nel suo racconto giovanile La scomparsa di Pickles McCarty, del 1919, uno scritto lungamente inedito che narra di un pugile italo-americano tornato in Italia per combattere con gli Arditi sul Grappa: “A Bassano noi eravamo acquartierati in una vecchia villa sul Brenta, sulla sponda orientale, un po’ più in su del ponte coperto. Era grande e tutta di marmo con cipressi lungo il viale e statue ai lati, e le solite altre cose.” Quello stesso scrittore che in Di là dal fiume e tra gli alberi, il suo romanzo del 1950, avrebbe fatto pronunciare al protagonista, il colonnello Richard Cantwell, le seguenti parole: “Vorrei essere seppellito lassù, lungo il Brenta, dove sorgevano le grandi ville coi prati, giardini, platani, cipressi.” Per la serie: Bassano Forever.
Villa Ca’ Erizzo Luca (foto Alessandro Tich)
Intanto dopodomani, mercoledì 19 gennaio, anche la città di Bassano del Grappa vivrà la sua Fiesta. Quella del Santo Patrono. Con l’atteso e partecipato rito, ogni anno sempre uguale eppure sempre diverso, della cerimonia di conferimento dei premi ai concittadini, alle associazioni e alle istituzioni benemerite. Dei premiati del prossimo San Bassiano ho già anticipato i nomi nel mio precedente articolo “And the winner is…”.
Come ogni anno l’elenco dei prescelti genera discussioni tra chi è concorde in parte o in toto sul novero dei premiati e chi invece avrebbe preferito veder salire sul palco altre persone, rimaste escluse dalla selezione. È un buon segno: significa che i premi di San Bassiano sono “sentiti”, sintomo di partecipazione attiva della città.
Uno degli aspetti che quest’anno hanno fatto maggiormente rumore è stata l’attribuzione del Premio Cultura Città di Bassano del Grappa. Inevitabile, visto che si tratta del massimo riconoscimento, in assoluto, della città: destinato a una personalità o a un’istituzione che abbia contribuito in modo considerevole all’accrescimento culturale e alla diffusione del prestigio di Bassano. Si tratta di fatto di un “premio alla carriera”, a coronamento di una vita dedicata alla cultura, all’arte, agli studi, al progresso intellettuale della città.
Basta scorrere l’elenco dei premiati degli anni scorsi, dal 1978 in poi, per addentrarsi in un vero e proprio Olimpo di grandi personaggi: da Tito Gobbi a Ermanno Olmi, da Renata Bonfanti a Federico Bonaldi, da Alessio Tasca a Vittorio Andolfato, solo per citare i primi nomi che mi vengono in mente. Nel 2001 venne premiato nientemeno che il Museo Ermitage di San Pietroburgo, nel momento più intenso degli stretti rapporti tra la città di Bassano e uno dei maggiori musei del mondo che avrebbero prodotto la grande mostra del 2003 su Canova. Insomma: un grande premio per personalità e istituzioni dai grandi curriculum.
Quest’anno invece, come ben sapete, il Premio Cultura Città di Bassano è stato assegnato al Museo Hemingway e della Grande Guerra - Fondazione Luca.
Scrivo “invece” perché questa nomina rompe la tradizione. L’istituzione museale privata con sede a Villa Ca’ Erizzo Luca è stata infatti inaugurata nell’ottobre 2014 e quindi ha solamente sette anni e tre mesi di vita. Niente, rispetto ai decenni che sono stati necessari alla maggior parte dei premiati degli anni scorsi per essere nominati al premio più ambito e persino insufficienti per chi, come ad esempio il grande e compianto poeta bassanese Gino Pistorello, quel premio non lo ha visto mai.
È quindi prevedibile che il riconoscimento attribuito al giovane Museo in riva al Brenta faccia storcere il naso a qualche purista della bassanesità culturale. Ma è assai probabile che simili riserve siano il frutto di una caratteristica che qui in riva al Brenta non riusciamo ancora a scrollarci di dosso: il provincialismo bassanocentrico della cultura, di cui il Museo Hemingway e tutto ciò che vi ruota attorno rappresentano l’estremo opposto.
Perché così è, se vi pare: l’istituzione fondata dall’imprenditore Renato Luca, scomparso di recente, e portata avanti in primis dal figlio Alberto Luca, in collaborazione col responsabile scientifico Giandomenico Cortese, ha avuto il grande merito di rompere gli schemi.
Ha saputo valorizzare un momento fino allora poco conosciuto della vita di Ernest Hemingway, quale il suo soggiorno giovanile in quella Villa mentre sul Grappa rimbombavano ancora i fucili e le granate, inventando di sana pianta un piccolo mausoleo a lui dedicato. Si è concentrato sulla presenza a Bassano dei giovani intellettuali americani in quel frangente storico, che oltre a Hemingway comprendevano altri “Poeti di Harvard” come John Dos Passos. Ha intessuto relazioni internazionali con i musei Hemingway negli Stati Uniti e a Cuba, ha prodotto mostre tematiche e promosso studi e ricerche, ha dato alle stampe la rivista periodica “The Hemingway Journal” con saggi e contributi sulla figura del grande scrittore e sui suoi rapporti col Veneto. Un centro culturale, quindi, prima ancora che una sede espositiva.
Ma la mossa più intelligente dell’istituzione museale privata è stata quella di svincolarsi dalla sindrome della torre d’avorio. Fin dagli inizi, infatti, il Museo Hemingway e della Grande Guerra si è aperto alla città, dando spazio nello splendido parco della Villa a rappresentazioni delle compagnie cittadine, come ad esempio Le Arti per Via, e soprattutto agli spettacoli di Operaestate Festival. Un rapporto diretto con Operaestate che fa della Cappella Mares di Villa Ca’ Erizzo Luca la sede dell’ormai tradizionale anteprima del cartellone cinematografico del Festival.
Non è dunque una questione di anni, o di curriculum ancora troppo breve, ma di contenuti già espressi in questo breve periodo di tempo. La plurisecolare dimora in cui abitò per poco tempo il giovane autista della American Red Cross Ernest Hemingway non è la classica Villa storica distaccata dal contesto circostante: grazie alla visione dei suoi proprietari, è diventata parte integrante della città. Ben venga dunque, a mio modo di vedere, il Premio Cultura Città di Bassano del Grappa attribuito al Museo dedicato a Hemingway e a quella Grande Guerra che avrebbe forgiato per sempre la personalità del futuro Premio Nobel.
Dopodomani è San Bassiano: e che Fiesta sia.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.083 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.157 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 19.546 volte
Politica
17 lug 2026
Futuro Nazionale cresce nella Pedemontana: nati cinque nuovi comitati locali
Visto 18.797 volte
Politica
20 lug 2026
Mail dei Quartieri: Pietrosante presenta un'interrogazione in vista del Consiglio
Visto 11.442 volte
Politica
20 lug 2026
Caso Parolini e aree agricole, l'opposizione di Bassano porta in Consiglio due atti sulla gestione del territorio
Visto 10.792 volte
Attualità
25 giu 2026
Bassano cambia volto: 50mila metri quadri in trasformazione
Visto 30.114 volte
Attualità
29 giu 2026
Vandalismi nella notte: il centro di Bassano chiede una strategia anticrimine
Visto 22.347 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.083 volte
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Visto 21.736 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 21.646 volte
Politica
29 giu 2026
Blitz contro Vannacci: volantini shock al gazebo del movimento
Visto 21.166 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.157 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.030 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 20.860 volte