Ultimora

Attualità

Figli dei fiori

Sorpresa in via Da Ponte: “riapparse” le famose margherite di Titta Cenere

Pubblicato il 28 ott 2021
Visto 10.904 volte

Sono “riapparse” la scorsa notte, all’improvviso, anche se non siamo in primavera.
Una doppia fila di margherite dipinte sul porfido di via Jacopo Da Ponte. Sono le stesse margherite che tanti anni fa Battista “Titta” Cenere, venuto a mancare lunedì scorso, aveva fatto dipingere sulla stessa via, la via del suo storico negozio, dando prova di quella fantasia e di quella originalità che certamente non gli mancavano.
Io personalmente non sono stato testimone diretto di quella insolita performance di arredo urbano, anche se ne avevo più volte sentito parlare. “Chi c’era” mi racconta che allora il pavimento di via Da Ponte era in asfalto e che di quelle margherite sulla pubblica strada se ne è parlato in città per lungo tempo.

Foto Alessandro Tich

Al momento non so chi abbia avuto l’idea di omaggiare così il ricordo del grande commerciante e maestro di stile scomparso, probabilmente qualcuno della famiglia.
Ma è un affettuoso amarcord in piena sintonia con quella leggerezza di spirito che Battista Cenere sapeva infondere agli altri, in questa via dove era sempre disponibile a scambiare un saluto, a fare due chiacchiere con tutti e a sorridere delle cose del mondo e della città.
E questa mattina, giovedì di mercato, le margherite di Titta, assieme ai fiori delle bancarelle dei fioristi nella via, hanno regalato la sensazione del bouquet supremo.
Ma non è tutto. Sulle vetrine del negozio Cenere G.B., attualmente in fase di ristrutturazione, fanno bella vista di sé due grandi immagini, anzi le due immagini “classiche”, del suo fondatore.
Che continua così, idealmente, a salutare gli amici e i passanti.
Sulla porta d’ingresso del negozio è affissa l’epigrafe, che annuncia che il funerale avrà luogo questo pomeriggio alle 15.30 nella chiesa di San Francesco e dalla quale apprendo che il suo vero nome all’anagrafe era Giovanni Bortolo.
Sull’epigrafe c’è scritto:
“Oggi è mancato il maestro, la guida, il combattente, il pioniere, il visionario, il concreto e il buono. Quell’uomo era nostro padre.”
Un bellissimo messaggio da parte di Teresa, Nicola e Vittorio Cenere. I figli dei fiori.

Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

2

Attualità

20 apr 2026

Luisa Parolin vince l'89ª Mostra dell’Asparago Bianco DOP

Visto 10.206 volte

5

Attualità

23 apr 2026

L'universo Olivetti in mostra a Palazzo Sturm

Visto 8.533 volte

6

Associazioni

21 apr 2026

Marostica, il CAI compie 80 anni

Visto 8.138 volte

8
10

Geopolitica

24 apr 2026

Gli Stati Uniti lasceranno davvero l’Europa?

Visto 6.697 volte