Elvio Rotondo

Elvio Rotondo
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Geopolitica

Gran Bretagna – Cina: svolta nelle relazioni bilaterali con l’approvazione della mega ambasciata cinese a Londra

Il sito destinato alla nuova ambasciata è stato acquistato da Pechino per 343 milioni di dollari e ospiterà una delle più grandi missioni diplomatiche al mondo

Pubblicato il 27 gen 2026
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L’”epoca d’oro” delle relazioni tra Regno Unito e Cina risale al 2015, quando l'allora primo ministro britannico David Cameron e il presidente cinese Xi Jinping condividevano un cestino di fish and chips e birra in un pub nel Regno Unito. Quei giorni sembrano ormai lontani. I rapporti politici con la Cina si sono deteriorati sotto i governi guidati da Boris Johnson, Rishi Sunak e Liz Truss. L'ultimo primo ministro britannico a visitare la Cina è stata Theresa May, nel 2018.
In questi giorni si parla di una possibile visita in Cina dell’attuale primo ministro britannico, Keir Starmer, nel giro di una settimana. La notizia della potenziale visita di Starmer è arrivata dopo che il Ministro per l'Edilizia Abitativa del Regno Unito ha annunciato di aver dato il consenso allo sviluppo del progetto per la nuova ambasciata cinese a Londra.
Secondo quanto riportato da fonti stampa, il 20 gennaio scorso, il governo britannico ha concesso il via libera alla costruzione da parte della Cina della sua più grande ambasciata in Europa a Londra, nella speranza di migliorare i rapporti con Pechino, nonostante gli avvertimenti dei politici britannici e statunitensi sul fatto che potrebbe essere utilizzata come base per attività di spionaggio.

I manifestanti protestano nei pressi del sito proposto per la nuova mega ambasciata cinese a Royal Mint Court, a Londra il 17 gennaio 2026. REUTERS/Isabel Infantes


I piani della Cina di costruire la nuova ambasciata nel complesso della Royal Mint Court, sito storico risalente a due secoli fa, vicino alla Torre di Londra, sono rimasti bloccati per tre anni a causa dell'opposizione di residenti locali, legislatori e attivisti pro-democrazia di Hong Kong in Gran Bretagna.
Pechino ha acquistato il sito dell'ambasciata per 255 milioni di sterline (343 milioni di dollari) e la nuova missione diplomatica sarà uno degli avamposti diplomatici più grandi al mondo, con una superficie di circa 55.000 metri quadrati.
Le dimensioni sono quasi 10 volte superiori a quelle dell'attuale ambasciata cinese nel centro di Londra e più grandi anche rispetto alla sede diplomatica cinese negli Stati Uniti.

In passato, la Cina aveva bloccato i piani di espansione britannici dell’ambasciata del Regno Unito a Pechino,

La decisione di Londra è stata annunciata prima della prevista visita del primo ministro Keir Starmer in Cina, che se confermata, sarebbe la prima di un leader britannico dal 2018. Alcuni funzionari britannici e cinesi hanno affermato che il viaggio sarebbe stato subordinato all'approvazione del progetto dell'ambasciata.

Nonostante le preoccupazioni per la sicurezza, le agenzie di intelligence britanniche, coinvolte nel processo di approvazione, hanno sostenuto che eventuali minacce possano essere mitigate.
Secondo quanto riportato dalla BBC, in un articolo del 30 ottobre dello scorso anno, i progetti per una nuova ambasciata cinese avevano suscitato preoccupazioni legate alla sicurezza, in particolare per il timore che la struttura potesse offrire opportunità di spionaggio attraverso l’intercettazione dei cavi dati che corrono sottoterra.

Tuttavia, alcuni funzionari della sicurezza tendono a minimizzare tali rischi, sottolineando che i cavi possono essere fisicamente protetti e monitorati. Inoltre, osservano che Pechino dispone già di capacità avanzate di cyber-spionaggio.
In effetti, la Cina si è dimostrata perfettamente in grado di raccogliere informazioni sensibili tramite accessi informatici remoti, riducendo l’importanza strategica di eventuali intercettazioni fisiche.
Il giornale Politico in un articolo del 16 ottobre 2025, ha riportato le dichiarazioni di Matthew Collins, vice consigliere per la sicurezza nazionale del Regno Unito, secondo cui i servizi segreti cinesi sono "altamente capaci e impegnati in operazioni di spionaggio su larga scala contro il Regno Unito per promuovere gli interessi dello Stato cinese e danneggiare quelli britannici”. Sempre secondo Collins, tali attività minacciano la prosperità economica del Regno Unito, nonché l'integrità delle istituzioni democratiche".

In un discorso tenuto alla fine dello scorso anno, il primo ministro laburista ha accusato i precedenti governi conservatori di “negligenza” per aver permesso il deterioramento delle relazioni con Pechino, sottolineando che il presidente francese Emmanuel Macron ha visitato la Cina due volte dal 2018 e i leader tedeschi quattro volte.

Secondo Zhao Chen, ricercatore presso l'Istituto di studi europei dell'Accademia cinese delle scienze sociali, la decisione corretta e pragmatica del Regno Unito ha rimosso un importante ostacolo alla potenziale visita di Starmer in Cina. Pertanto, la visita, se si concretizzerà, potrebbe rappresentare una nuova svolta nel riavvicinamento e nella normalizzazione delle relazioni bilaterali tra Cina e Regno Unito.

Il quotidiano cinese Global Times riporta che la potenziale visita di Starmer in Cina riflette l’impegno del leader laburista verso un approccio più cooperativo nelle relazioni tra Cina e Regno Unito.
Secondo Li Guanjie, ricercatore presso la Shanghai Academy of Global Governance and Area Studies della Shanghai International Studies University, da quando è entrato in carica nel 2024, Starmer avrebbe gradualmente modificato il tono delle relazioni, allontanandosi dall'enfasi dei Conservatori sul confronto e sulle minacce percepite.

La visita di Starmer sarà probabilmente guidata da considerazioni economiche, poiché il commercio rimane il fulcro delle relazioni bilaterali. Rafforzare questa base economica sarà essenziale per stabilizzare i legami e gettare una base più solida per uno sviluppo sostenibile e duraturo delle relazioni tra Cina e Regno Unito.

Nell'ultimo decennio, la Gran Bretagna è passata dall'affermare di voler essere il maggiore sostenitore della Cina in Europa all'essere uno dei suoi critici più severi. Oggi, Londra starebbe cercando di ricucire nuovamente i rapporti con Pechino.

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