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Alpini, il Veneto celebra il valore delle Penne Nere

Nella Giornata del Sacrificio, il Presidente Stefani rende omaggio alla memoria di Nikolajewka

Pubblicato il 26-01-2026
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Il 26 gennaio non è solo una data sul calendario, ma il simbolo di un legame indissolubile tra il territorio e le sue Penne Nere.
In occasione della Giornata nazionale della Memoria e del Sacrificio degli Alpini, il Presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha voluto rendere omaggio a un corpo che rappresenta l’anima stessa della regione.
«Gli Alpini sono una delle espressioni più autentiche della nostra terra e della nostra identità», ha dichiarato Stefani.

Il Ponte degli Alpini fa da cornice al ricordo dei caduti e all'impegno civile che ancora oggi unisce le generazioni.

Una storia che affonda le radici nel coraggio militare ma che oggi si traduce in una realtà monumentale: l’Associazione Nazionale Alpini (ANA) conta oggi oltre 300.000 soci in tutta Italia, con una presenza capillare nel Veneto che rappresenta una delle colonne portanti della nostra Protezione Civile.
La ricorrenza odierna è legata a uno dei capitoli più drammatici del secondo conflitto mondiale: la battaglia di Nikolajewka del 1943.
Durante la tragica ritirata di Russia, il valore dei soldati della montagna permise a migliaia di uomini di rompere l'accerchiamento.
Un legame con la storia che vede in Bassano del Grappa uno dei suoi centri nevralgici: città medaglia d'oro al valor militare e custode del celebre Ponte degli Alpini, Bassano non è solo un luogo geografico, ma un simbolo di resistenza e rinascita per l'intero corpo.
«Questa giornata nasce dal dovere di non dimenticare quell’eroismo eccezionale», ha aggiunto il Presidente del Veneto.
«È un’occasioni per onorare chi non è tornato e per riaffermare i valori della Pace. Gli Alpini lo fanno ogni giorno con un motto che è una lezione di vita: ricordare i morti aiutando i vivi».
Dalle missioni internazionali al soccorso durante le calamità — dove le Penne Nere venete garantiscono migliaia di ore di volontariato ogni anno — l'impegno si conferma una costante.
«Non è solo uno slogan, ma una vera assunzione di responsabilità verso chi soffre», ha concluso Stefani. «Il Veneto è profondamente orgoglioso dei suoi Alpini».

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