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La profezia Zen
Affidata dal Comune di Bassano la progettazione definitiva ed esecutiva dell’intervento di ampliamento del Caffè Italia
Pubblicato il 26 dic 2020
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Capitolo 1: A volte ritornano
È proprio vero: nel campo delle opere pubbliche a Bassano del Grappa ogni tanto qualcosa eppur si muove, ma molto spesso i nomi che girano sono sempre quelli.
Il famoso rendering del progetto di ampliamento del Caffè Italia
Non fa eccezione l’intervento di ampliamento del Caffè Italia, per il quale la struttura comunale ha provveduto all’affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva. Ovvero, come da formula burocratica ufficiale, l’affidamento dei “servizi di architettura e ingegneria relativi alla progettazione definitiva ed esecutiva e direzione dell’esecuzione”.
A vincere la procedura comparativa (miglior rapporto qualità-prezzo) per l’affidamento diretto dell’incarico è stato infatti lo studio VS Associati Srl di Marostica. Per la serie: a volte ritornano. La VS Associati aveva infatti già eseguito ai tempi della seconda amministrazione Bizzotto (2008-2009) il primo progetto di ampliamento dello storico locale, comprendente anche la famosa veranda fissa di vetro da “aggiungere” sul lato nord, quello panoramico, dell’immobile di proprietà comunale. Quel progetto venne tuttavia bocciato dalla Commissione Edilizia Integrata del Comune, rendendone inutile il passaggio in Sovrintendenza.
Ma le sue soluzioni hanno costituito un’ampia “fonte di ispirazione”, per così dire, per l’attuale progetto preliminare, approvato dalla Sovrintendenza, che è stato realizzato quest’anno dal noto architetto Felics Zanata, affidatario per il Comune di un incarico diretto molto chiacchierato - visto il suo rapporto di consanguineità con il membro di giunta Mavì Zanata - per il primo step della progettazione, di cui si era occupata un’animata discussione in consiglio comunale lo scorso mese di novembre.
In quella occasione era stata pronunciata quella che adesso passerà agli annali come la profezia Zen. Così affermava infatti il consigliere comunale Mauro Zen della Lega: “Il progetto sarà messo in gara, ma non è detto che lo farà l’architetto Felics.” E così è stato. Anche se di “gara” formalmente non si è trattato. Ma l’esito finale è quello preconizzato dal consigliere leghista: l’intervento definitivo e la sua esecuzione non saranno progettati da Zanata, ma dallo studio che aveva già lavorato sull’ampliamento del piccolo grande Caffè dodici anni fa.
Capitolo 2: Give me five
La procedura per l’affidamento della progettazione conclusiva del Caffè Italia che verrà è stata condotta secondo il criterio della migliore offerta economica. Il Comune di Bassano, tramite la piattaforma telematica Sintel, ha avviato una consultazione per richiedere i preventivi di cinque “operatori economici qualificati”. Give me five. Di questi, hanno risposto in tre presentando la loro proposta di prezzo, ciascuno dei quali in veste di soggetto mandatario di un RTP (Raggruppamento Temporaneo di Professionisti).
Si è trattato dell’architetto Gabrieli Mario Antonio, della VS Associati Srl e dello Zanata Group Studio Associato, la società dell’architetto Felics Zanata. La VS Associati l’ha spuntata grazie al maggior ribasso nel prezzo offerto per l’effettuazione del servizio: 35.998,00 euro netti. Molto di meno rispetto alla proposta dell’arch. Gabrieli (44.900,00 euro) e soprattutto rispetto al prezzo offerto da Zanata Group (51.870,00 euro).
L’affidamento dell’incarico è stato pertanto conferito a VS Associati Srl (architetti Fabrizio Volpato e Giorgio Strappazzon), in costituendo RTP con gli altri tre professionisti ing. Bruno Frinzi, ing. Odine Manfroni e Pietro Ciampi, restauratore della società Athena Srl di Thiene, per un esborso complessivo per le casse comunali di 45.674,26 euro, pari a
35.998,00 euro netti più Iva e oneri previdenziali.
Capitolo 3: Nel momento del bisogno
Dunque, egregi lettori, les jeux sont faits. Studio di fattibilità e progetto preliminare eseguiti, approvazione della Sovrintendenza ottenuta, progettazione definitiva ed esecutiva affidata. L’intervento di ampliamento del Caffè Italia, voluto dall’amministrazione comunale per concedere alcuni metri quadrati in più di spazio ad uso commerciale al coraggioso imprenditore che in futuro vorrà reggerne le sorti, è ai blocchi di partenza.
Il tutto per la modica cifra complessiva di 440.000 euro di investimento per le casse pubbliche (nei quali sono compresi 72.000 euro di spese tecniche e 295.000 euro per lavori), raddoppiati rispetto ai 220.000 euro originariamente preventivati dagli uffici comunali.
E allora si dia inizio alle danze, per porre in atto questo intervento di estensione dello storico pubblico esercizio in funzione della agognata riapertura del locale che il prossimo 10 gennaio sarà chiuso esattamente dalla bellezza di 8 anni.
La VS Associati Srl, nel disegnare il progetto definitivo, dovrà obbligatoriamente tenere conto delle costose prescrizioni imposte dalla Sovrintendenza ai Beni Architettonici per cambiare i connotati al bene vincolato: veranda fissa di vetro da realizzare con struttura “rimovibile” in qualsiasi momento e spostamento delle toilette all’interno del corpo murario della adiacente Torre trecentesca delle Grazie. Per vivere, aggiungo io, un’esperienza medievale nel momento del bisogno.
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