Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 25-10-2020 19:24
in Attualità | Visto 4.772 volte

La domenica del villaggio

Clima da timori di “pre-lockdown” in questa giornata festiva di sole a Bassano: la città presa letteralmente d'assalto dai visitatori della domenica, grazie alle due fiere in piazza confermate nonostante tutto

La domenica del villaggio

Piazza Libertà questo pomeriggio

Diciamolo subito: nei giorni segnati in rosso sul calendario la città di Bassano del Grappa è tradizionalmente meta delle “gite fuori porta” della popolazione dei Comuni del circondario.
Ma oggi, domenica 25 ottobre 2020, il centro storico è stato letteralmente preso d'assalto dai visitatori della domenica. Merito anche delle due manifestazioni allestite in contemporanea nelle due piazze, le ultime ad essere organizzate - fino a nuovo ordine - prima dello “stop” alle fiere, alle sagre e agli eventi analoghi in vigore da domani e fino al 24 novembre, secondo le disposizioni del nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) emesso in data di ieri. Si tratta di Capra e Cavoli, esposizione di prodotti agricoli biologici, alimentari biologici e artigianato e di Art & Ciocc, il “Tour dei cioccolatieri” distribuito tra i vari stand in piazza con cioccolato di tutti i gusti e tutte le forme. Assembramento dolcificato e garantito per la domenica del villaggio.

Da domani, dunque, parte in Italia la fase dell'emergenza Covid che qualcuno ha già ribattezzato il “semi-lockdown”. L'elenco delle prescrizioni del nuovo DPCM è come sempre molto lungo, ma in sintesi si può affermare che le condizioni per le gite “fuori porta” vengono ristrette all'osso, se non di fatto annullate. Si può ben dire che il punto-chiave di tutto il decreto è quello che “raccomanda” (non ancora “obbliga”) di rimanere nel Comune di residenza, ovvero “è fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non presenti nel Comune”. Di conseguenza, e a cascata, vengono sospesi gli eventi e le competizioni sportive svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, ad esclusione degli eventi riconosciuti di interesse nazionale dal CONI. Sospese le attività di palestre, piscine, parchi tematici, centri sociali e culturali; sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto; sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza.
Per i Comuni è possibile “emettere ordinanze di chiusura delle strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, dopo le ore 21.00”. Interessante (per così dire) la modalità che viene imposta per lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche, “consentito soltanto in forma statica e a condizione che siano osservate le distanze sociali prescritte e le altre misure di contenimento”. Inoltre, “con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza”.
Sono solo alcune delle regole del nuovo DPCM rivolte in linea generale ai “comportamenti” della popolazione e alle occasioni di pubblico ritrovo, senza citare tutta la parte del decreto riguardante le limitazioni di orario per i pubblici esercizi oppure, tra le altre cose, la regolamentazione dell'attività didattica e educativa nelle scuole. Insomma: non siamo ancora al coprifuoco, ma siamo già a un avanzato stadio di fuochino. Déjà vu.

Sarà per questo che oggi - approfittando anche della splendida domenica di sole e del richiamo delle due manifestazioni acchiappa-gente, confermate nonostante tutto - il centro storico di Bassano si è trasformato in un'area di assembramento a cielo aperto.
Tutti con la mascherina, per carità, ma tutti anche “vicini vicini” come nei filmati di Paperissima.
Un continuo viavai fino a sera di persone poco socialmente distanziate, come nei “Mercoledì sotto le stelle” del glorioso tempo che fu. Una confluenza di escursionisti festivi tale da far percepire un eccitato clima da timori di “pre-lockdown”: al posto delle file al supermercato per accaparrarsi i viveri, la gita di massa a Bassano per godere di un ultimo scampolo di “normalità” tra prodotti biologici, specialità al cioccolato e bar dai tavolini strapieni.
Nel pomeriggio, trovare un posto libero per l'auto nelle aree a parcheggio gratuito del Prato 1, del Prato 2, delle vie circostanti di quartiere Margnan, delle laterali di via Passalacqua e dei due recinti di parking “free” di largo Parolini è stata un'impresa titanica.
Ve lo conferma il vostro umile cronista, costretto a venire in centro per lavoro, che alla fine, dopo lunghe file e ghirigori assieme a tante altre macchinette, ha trovato un buco per parcheggiare in un'area di sosta a pagamento, piena anche quella. Assalto alla diligenza anche al parcheggio Le Piazze, per la gioia - legittima - delle casse della SIS.
Una generale situazione di confusione a quattro ruote e, una volta scesi dalla macchina, a due piedi. Ovvero, come si suol dire: un macello. Una cosa bellissima, in tempi non virali; una cosa inquietante, invece, in questi tempi.

Diversi Comuni, del circondario e non solo, hanno già annullato le manifestazioni pubbliche che erano in programma in questo e anche nel precedente fine settimana, anticipando l'ultimo DPCM. Ad esempio a Cassola il gioco a squadre “Caccia al colpevole”, che era stato rinviato a domenica scorsa causa il maltempo della domenica precedente, è stato definitivamente posticipato alla prossima primavera dall'amministrazione comunale “vista la particolare situazione sanitaria”. A Pove del Grappa oggi era invece in programma la “Camminata tra gli olivi”: annullata dall'amministrazione comunale “a seguito dell'emissione dell'ultimo DPCM per il contenimento delle infezioni da Covid-19”. Il quale è in vigore da domani, ma Pove lo ha applicato già da oggi. A Marostica la tradizionale Fiera di San Simeone, in programma oggi, è stata pure annullata: è stata sostituita da una presentazione dei prodotti locali e delle attività tradizionali trasmessa questa mattina in streaming sul canale YouTube Turismo Marostica e sulla pagina Facebook Città di Marostica. Marostica guarda ancora più avanti: quest'anno niente pista di pattinaggio su ghiaccio per le festività natalizie ed è stata già annullata anche “La Notte degli Spiriti” al Castello Inferiore, in programma sabato 31 ottobre, “per evitare fenomeni di assembramento per il pubblico”.
A Bassano del Grappa invece no: tutto come se nulla fosse. Ma si sa: per il sindaco Elena Pavan e per la sua amministrazione, come da dichiarazioni sul penultimo DPCM, “i sindaci sono lo scaricabarile di questo governo” e i nuovi limiti orari imposti alle attività di pubblico esercizio “hanno delle conseguenze naturali, inevitabilmente, rispetto alla vitalità della città”.
E pur di mantenere la “vitalità” di Bassano, nel momento più critico per il futuro del Paese nei prossimi mesi (e speriamo di parlare solo di mesi) l'amministrazione comunale ha permesso l'allestimento di due fiere in piazza in contemporanea, più altri eventi inclusi nella ricca agenda di questa domenica. Una giornata all'insegna della follia delle grandi occasioni.
Pardon: volevo scrivere folla.

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