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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 18-09-2020 22:09
in Politica | Visto 1.867 volte

Bassano Viva

Incontro a Bassano con Daniela Sbrollini, candidata alla presidenza della Regione per Italia Viva-PRI-PSI-Civica per il Veneto. Che presenta i “fondamentali” della sua lista. Con tanto di frecciata sul sindaco Pavan

Bassano Viva

Da sin.: Maria Stefania Bizzotto, Daniela Sbrollini e Gianni Castellan

Ci sono coalizioni, alle elezioni regionali, che sotto un unico simbolo raggruppano più liste distinte tra di loro. Ci sono invece liste singole che sotto un'unica bandiera raggruppano più simboli, tutti uniti assieme senza distinzioni. È il caso della lista Italia Viva-PRI-PSI-Civica per il Veneto che candida alla presidenza della Regione Daniela Sbrollini, vicentina di adozione e senatrice della Repubblica. Nell'ultimo giorno di campagna elettorale la candidata presidente rende visita alla città di Bassano, affiancata dai due candidati locali della lista Maria Stefania Bizzotto, già consigliere comunale di maggioranza con l'amministrazione Poletto e Gianni Castellan, sindacalista e presidente del consiglio di quartiere Angarano.
A fare gli onori di casa, alla conferenza stampa convocata al Color Café, è l'ex vicesindaco di Bassano Roberto Campagnolo che assieme al collega consigliere comunale di minoranza Giovanni Cunico è passato dal PD alle file del partito di Renzi. “Italia Viva - esordisce Campagnolo - è una formazione politica nata da un anno che si presenta a questa competizione che sembra già scritta, già scontata. Noi vogliamo dire qualcosa di nuovo, per dire “no” alla politica monocolore che ormai da anni governa il Veneto.”
“Oggi l'amministrazione comunale di Bassano è in linea con la formazione politica che governa in Regione - continua Campagnolo -. Ma mentre quando in Regione governava Forza Italia, e prima ancora la DC, Bassano era una realtà centrale, oggi assistiamo alla progressiva marginalizzazione del nostro territorio. La “star locale” Nicola Finco si presenta per il terzo mandato. Chiedo a voi osservatori di citare almeno un provvedimento preso in dieci anni a livello regionale da Nicola Finco a favore del nostro territorio.”
Campagnolo ricorda i tempi dei Pietro Fabris e dei Raffaele Grazia, quando il Bassanese ha goduto di particolari attenzioni da parte di Venezia, nell'auspicio di “riportare al centro il nostro territorio in una logica regionale”.

“Io sono l'unica candidata presidente che ha percorso quasi 10.000 chilometri in due mesi, in questa campagna elettorale regolata dalle anomalie di questo tempo - afferma Daniela Sbrollini -. Sono quasi 600 chilometri al giorno e ho avuto modo di ammirare la bellezza del nostro territorio e delle eccellenze che hanno fatto grande il Veneto.”
Poi la senatrice e aspirante governatrice (slogan elettorale: “Autonomi, Coraggiosi, Veneti!”) entra subito nel merito dei temi politici. “Dopo 25 anni di immobilismo di due schieramenti - dichiara - la destra è sempre uguale a sé stessa, mentre la sinistra ha un candidato presidente che altro non è che un compromesso alle varie correnti del PD. Noi siamo l'unica possibilità di cambiare la logica politica della nostra Regione. Noi siamo un patto riformista di forze politiche che hanno dentro di sé la cultura del governo.” “Noi siamo quelli del “Sì” - prosegue -. Sì alle infrastrutture, sì alle riforme. La politica recupera il rapporto di fiducia se parla con la stessa lingua dei cittadini.” “Nel nostro programma la famiglia e la scuola sono i due pilastri da cui si può ripartire per il rilancio dell'economia e del sociale - continua la Sbrollini -. Serve una riforma delle Ipab: il Veneto è l'unica Regione assieme alla Sicilia che da vent'anni attende una riforma delle Ipab e noi paghiamo le rette più alte d'Italia.”
“Noi ci proponiamo con uno stile concreto e dialogante, non litigioso - sottolinea la candidata alla presidenza del Veneto -. Dopo gli attacchi che ho ricevuto sui social dopo la visita della ministra Bellanova, non aver ricevuto una parola di solidarietà dalla sinistra è un fatto gravissimo.” “Essere qui a Bassano è importantissimo - rimarca la leader di lista -. È una città straordinaria, quando era governata dal centrosinistra c'era una dimensione diversa e un rapporto diverso con il governo. Lo dimostra anche la legge per il Ponte di Bassano Monumento Nazionale (presentata in Senato dalla stessa Sbrollini, NdR).” “Viabilità, tribunale, sociale, sanità: sono temi che ci devono vedere ancora più uniti perché Bassano non deve essere una realtà periferica, emarginata”, sostiene Daniela Sbrollini, che poi lancia la frecciata: “Se guardo alla vostra sindaca, la vedo più rivolta agli interessi alle correnti leghiste che agli interessi della vostra comunità.”
La candidata presidente informa che la lista Italia Viva-PRI-PSI-Civica per il Veneto “ha l'appoggio dell'associazione ALI di Oscar Giannino e di molti elettori dell'area Calenda e di + Europa, che hanno manifestato in questi giorni il loro sostegno”. “Il nostro - conclude - è un lavoro che guarda a un grande laboratorio politico nazionale che potrà nascere dal Veneto.”

Maria Stefania Bizzotto, candidata di lista, spiega che la sua campagna elettorale si è concentrata esclusivamente sul porta a porta “per parlare con le persone”.
“La gente non ha voglia di reddito di cittadinanza, ma di lavorare - riferisce -. Dobbiamo portare il futuro nel processo decisionale, serve l'introduzione del pacchetto dei fondi europei per ristrutturare la nostra Regione, la partita dei recovery fund per migliorare la burocrazia e digitalizzarla.” “Preserviamo la nostra identità - conclude la Bizzotto -, ma trasmettiamo la cultura europea nella scuole.”
“Essere autonomi vuol dire avere un grande rapporto con il territorio - dichiara l'altro candidato di lista Gianni Castellan -. Mi mandano al voto dei cittadini i 22 quartieri bassanesi che mi hanno detto “vai, provaci a rappresentarci”. Chiediamo un voto ai bassanesi collegato allo stato difficile un cui versa l'amministrazione comunale. Con noi nasce un laboratorio politico propedeutico a costruire un nuovo progetto politico per fare un vero cambiamento amministrativo a Bassano.” “Oggi mia figlia 18enne è andata a prendersi il certificato elettorale all'ufficio anagrafe - riferisce Castellan -. La gente faceva la fila sotto il sole, con una gestione dell'ufficio anagrafe disastrosa. Se questo è il cambiamento, auguri Bassano!”.
Sempre in conferenza stampa i cronisti vengono informati che l'agenda degli impegni in città di Daniela Sbrollini prosegue con un incontro con un gruppo di imprenditori bassanesi “presso l'ufficio di un ex sindaco di Bassano” (Gianni Tasca, NdR). “Anche nel territorio bassanese - afferma la candidata presidente - servono politiche tendenti a combattere la discoccupazione. “Autonomi, Coraggiosi, Veneti”, per la ripartenza e il ben-essere, è la cifra con cui ci rivolgiamo alla richiesta di voto dei bassanesi.”

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