Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-03-2016 16:58
in Attualità | Visto 3.243 volte

Il Ponte sospeso

Per l'annunciato ricorso della Nico Vardanega Costruzioni, il TAR del Veneto impone al Comune di Bassano la sospensione della firma con la Inco Srl, aggiudicataria definitiva, per l’affidamento dei lavori di restauro del Ponte degli Alpini

Clamoroso ulteriore intoppo per il sospirato avvio dei lavori di restauro del Ponte di Bassano.
Il TAR del Veneto, sulla base dell’annunciato ricorso della ditta Nico Vardanega Costruzioni di Possagno contro il provvedimento di esclusione dalla gara di appalto per l’affidamento dei lavori di ripristino e consolidamento statico del Ponte degli Alpini, ha imposto al Comune di Bassano del Grappa la sospensione della firma del contratto alla ditta risultata aggiudicataria definitiva, la Inco srl di Pergine Valsugana.
Come noto, a quest’ultima - giunta seconda in graduatoria nella gara di appalto - il Comune aveva affidato i lavori dopo l’esclusione della Vardanega, prima in graduatoria, motivando la decisione con la documentazione giudicata insufficiente in merito al contratto di avvalimento dell’impresa di costruzioni di Possagno con il consorzio Al.Ma. di Aversa, nel Casertano.
Il provvedimento del TAR perderà la sua efficacia se entro 15 giorni non sarà effettivamente presentato il ricorso dalla Vardanega e - per il momento - non incide sui tempi di avvio del cantiere. Ma l’improvvisa novità pende sulla partenza dei lavori come una spada di Damocle.
I tempi di stesura del contratto e di avvio del cantiere erano già stati stimati in due o tre settimane, periodo necessario - come già accaduto e programmato - per lo svolgimento di incontri tecnici con i vari enti coinvolti, tra i quali l’Arpav, il Genio civile, il coordinatore della sicurezza per la progettazione e l’esecuzione dei lavori ed altri ancora.
“Continuiamo a lavorare secondo il programma predisposto dagli uffici tecnici comunali nonostante il decreto del TAR - spiega il sindaco Riccardo Poletto -. E’ chiaro che se interverranno problemi di altro ordine dovremo fare il punto della situazione, ma questa importante opera pubblica ha già superato in un anno molti scogli di carattere burocratico, progettuale, economico, speriamo dunque che questo sia solo un ultimo ostacolo da affrontare.”
“In ogni caso - aggiunge il sindaco - abbiamo già dato mandato ai nostri legali di agire in tutte le sedi opportune perché possa iniziare al più presto il restauro su quello che è a tutti gli effetti un patrimonio nazionale.”
“Sono sorpreso di questa decisione, che pur non valutando il merito di un ricorso che ancora non c’è chiede di aspettare, anche perché il Ponte è un bene vincolato che ha bisogno di interventi urgenti e per questo soggetto a particolare tutela legislativa - sottolinea l’assessore Roberto Campagnolo -. Confido nella qualità del lavoro fatto dalla commissione che ha gestito la procedura di gara e spero che il TAR si esprima al più presto consentendoci finalmente di partire con i lavori di restauro non più rinviabili. Nel frattempo i tecnici comunali stanno proseguendo come programmato nei giorni scorsi per predisporre tutto quello che serve per approntare il cantiere.”

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