Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-03-2018 14:06
in Cronaca | Visto 2.335 volte

Il letto del fiume

La segnalazione di un nostro lettore su un caso di emarginazione estrema a Bassano

Il letto del fiume

Di solito, sulle pagine di questo portale, non ci occupiamo di casi umani.
Né tantomeno è semplice e scontato, per chi fa informazione in generale, occuparsene.
Da una parte, le regole-capestro della privacy impediscono, per comprensibili motivi, di sbattere il povero o l'emarginato in prima pagina. Dall'altra, rendere note pubblicamente le condizioni della sua esistenza può evidenziare il problema ma non lo risolve.
Ci sono tuttavia dei casi limite nei quali - per ragioni che chiameremo umanitarie ma anche per quel senso di sicurezza che dovrebbe contraddistinguere la convivenza di una comunità locale - può essere richiamata un'eccezione alla regola. Ed è il caso che ci viene segnalato, con molto garbo e nessun intento premeditato, da un nostro lettore di nome Raffaele. Abbiamo atteso oggi, giornata di silenzio elettorale, per riferire della vicenda senza generare il dubbio che la cosa possa in qualche modo prestarsi all'interpretazione di secondi fini politici. Perché il protagonista suo malgrado di questa triste storia è un senzatetto extracomunitario. Un aggettivo, quest'ultimo, che già in partenza divide le acque tra le due correnti di pensiero sintetizzabili nelle due opposte e inconciliabili affermazioni “come mai non siamo riusciti a dargli accoglienza” e “cosa cavolo è venuto a fare nel nostro Paese”. Una tematica, quindi, per la quale appare molto difficile mettere in atto la sospensione del giudizio. Che è comunque l'atteggiamento del cittadino bassanese che si è rivolto a Bassanonet per dare notizia senza preconcetti, e con tanto di fotografie scattate sul posto, di una situazione anomala.
Il nostro lettore è solito camminare sulle rive del Brenta nella parte sud della città e lo scorso 18 febbraio, a ridosso del ponte di Cartigliano al confine territoriale tra Bassano del Grappa e Cartigliano, ha notato un uomo steso a terra, coperto da pochi stracci, che utilizzava il letto del fiume come letto. Ha scattato delle foto col telefonino senza avvicinarsi mentre altri escursionisti si erano pure accorti della poco edificante scena. L'altro giorno giovedì 1 marzo, mentre a Bassano nevicava, è tornato a passeggiare su quella stessa riva e in quel medesimo punto ha visto e immortalato la stessa persona, sempre coricata sul greto del fiume, in mezzo alla neve e con l'aggiunta di un ombrello come unico riparo.
Il segnalatore del fatto riferisce che quel senzatetto all'addiaccio è uno straniero conosciuto in città, almeno nei luoghi che è solito frequentare. Si sposta con una vecchia bicicletta su cui pendono dei sacchetti contenenti carta di giornali, spesso staziona all'esterno dell'emporio agrario in località San Lazzaro in attesa di qualche piccolo “omaggio” dei clienti e alla sera lo si può incrociare nella zona dei magazzini Bermax all'imbocco del Ponte Nuovo mentre si fuma una sigaretta.
E il suo attuale ricovero, con le rigide condizioni climatiche di questi giorni, è il greto del Brenta da cui accede attraverso stradine che si dipartono dall'ex discarica di Rivarotta a Marchesane. Una presenza “aliena” che desta preoccupazione non solo per il rischio che il vagabondo sta correndo per la sua stessa incolumità con le attuali temperature notturne sottozero, ma anche per il senso di insicurezza che una visione del genere può alimentare in chi percorre i sentieri del fiume senza sapere di chi si tratti.
“Ci ho pensato molto prima di segnalare questa cosa - ha affermato il nostro lettore nel proporre la vicenda alla nostra valutazione -. Avrei potuto chiamare le televisioni, ma in campagna elettorale non era il caso e ritengo che Bassanonet sia l'unica testata in grado di riferire la notizia con il distacco e la delicatezza che questa storia richiede. Non mi interessa il fatto che quest'uomo è un extracomunitario, mi interessa solo segnalare un problema: c'è una persona che di notte dorme in Brenta.”
Lo evidenziamo anche noi, in questo strappo alla regola in materia di casi umani.
Chi ci ha segnalato questo episodio di emarginazione estrema, dal canto suo, non si dà ancora per vinto annunciando che è intenzionato ad informare anche l'assessore al Sociale del Comune di Bassano Erica Bertoncello. A volte capita che dei singoli cittadini prendano a cuore delle situazioni scomode, che non li riguardano direttamente, su cui potrebbero benissimo girare la testa dall'altra parte. Perché anche queste cose, che le si accetti o no, accadono attorno a noi.

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