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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 03-03-2021 17:22
in Politica | Visto 6.951 volte

Insalata di Polo

Due affidamenti del Comune per la riprogettazione del Polo Museale in Polo dell'Innovazione e tutto tace. Interrogazione delle minoranze sullo stato di avanzamento dei progetti per i plessi Santa Chiara e Mazzini

Insalata di Polo

Foto Alessandro Tich - archivio Bassanonet

L'insalata di Polo che l'amministrazione comunale di Bassano sta cucinando a fuoco lento - anzi lentissimo - arricchisce il menù della politica cittadina. E come ogni insalata che si rispetti, è fatta di ingredienti vari e mescolati alla rinfusa.
C'è un Polo Museale il cui primo stralcio doveva ormai essere concluso da tempo immemore e invece, per le note e prolungate vicissitudini che non sto qui a ricordare, è relegato alla forma di un cratere nel cantiere eternamente sospeso di viale delle Fosse. C'era (una volta) il contributo finanziario residuo di Fondazione Cariverona per la realizzazione del primo stralcio, pari a 5,6 milioni di euro, ritirato l'anno scorso dalla fondazione bancaria per manifesta incapacità del progetto ad essere portato avanti nonostante le rassicurazioni del Palazzo.
C'era anche la prospettiva di una riprogettazione del Polo Museale stesso che doveva essere presentata dall'amministrazione a Fondazione Cariverona entro il 31 luglio dello scorso anno per sperare in un ripensamento perlomeno parziale dei detentori delle casse veronesi. Ma il 31 luglio 2020 non è stato presentato nulla e quella prospettiva è andata definitivamente in vacanza. A condire il tutto, c'è il “nuovo corso” voluto dall'amministrazione Pavan: archiviazione del progetto originario del Polo Santa Chiara, riconsiderazione del “concept museale” e analisi della fattibilità di quello che dovrebbe essere un futuro “Museo dell'Innovazione” o “Polo Urbano dell'Innovazione” che oltre all'ex convento di Santa Chiara (quello del cratere) comprenda anche “in ipotesi e/o parzialmente” la storica sede della Scuola Mazzini e l'area del Giardino Parolini.
Come noto, per capire dove questa nuova idea può andare a parare l'amministrazione governante ha affidato due incarichi diretti ad altrettanti consulenti esterni.

Il primo è la società di consulenza nel campo della riqualificazione urbana Mesa Srl di Marghera. La quale, per 42.000 euro Iva compresa, deve fornire un servizio di “supporto strategico” per definire “la progettazione del “concept” preliminare di valorizzazione e riuso del patrimonio immobiliare all’interno del contesto urbano riferito all’Ex Convento di Santa Chiara, in ipotesi e/o parzialmente alla Scuola Mazzini e al Giardino Parolini con particolare riferimento alle funzioni del futuro museo che dovrà valorizzare anche le collezioni museali naturalistiche, al verde pubblico, ai percorsi ed ai collegamenti e alle nuove funzioni urbane di carattere collettivo”.
Il secondo è la società di architettura Grisdainese Srl di Venezia, che per 60.000 euro Iva compresa è incaricata invece della “progettazione per l'espletamento dei servizi di architettura e ingegneria relativi allo studio di fattibilità dell’opera Polo Urbano per l’innovazione”. In poche parole, come ho già scritto in un altro articolo, Mesa Srl deve occuparsi degli aspetti “museologici” del futuro “Polo Urbano” mentre Grisdainese Srl, interfacciandosi con il primo consulente, deve individuare le relative soluzioni architettoniche. 42 + 60 = 102 cocuzze in tutto (una cocuzza, come sempre, = 1000 euro) per arrivare a comprendere cosa fare negli spazi considerati e come farlo.
È solo la fase iniziale, o per meglio dire “propedeutica” per usare un parolone, di quella che la determinazione dirigenziale di incarico alla Grisdainese Srl presenta come una “presentazione di ipotesi” per “lo sviluppo del Polo Urbano per l'Innovazione, intervento che può essere quantificato con un importo di lavori a base d'asta di 10.000.000 di euro”.
Il tutto per la serie, spesso citata da chi vi scrive: così è se vi pare.

L'affidamento del Comune a Mesa Srl risale allo scoso mese di novembre. Grisdainese Srl ha invece ottenuto l'incarico alla fine del 2020, tra il panettone e la calza della Befana. Sono passati rispettivamente più di tre mesi e quasi due mesi e mezzo, ma per il momento l'intera questione è in modalità TT (Tutto Tace). Da qui l'iniziativa politica dei gruppi consiliari di minoranza (Gruppo Misto, Partito Democratico, Bassano Passione Comune, Bassano per Tutti) che hanno protocollato un'interrogazione alla sindaca Pavan per il prossimo consiglio comunale, avente ad oggetto “stato avanzamento progetti su plessi Santa Chiara e Mazzini”.
L'interrogazione prende spunto dall'incarico a Mesa Srl, “presentato come indispensabile per definire le future destinazioni dei siti in oggetto”, e dal successivo incarico “in affiancamento”a Grisdainese Srl.
“Ad oggi - afferma l'atto consiliare -, l’amministrazione comunale fuori tempo massimo rispetto alle richieste di Fondazione Cariverona, con il quale si condivideva un progetto costato ai bassanesi 1.900.000 euro nel 2006, per la realizzazione del Polo Museale Santa Chiara sul quale sono stati già spesi diversi milioni di euro sia di Fondazione Cariverona che del nostro bilancio comunale, ha impiegato oltre 100.000 euro per farsi dire cosa fare nell’area del Polo Museale Santa Chiara aggiungendoci anche la scuola Mazzini.”
“Resta incomprensibile oggi - prosegue il testo - quale sia l’idea di questa amministrazione comunale per le aree citate, rimanendo l’amministrazione in attesa delle indicazioni che dovranno arrivare dalle due nuove società di consulenza e progettazione.”
“Avremmo preferito si fosse aperta una discussione in sede istituzionale che cercasse il coinvolgimento dei portatori di interesse e della Città tutta - continuano i gruppi di opposizione -. Questo non è avvenuto lasciandoci la sola possibilità di poter discutere su quello che dovrebbe, dopo oltre tre mesi dal primo incarico, essere già a disposizione dell’amministrazione comunale.”

Gli ingredienti vari mescolati alla rinfusa, dunque, continuano a miscelarsi nell'insalatiera in attesa che il piatto prenda forma definitiva. L'interrogazione chiede pertanto alla sindaca “di riferire in consiglio comunale relativamente ai risultati prodotti dai due incarichi conferiti alle due società veneziane Mesa e Grisdainese spiegando quali saranno le future destinazioni in particolare dell’area Polo Museale Santa Chiara e della Scuola Mazzini”.
Insalata di Polo alla veneziana: neanche Cracco arriverebbe a tanto.

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