Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 21-12-2019 21:07
in Attualità | Visto 1.847 volte

Cicale Cicale

Le minoranze sul bilancio di previsione 2020 dell'amministrazione comunale: il cambiamento che non c'è, il ricorso al debito dopo dieci anni senza mutui accesi, il bando mai pubblicato e le “bugie” del sindaco Pavan

Cicale Cicale

La conferenza stampa delle opposizioni (foto Alessandro Tich)

“Rivediamo dopo dieci anni la parola “mutuo”. Il sindaco Cimatti lo scorso 3 maggio aveva detto: “Non vorrei mai che dieci anni di risparmio di formiche vengano scialacquati da cinque anni di cicale”. Le cicale sono arrivate.” Angelo Vernillo non le manda a dire. Assieme ad altri esponenti delle opposizioni di centrosinistra, Vernillo ha convocato la stampa al Caffè dei Libri in città per presentare le osservazioni delle minoranze sul bilancio di previsione 2020 dell'amministrazione Pavan, all'ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì prossimo 23 dicembre. Il messaggio principale diffuso ai cronisti è il seguente: il documento di programmazione finanziaria dell'amministrazione Pavan non porta sostanzialmente nulla di nuovo rispetto a quanto già impostato nel mandato precedente e, per il resto, l'attuale governo cittadino cicaleccia. E come cantava (e ballava) Heather Parisi nei favolosi anni '80, della formica invece non cicale mica.

Oneri e onori

Le prime stoccate, dal fronte di opposizione, arrivano nel campo delle Opere Pubbliche.
“Questo bilancio è il primo documento che in qualche maniera identifica la volontà dell'amministrazione - afferma Roberto Campagnolo -. La valutazione è che questa grande promessa di cambiamento non si vede, in maniera oggettiva. Non c'è una strategia di cambiamento rivoluzionario sulla città rispetto a quanto fatto da noi, nulla è stato rimesso in discussione.” Campagnolo osserva che “nel 2020, di fatto, la sola opera originale sarà l'ascensore di Prato Santa Caterina”. “Questa, che peraltro riprende la nostra idea della scala mobile - aggiunge -, rimane l'unica vera nuova opera pubblica avviabile l'anno prossimo, ammesso che la previsione di spesa sia congrua e riescano ad avere progetto ed autorizzazioni.” Un momento: e il ponte pedonale sul Brenta, l'ampliamento del Caffè Italia, la manutenzione straordinaria del Ponte della Vittoria e tutti gli altri interventi inseriti nella torta degli “investimenti” del bilancio previsionale 2020? Ci sono anche quelli, ma Campagnolo punta il dito sul fatto che “la maggioranza delle risorse certe, come oneri e mutui, è destinata a manutenzioni straordinarie certamente importanti” (a questa categoria appartengono ad esempio la manutenzione del Ponte Nuovo e l'ampliamento del Caffè Italia, NdR), tuttavia “è criticabile il fatto che siano sostenute quasi interamente da finanze comunali e non da finanziamenti come abbiamo fatto noi”.
“Nei primi sei mesi noi avevamo già portato a casa un'importante quantità di fondi - sottolinea l'ex assessore ai Lavori Pubblici - e nel nostro primo bilancio avevamo già ottenuto finanziamenti per Ponte, manutenzioni scuole e strade per diversi milioni di euro. Sul versante fund-raising, invece, questa amministrazione è bocciata a tutti gli effetti.”

Banco del mutuo soccorso

Campagnolo guarda anche al Piano Triennale delle Opere Pubbliche. Puntualizza che altre opere “nuove” in programma nel 2021 sono l'intersezione di Tre Ponti (440.000 euro) e la nuova pavimentazione su via Gamba (220.000 euro). “Altri due rimangono gli interventi degni di nota nel 2021 - prosegue il consigliere del Gruppo Misto/Italia Viva -, illuminazione pubblica e Teatro. Per entrambi si prevede il ricorso al mutuo per 9.500.000 euro. Finanziare l'illuminazione pubblica con mutuo vuol dire vanificare il recupero finanziario del risparmio energetico: risparmio sulla bolletta ma spendo soldi in interessi.”
Morale della favola: nel 2021 si prevede un aumento di indebitamento, con il ricorso ai mutui, di 10.500.000 euro. “Se realizzato - rimarca l'ex vicesindaco -, vuol dire un aumento di spesa corrente dal primo gennaio 2022 di circa 350.000 euro l'anno. Aumentare la spesa corrente significa trovare copertura o nell'aumento delle tasse o nel taglio di servizi e contributi ai cittadini.”
Ce n'è anche per il progetto del Teatro. “Sul Teatro - dichiara Roberto Campagnolo - l'attuale impegno finanziario è di 14 milioni di euro. 1 milione attinto dall'avanzo di amministrazione, 5 milioni previsti attraverso contributi di cui non si ha ancora notizia e 8 milioni tramite mutuo. La cosa in sé smentisce la bontà del progetto Guglielmini che valeva 7.000.000 di euro e lascia presagire la volontà di pagare l'immobile Astra ai proprietari ben oltre i valori di stima, oggi posizionati a 2,2 milioni di euro. Se questo accadrà, noi trasmetteremo un fascicolo alla Corte dei Conti.”

La “bugia” della Pavan e il bando fantasma

“É inutile fare le torte, qui c'è poco da festeggiare”, esordisce Angelo Vernillo citando il titolo dell'articolo di Bassanonet sul bilancio di previsione.
“Nel documento - aggiunge - emerge la mancanza di attenzione sulla tutela ambientale, sull'eliminazione delle barriere architettoniche e sulla sistemazione della viabilità. Quelli del bilancio sono criteri ottocenteschi, l'abbattimento delle barriere architettoniche dev'esserci e noi in consiglio presenteremo un emendamento per costituire in capitolo di spesa specifico al riguardo.”
“Questa amministrazione - incalza Vernillo - vuole fare un park interrato laddove non serve e non ha fatto alcun ragionamento sui parcheggi in destra Brenta. Auto dappertutto. La macchina ha la priorità sulla mobilità dolce. Mentre le altre città si adeguano alle necessità dello sviluppo sostenibile, Bassano volta le spalle al futuro. Basta che ci siano le macchine in piazza.” Ogni riferimento all'imminente nuovo regime della Ztl serale in centro storico è puramente casuale.
Poi Vernillo punta il mirino sulla dichiarazione resa alla stampa dal sindaco Pavan, secondo la quale “il Comune non faceva assunzioni dal 2014”. “Questa - afferma il capogruppo di Bassano Passione Comune - è l'ennesima bugia che il sindaco vuole coprire con i caffè e adesso con gli aperitivi e che ne dimostra l'incapacità e la non conoscenza della città.” Il primo cittadino dovrebbe infatti sapere che dal 2014, primo anno dell'amministrazione Poletto, sono state assunte in Comune 21 persone e che l'attuale piano delle assunzioni (44 posti) “è per il 50% lo stesso piano approvato a gennaio 2019 dalla precedente amministrazione”. Spunta inoltre, nell'occasione, la ciliegina di quello che potremmo chiamare il “bando fantasma”. Che riguarda la sicurezza.
Si tratta di un bando di 50.000 euro, messi a disposizione dal Comune di Bassano, a favore dei cittadini interessati a installare (se sprovvisti) o a implementare i loro sistemi di videosorveglianza privata. Il bando era stato predisposto in aprile dall'amministrazione Poletto ed è stato subito dopo ereditato dall'amministrazione Pavan. Ma quest'ultima se ne è “dimenticata”: il bando non è stato mai pubblicato, i termini sono scaduti e la cosa è andata persa. “Presenteremo un emendamento - anticipa Vernillo - in cui chiediamo di riaprire il bando, ma aumentando le risorse disponibili a 100.000 euro.”

L'angolo della cultura

Adesso, egregi lettori, arriva il punto per me più stimolante di questo articolo. Lo sapete bene ormai che la cultura è il mio pallino. É il turno infatti in conferenza stampa del consigliere del Gruppo Misto/Italia Viva (e già indimenticabile assessore alla sCultura ®) Giovanni Cunico. “Sono soddisfatto - afferma Cunico con sottile ironia - perché il programma della cultura della attuale amministrazione è un copia-incolla di quanto fatto negli ultimi due anni. É un grandissimo riconoscimento agli ultimi anni di cultura, perché adesso mancano programmazione e obiettivi.” “Cosa manca? Mancano idee sul futuro - aggiunge -. A marzo l'amministrazione dovrà affrontare la mancanza della direzione dei Musei Civici e la mancanza della direzione di Operaestate. In più il segretario generale dott. Accadia si trova adesso a gestire l'attività del del Sociale, di Operaestate e dei Musei Civici. Non abbiamo più un referente unico, perché non abbiamo più un assessore alla Cultura.” “La programmazione delle mostre dei Musei Civici fino al 2020 è stata fatta dalla nostra amministrazione - sottolinea Cunico -. Sono preoccupato per il futuro. Per il 2021 e 2022, la voce di bilancio relativa agli introiti delle mostre segna ancora “zero”. Questo vuol dire che la programmazione è sparita. Il 6 dicembre doveva essere presentata la nuova programmazione dei Musei e poi l'evento è stato cancellato.”
L'ex assessore tende comunque una mano a chi governa oggi, per quanto riguarda il capitolo dell'“arte pubblica”. “Presenteremo in consiglio un emendamento - anticipa che inserisce 20.000 euro di investimenti in arte pubblica, e cioè murales e installazioni.”
La notizia che le mostre dei Musei Civici in scaletta nel 2020 erano già state programmate dalla precedente amministrazione non mi lascia insensibile. Il sindaco Pavan, nell'incontro di Natale coi giornalisti, aveva infatti annunciato con una certa enfasi i due eventi espositivi in programma al Museo per l'anno prossimo: la mostra su Giovanni Battista Piranesi e la mostra su Mario Sironi. “Quelle due mostre - mi conferma Cunico a margine della conferenza stampa - erano programmate già da tempo. Sono persino annunciate nel libretto che noi avevamo pubblicato sulle attività del Museo fino al 2020.”

Mens sana in mense separate

Ci avviciniamo alla fine dell'incontro con la stampa. Il tempo per far ribadire al capogruppo del Partito Democratico Paola Bertoncello la contrarietà al progetto del park interrato di Prato Santa Caterina: “Bisogna pensare alla mancanza di parcheggi in destra Brenta, sono soldi sprecati. Qui la logica è più inquinamento e più auto, è una cosa completamente assurda.” La Bertoncello, preside scolastica di lunghissima esperienza oggi in pensione, lancia anche uno strale sulla ristrutturazione della Scuola di Sant'Eusebio, una delle opere pubbliche prima “stralciate” e poi recuperate dal governo Pavan.
“Hanno voluto mettere insieme le due mense, quella della scuola dell'infanzia e quella della scuola elementare - tuona l'esponente PD -. Il pasto per i bambini della materna è un momento educativo, non lo è invece per gli scolari della primaria. Unificare le due mense, mettendo insieme bambini di 3 e di 10 anni, è segno dell'incapacità pedagogica di capire il mondo della scuola.”
L'ultimo colpo di teatro spetta ad Anna Taras, consigliere di Bassano Passione Comune.
L'argomento è ancora l'accoppiata di opere “campo da calcio in erba sintetica di quartiere Prè” e “lavori alla scuola di Sant'Eusebio”: già previste dall'amministrazione Poletto e quindi prima tagliate e poi riammesse in programmazione dall'amministrazione Pavan.
La Taras, da new entry della politica, si era sorpresa a sentirsi dire dalla maggioranza in consiglio comunale che su queste opere “c'era il nulla”. Ha chiesto un accesso agli atti e ha constatato invece che “c'era tutto”: progetti, delibere, soldi stanziati e inserimento nel piano delle Opere Pubbliche. Onde per cui: è vero che si parla anche a vanvera, ma quando lo si fa in consiglio comunale sarebbe meglio evitarlo.
Con tutte queste premesse le minoranze si apprestano dunque a presentare al prossimo consiglio di lunedì ben sei emendamenti al bilancio di previsione 2020. Uno dei quali, in particolare, chiede di variare la destinazione del milione di euro già stanziato per il park interrato di Prato Santa Caterina e di ridistribuirlo in 500.000 euro per la riqualificazione di Parco Ragazzi del'99 e in 500.000 euro per il Piano della Mobilità Sostenibile.
Macchine e inquinamento versus una maggiore e più convinta attenzione all'ambiente. Questa sì che è una questione sostanziale. Per cui la quale, cicale cicale cicale.

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