Ultimora
Manifestazioni
13 mag 2026
Centenario di Sant’Antonio Abate: Marostica celebra il sacro con Bassano e Signorelli
13 May 2026 17:35
Si rovescia il trattore, morto un agricoltore nel Trevigiano
13 May 2026 15:35
Truffa su finanziamenti pubblici, tra gli indagati ex deputato Calearo
13 May 2026 15:00
Al via a Treviso le riprese della seconda stagione di 'Stucky'
13 May 2026 14:27
Consorzio Valpolicella elegge nuovo cda, nel 2025 ricavi a 4,9 milioni
14 May 2026 00:10
Sal Da Vinci: 'Io operaio della musica, porto gli ultimi all'Eurovision'
13 May 2026 23:15
L'Inter domina la Lazio, dopo lo scudetto vince la 10ma Coppa Italia
13 May 2026 23:01
Lazio ko 2-0, l'Inter vince la Coppa Italia
13 May 2026 22:54
Coppa Italia, Lazio-Inter 0-2
13 May 2026 21:55
Il Senato Usa conferma la nomina, si apre l'era di Warsh alla Fed
Asparagi e Wowe
Da Colonia a New York, passando per Bassano. Il grande fotografo tedesco Wowe è tornato in città per esporre i suoi ritratti di personaggi famosi per Bassano Fotografia 19. “A Bassano, città di mia moglie, ho voluto far crescere i miei figli”
Pubblicato il 15 set 2019
Visto 5.356 volte
Andy Warhol, Frank Zappa, Michael Schumacher. Ma anche Sting, Suzanne Vega, Gianni Versace, Valentino, Chick Corea, Paolo Conte. C'è persino Ilona Staller, alias Cicciolina, insolitamente pervasa da una sensualità raffinata. Sono tutti qui, assieme a tanti altri, allo Spazio Corona in largo Corona d'Italia a Bassano, nuova area espositiva messa a disposizione dalla Pro Bassano in quella che fu la sede della storica Apt e poi dell'Ufficio Iat. Sono i volti celebri immortalati da Wowe, al secolo Wolfgang Wesener, tedesco giramondo originario di Colonia e residente a New York, grande e noto fotografo specializzatosi nel ritratto d'autore.
Quelli esposti a Bassano, in quella che è una mostra-evento della rassegna Bassano Fotografia 19 organizzata dalla Pro Bassano, costituiscono solo una piccola ma significativa rappresentanza delle centinaia di personaggi famosi - dello spettacolo, dell'arte, della moda, della cultura, dello sport, della politica - colti dall'obiettivo di Wowe nel corso della sua lunga carriera, un'ampia selezione dei quali è contenuta nei due tomi dell'elegante e voluminoso catalogo del fotografo.
“Il tema di quest'anno è quello degli sconfinamenti - afferma all'inaugurazione della mostra, alla presenza dell'autore, il curatore di Bassano Fotografia Mario De Marinis - e qui lo sconfinamento è tra mondo reale e mondo immaginario, per l'immaginazione suscitata da questi personaggi che non abbiamo mai incontrato e non potremmo mai incontrare.”
Wowe accanto ai suoi ritratti di Andy Warhol in mostra a Bassano (foto Alessandro Tich)
Il critico d'arte Mario Guderzo, conosciuto urbi et orbi come direttore del Museo Gypsotheca Canova di Possagno, riconosce invece nei ritratti fotografici di herr Wolfgang il punto di unione tra due espressioni fondamentali della fotografia: da una parte la rappresentazione ideale di un'immagine e di una figura e, dall'altra, la rappresentazione naturale delle persone, così come sono.
Il tutto, come sempre, nella frazione di un secondo.
Non incontravo Wowe (pronuncia: “Vove”, alla tedesca) da una vita e cioè da quegli anni '90 in cui a Bassano c'era anche lui, con la sua galleria in vicolo Jacopo da Ponte, a pochi metri dalla sede della mostra che oggi celebra il suo revival pedemontano.
Qui il coloniese di New York che parla correntemente l'italiano ha scritto un'importante pagina della sua vita, durata una decina d'anni, qui ha ancora tanti amici e conoscenti e da queste parti torna ancora spesso, in veste privata, potendo disporre della sua abitazione a Cavaso del Tomba. E quel suo passato che lo ha visto “catturato dalla realtà del Pedemonte e del Grappa”, come ha detto Mario Guderzo, emerge anche tra le foto dell'esposizione che al piano superiore, oltre alle celebrities, presenta alcuni intensi ritratti di personaggi del nostro territorio, ambientati nei luoghi di cui sono stati testimoni. Come ad esempio il cavalier Giuseppe Nardini, in armoniosa posa presidenziale davanti alle cisterne della sua distilleria o il sommo artista della ceramica Federico Bonaldi immerso tra gli oggetti del suo laboratorio.
Fra tutti i ritratti in mostra, uno in particolare, all'ingresso della sala al piano terra, è molto curioso: un ragazzo con la cresta sulla testa che compie un balzo con il filo dell'autoscatto in mano. “Chi è questo? Non lo riconosco”, chiedo all'autore. “Sono io - mi risponde Wowe -. È un autoritratto da giovane in Germania. Ero un punk.”
Il che la dice lunga sullo spirito del mio interlocutore.
Dunque Wowe, Bassano del Grappa cosa ha rappresentato per lei?
“È la città di mia moglie. Ho conosciuto mia moglie Paola a New York, abbiamo avuto due figli nati a New York e quando è nato il secondo abbiamo deciso che volevamo che crescano in Europa. Allora ci siamo trasferiti a Bassano, dove è nato il nostro terzo figlio. Bassano è una piccola città, ma qui c'è tutto. Poi qui ho tanti amici, anche qui oggi all'inaugurazione della mostra c'erano tantissimi amici che non avevo visto da molti anni, è sempre bello.”
Perché a un certo punto ha deciso di andare via?
“Quando abbiamo preso la decisione di spostarci a Bassano avevamo anche deciso che quando i bambini sarebbero cresciuti saremmo tornati a New York, che per il mio lavoro è importante, perché tanti personaggi si trovano là. I figli sono ormai cresciuti, due vivono in Germania e uno a New York, ho divorziato e non c'erano più tanti motivi per rimanere qua.”
Questa predilezione per i ritratti dei personaggi famosi come nasce?
“Io, quando avevo deciso di fare il fotografo, allo stesso momento già sapevo che volevo fare i ritratti. Quando ancora studiavo all'università in Germania sono andato a New York. Dovevo starci solo per tre mesi, avevo programmato tre mesi per fare un po' di stage, e invece non sono mai più tornato. E là all'inizio ho fotografato nei night club, dove ho fotografato quasi tutti i personaggi famosi e così è nato il discorso di continuare a fotografarli. Conoscendone così tanti allora si perde anche un po' il timore di avvicinarli. Poi sono stato fortunato perché ho cominciato a lavorare per il Frankfurter Allgemeine Zeitung. Loro avevano un settimanale che usciva il venerdì e questa rivista, F.A.Z. Magazin, era famosa per la fotografia, il design, il layout e con l'aiuto di questa rivista sono riuscito a contattare tutti questi personaggi.”
Nella sua memoria qual è stato il personaggio più difficile da incontrare o comunque da fotografare?
“Diciamo così: ho una piccola lista di personaggi antipatici e antipaticissimi. Uno dei personaggi più antipatici è stato Alberto Tomba. Maleducato, mamma mia. Solo pensandoci mi incazzo.”
E invece tra gli incontri più positivi, tra i ricordi più belli?
“Quello del ritratto forse più importante che ho fatto, quello di Andy Warhol. Io mi ero detto: “Non vado via da New York se non ho fotografato Andy Warhol”. Come ho detto prima, avevo cominciato a fotografare nei night club di New York e lì l'ho incontrato tante volte, ci dicevamo “How do you do”, ci conoscevamo di vista.
Dopo un po' di anni, quando lavoravo per questa rivista tedesca, è arrivata l'occasione giusta. Loro avevano provato per anni a fare un servizio su Warhol, ma non avevano i contatti giusti. Allora ho detto alla rivista: “faccio io”. Sono riuscito a fotografare Andy Warhol non in un night club, ma sono proprio andato nel suo studio, che si chiamava “The Factory”. Abbiamo passato due-tre ore assieme e gli ho fatto le foto. Solo che lui dopo non voleva rilasciare un'intervista alla rivista, non gliene fregava niente. Allora l'art director del F.A.Z. Magazin ha fatto un layout con le foto, lo ha mandato alla Factory e Andy ha visto le foto e poi ha concesso due interviste. Le foto le ho fatte due mesi prima che se ne andasse e le interviste le abbiamo fatte una settimana prima della sua morte. La cosa incredibile è stato il fatto che dopo che lui aveva visto le foto ha detto “sì, faccio l'intervista”. Questo è stato il più grande complimento professionale che ho mai avuto.”
Lei mi ha detto che c'è un'altra storia che racconta spesso...
“Sì, una storia molto particolare. Con James Brown. Sono andato a fotografarlo ad Augusta, negli Stati Uniti, e l'appuntamento era nel suo ufficio, all'interno di un complesso con varie sale. Lui è arrivato con quattro ore di ritardo, era sotto l'effetto di qualche droga, incredibile. Abbiamo fatto le foto che si potevano fare, era molto difficile. Quando avevo finito, lui è uscito, è andato alla sua macchina, ha aperto il cofano e ha tirato fuori un fucile. Dopo è tornato nella stanza dove io e il mio assistente stavamo mettendo via le macchine fotografiche, mi ha puntato il fucile e mi ha detto: “Dovete andarvene via adesso perché la mia segretaria deve andare a casa”. Io gli ho detto: “Mr. Brown, facciamo in cinque minuti.” “Non ci vogliono cinque minuti”, ha risposto lui. E ce ne siamo andati via in meno di cinque minuti... Qualche giorno dopo c'era una conferenza della compagnia di assicurazione vicina al suo ufficio, con la partecipazione di tutti i loro agenti. A un certo punto si è aperta la porta ed è entrato James Brown ancora col fucile in mano e ha chiesto: “Chi ha usato il mio bagno?”. Loro hanno chiamato la polizia e la polizia ha inseguito James Brown per 45 minuti finché sono riusciti a fermarlo. Ha preso una condanna a sei anni di prigione per uso di droga, per l'incursione col fucile nella conferenza e per essere scappato.”
Un bel personaggino davvero. In definitiva, cos'è la fotografia per Wowe?
“Per me è un diario. Se vedo tutte le foto che ho fatto nella mia vita, è proprio un diario.”
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 14 maggio
- 14 mag 2025Re-sisters
- 14 mag 2025Verdi e le Storie Tese
- 14 mag 2023Digestione ANAerobica
- 14 mag 2021Apriti Sesamo
- 14 mag 2021Logo Comune
- 14 mag 2020Smemorandum
- 14 mag 2019Di riffa o di ruspa
- 14 mag 2019Salvini Night Fever
- 14 mag 2018Rosso di rabbia
- 14 mag 2015Riccardo Cuor Giallorosso
- 14 mag 2014Chiusura Tempio Ossario: “Donazzan e Dalla Valle diano spiegazioni”
- 14 mag 2014Il luogo del “delitto”
- 14 mag 2014Fratelli sul Ponte
- 14 mag 2014Quattro giovani per Bernardi
- 14 mag 2013“Cara” Etra? Lanzarin replica a Todaro
- 14 mag 2013Povera gazza
- 14 mag 2012Anche il Rotary premia lo spirito innovativo di Etra
- 14 mag 2012I donatori di sangue e le risorse dissanguate
- 14 mag 2011Lavoro: illusione o realtà?
- 14 mag 2011Romano d'Ezzelino, niente aumento per la tassa rifiuti
- 14 mag 2010Come ci avvelenano... senza censura
- 14 mag 2009Senza una… “rotella”!
Più visti
Attualità
09 mag 2026
Lo spirito alpino conquista Genova: folla e sfilate per l'incontro nazionale
Visto 10.677 volte
Geopolitica
10 mag 2026
Mosca e Nuova Delhi rafforzano i legami nel settore della difesa
Visto 8.854 volte
Attualità
08 mag 2026
Nasce il primo Museo Internazionale degli Scacchi: il Castello Inferiore svela il tesoro di Giovanni Longo
Visto 8.330 volte
Attualità
11 mag 2026
Scuole paritarie, Rosà cambia le regole: fondi pubblici solo per i residenti
Visto 6.407 volte
Lavoro
09 mag 2026
Riparte l’inflazione: stipendi e consumi dei vicentini sotto pressione
Visto 4.207 volte
Manifestazioni
08 mag 2026
Tradizioni e rotte artiche, a Bassano torna StockBridge 2026
Visto 2.506 volte
Cronaca
23 apr 2026
Alpini, scontro sul simbolo: dai social minacce di boicottaggio all'Adunata
Visto 15.823 volte
Politica
03 mag 2026
Bassano, variante bocciata. Giangregorio: «FdI leale al Sindaco, le ambiguità sono di chi si sfila senza chiarezza»
Visto 15.122 volte
Politica
29 apr 2026
Nove al voto, la ricetta di Zanon: «Priorità a strade, sicurezza e servizi sociali»
Visto 14.255 volte
Attualità
27 apr 2026
Urbanistica al vaglio della Corte dei Conti per il progetto Faresin
Visto 13.244 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 13.192 volte
Politica
30 apr 2026
Nove al voto, Rebellato: «Ripartiamo dai risultati per completare cantieri e servizi»
Visto 12.344 volte
Politica
18 apr 2026
Nove, Alessandro Pigatto corre per la poltrona di sindaco: nasce la lista "Nove Concreta"
Visto 11.833 volte
Attualità
05 mag 2026
Gianluca Pietrosante: «Resto nella coalizione, ma scelgo il Gruppo Misto»
Visto 11.225 volte