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Cara Valentina

La giunta comunale di Bassano approva la spesa di 57.340 euro a favore dell'Archivio Crepax per la produzione della mostra “Valentina. Una vita con Crepax”, al Museo Civico dal 1 dicembre

Pubblicato il 16 nov 2018
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Valentina arriva a Bassano del Grappa e l'Amministrazione comunale le stende un tappeto rosso cosparso di petali di rosa. Più 57.340 euro (Iva compresa) a favore dell'Archivio Crepax che curerà la produzione e l'allestimento dell'evento.
Mi riferisco alla mostra “Valentina. Una vita con Crepax”, che si terrà alla Galleria del Museo Civico dal prossimo 1 dicembre al 15 aprile 2019 e che sarà presentata in una conferenza stampa in grande stile lunedì 19 novembre presso lo stesso Archivio Crepax a Milano. Dunque l'iconica figura di Valentina Rosselli, disinibita fotografa milanese coi capelli neri a caschetto, si materializzerà in riva al Brenta e la giunta comunale, con apposita delibera, ha approvato le linee di indirizzo per la mostra che la vedrà protagonista nella nostra città, in un percorso che rende parallelamente anche omaggio all'evoluzione artistica del suo autore Guido Crepax (1933 - 2003).
L'esposizione, come si evince dall'atto deliberativo, tra origine dai contatti tra la direttrice del Museo Civico Chiara Casarin e l'Archivio Crepax - Crepax Srl, gestito dai tre figli dell'artista, che conserva e detiene i diritti del lascito del celebre artista grafico e fumettista italiano. Il quale Archivio ha proposto all'Amministrazione di eseguire la progettazione, la curatela e la produzione di questo che è “un evento espositivo ideato ad hoc ed in esclusiva per i Musei Civici bassanesi, totalmente nuovo rispetto ai precedenti allestimenti dedicati a Valentina ed al suo autore”.

Guido Crepax: Valentina in Pietro Giacomo Rogeri, 1972 (particolare). Immagine tratta dalla cartella stampa della mostra 'Valentina. Una vita con Crepax'

La giunta comunale ritiene che la mostra sia in perfetta sintonia con i tre obiettivi dell'attività museale previsti nel piano esecutivo di gestione dell'Area Terza “Cultura Museo” del Comune. Vale a dire “la valorizzazione del genius loci, tramite attività espositive”; “la valorizzazione del patrimonio museale, in particolare (...) dell'arte incisoria, cui è destinato il Museo dei Remondini a Palazzo Sturm” e “l'ampliamento del pubblico nei musei”. Ma che c'azzecca un grande artista grafico milanese come Guido Crepax con la valorizzazione del genius loci e cioè, per spiegarlo in parole semplici, delle espressioni di eccellenza (storiche, culturali, artistiche eccetera) del territorio locale?
È presto detto, almeno secondo la spiegazione della direttrice Casarin, riportata in delibera a supporto della mostra.
“Il progetto espositivo - afferma la dirigente di via Museo - è stato concepito dai tre figli di Crepax ad hoc per questa occasione e si conferma come momento di produzione culturale rivolta al pubblico cittadino ma anche a quello più ampio e vede il suo focus nel lavoro di un artista contemporaneo volto alla valorizzazione delle tradizioni locali e del genius loci a partire dalle collezioni dei Remondini con le loro stampe popolari per arrivare alla sesta Biennale dell'Incisione e della Grafica Contemporanea che è ormai un appuntamento consolidato della città sul Brenta.” Elementare, Watson.
Ordunque: la proposta di mostra redatta e presentata al Comune dall'Archivio Crepax contempla una serie di cose. La progettazione, la curatela, la realizzazione degli apparati allestitivi e didascalici, il prestito di cinquanta opere originali selezionate dall'intera opera dell'autore, il trasporto, la posa in opera dell'allestimento, il disallestimento, la redazione di tutti i testi informativi, la cessione dei diritti sulle immagini per la redazione del catalogo e del materiale promozionale ed infine la cessione al Comune a titolo di proprietà di tutti gli elementi di allestimento escluse le tavole originali. In più l'Archivio Crepax si riserva una percentuale sugli eventuali introiti derivanti dalla futura cessione o noleggio degli elementi di allestimento, a titolo di diritto d'autore.
Il tutto a fronte di un corrispettivo di 47.000 euro oltre Iva, per un ammontare complessivo di 57.340 euro. Cifra ritenuta “congrua” dall'Amministrazione comunale “alla luce della chiara fama dell'autore e del personaggio da lui creato”. Ma anche per il fatto che “tale mostra costituisce un unicum appositamente progettato per Bassano”.
Per recuperare la notevole spesa ma anche i costi aggiuntivi di promozione, ufficio stampa e quant'altro, bisognerà pertanto “bigliettare” a raffica. E nella stessa delibera di giunta, “alla luce dei costi produttivi dell'evento”, viene fissata anche la tariffa per il biglietto d'ingresso. Visitare “Valentina. Una vita con Crepax” costerà 12 euro a persona, 10 euro ridotto. 15 euro invece (12 euro ridotto) per il biglietto mix mostra + Museo Civico.
Cara Valentina: cosa non si farebbe per te.

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