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Quadri privati, pubbliche virtù
Su proposta del collezionista Antonio Menon il Comune di Bassano devolve 2500 euro a favore della Fondazione Città della Speranza di Padova, pari a metà degli incassi del Museo Civico nel periodo della mostra “Paintings”
Pubblicato il 12 ago 2017
Visto 4.793 volte
“I Musei hanno imparato a dialogare con quello che c'è fuori e anche il Museo diventa veicolo di qualcosa di utile per gli altri.”
Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici di Bassano del Grappa, sintetizza con queste parole il senso dell'operazione di solidarietà che nasce dalle sale espositive di via Museo. L'iniziativa è collegata alla mostra, allestita fino al prossimo 2 settembre, intitolata “Paintings. Percorsi nella pittura contemporanea da una collezione privata”.
Esposte, nell'occasione, oltre sessanta opere pittoriche concesse in comodato gratuito dal proprietario privato Antonio Menon, commercialista di professione e collezionista per passione. Il quale, guidato dalla volontà di sostenere la produzione artistica di emergenti e affermati protagonisti della pittura contemporanea, ha accettato volentieri la proposta dei Musei Civici di esporle per la prima volta al pubblico per renderle fruibili a una più vasta platea. Dando il via al primo degli appuntamenti espositivi finalizzati, secondo gli intenti della direzione museale, a valorizzare e soprattutto a divulgare le collezioni d'arte private presenti nelle case bassanesi.
Da sin.: Chiara Casarin, Giovanni Cunico, Andrea Camporese e Antonio Menon (foto Alessandro Tich)
Alla mostra si accede con il biglietto di ingresso al Museo e lo stesso collezionista privato ci ha messo ulteriormente del suo acquistando spazi pubblicitari per promuoverla. Formulando al Comune, nel contempo, una proposta a cui l'Amministrazione non ha potuto dire di no. Ovvero quella di devolvere una parte degli incassi dell'esposizione alla Fondazione Città della Speranza di Padova: la Onlus di solidarietà sociale che persegue la finalità di sostenere lo studio, la ricerca scientifica, l'attività didattica e l'assistenza nel campo delle patologie oncoematologiche pediatriche.
Detto, fatto: con apposita delibera di giunta, l'Amministrazione comunale ha stabilito di devolvere alla Città della Speranza la somma di 2500 euro, pari alla metà degli incassi complessivi del Museo Civico relativi al periodo della mostra, dall'inaugurazione dello scorso 10 giugno ad oggi.
Ma non è tutto: lo stesso collezionista privato sta predisponendo la pubblicazione del catalogo della mostra, il ricavato della cui vendita sarà pure devoluto alla benemerita Fondazione padovana, impegnata da 23 anni in prima linea nel finanziare tutte le attività scientifiche e cliniche volte a migliorare la qualità della vita dei bambini leucemici ricoverati per lunghi periodi in ospedale.
“Ho voluto approfittare di questo evento proposto dal Museo - spiega Antonio Menon - per dare un aiuto concreto alla Città della Speranza”.
Quadri privati e pubbliche virtù, uniti insieme a sostegno della causa. Musica per le orecchie di Andrea Camporese, presidente uscente dell'Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza, collegato alla Fondazione, che interviene alla conferenza stampa di annuncio della donazione.
“L'Istituto di Oncoematologia Pediatrica - afferma - condivide valori molto profondi. Tra questi c'è la bellezza. Abbiamo voluto realizzare un reparto che, oltre ad essere all'avanguardia, è anche bellissimo. La bellezza è una virtù e ben si sposa con l'iniziativa di questo Museo.” “Come il Museo di Bassano - aggiunge Camporese - anche l'Istituto di Ricerca Pediatrica si apre verso l'esterno. Il “piano zero” della nostra sede è disponibile per manifestazioni, incontri e visite. Riguardo alla raccolta dei fondi, non è importante quanto si devolve ma quante persone decidono di sostenerci. Fino ad oggi abbiamo raccolto 60 milioni di euro. Ma piuttosto di un unico filantropo che dona 60 milioni, preferisco 60 milioni di filantropi che donano un euro.”
L'assessore alla Cultura Giovanni Cunico ricorda che dal 2010 il Comune di Bassano del Grappa è gemellato con la Città della Speranza di Padova, dove nel novembre 2015 si è tenuta anche una seduta straordinaria del consiglio comunale per deliberare l'adesione al progetto “Bassano città del dono”.
La mostra “Paintings”, dunque, aggiunge un ulteriore tassello all'importante bilancio di donazioni a favore della struttura che segue i piccoli pazienti oncologici e sostiene la ricerca per le loro cure. Opere di pittura esposte a fin di bene: una forma di solidarietà che calza a pennello.
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