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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 29-05-2017 20:47
in Attualità | Visto 1.488 volte

Il signor antifurto

A Vicenza il Comune di Bassano, primo in provincia, sigla il protocollo d'intesa “Controllo di Vicinato”. In tre quartieri cittadini, residenti volontari potranno segnalare alle forze dell'ordine situazioni anomale e movimenti sospetti

Il signor antifurto

La riunione in Prefettura per la firma del protocollo

Se per caso in un prossimo futuro vi recate nella frazione di San Michele oppure nei quartieri di San Vito o di San Marco a Bassano del Grappa, venite da fuori, non conoscete la zona e non siete conosciuti, fermate la macchina e cominciare ad andare in giro a chiedere informazioni, state all'occhio. Perché qualcuno potrebbe segnalarvi a Polizia, Carabinieri o Polizia locale come “presenza sospetta”.
E lo farebbe a pieno titolo, perché previsto dal documento siglato questa mattina in Prefettura a Vicenza dal sindaco Riccardo Poletto e dal prefetto Umberto Guidato, alla presenza dei comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, del questore di Vicenza e del comandante della Polizia locale di Bassano.
Si tratta del protocollo d'intesa “Il Controllo di Vicinato”, con il quale si intende realizzare una nuova forma di partecipazione voluta dall’Amministrazione comunale e sostenuta dalla Prefettura e dalle forze dell’ordine, che prevede la stretta collaborazione tra cittadini e forze di polizia per monitorare situazioni di potenziale disagio o problematiche nei vari quartieri. Bassano del Grappa è la prima città in provincia a partire con questo particolare controllo di vicinato e lo farà, in via sperimentale, appunto nei quartieri di San Michele, San Vito e San Marco.
Funziona così: un gruppo di bassanesi, nelle scorse settimane, si sono resi volontariamente disponibili al servizio e avranno la possibilità di essere formati allo scopo dalle forze dell'ordine. In ciascun quartiere saranno collegati a un “coordinatore” e potranno controllare il rione in cui risiedono “continuando a vivere la propria vita con normalità - informa un comunicato del Comune di Bassano -, senza ronde, passeggiate o altro.” Potranno quindi “riferire al coordinatore del gruppo situazioni sospette o potenzialmente pericolose per la sicurezza del quartiere”.
Il coordinatore, a sua volta, “potrà quindi segnalare alle forze dell’ordine notizie “di qualità” e rendere così attivo un sistema di vicinato attivo che aiuta a prevenire situazioni potenzialmente dannose per la sicurezza”.
“È un importante risultato, che mette insieme molti soggetti che vivono e operano in città, a vantaggio della qualità della vita di tutti - commenta il sindaco Riccardo Poletto -. Il tema della sicurezza è molto delicato ed importante, perché riguarda direttamente il modo di vivere e di relazionarsi con la città, mi fa quindi molto piacere che i cittadini si sentano e siano partecipi e coinvolti in questo progetto, che sono certo contribuirà a migliorare anche il sistema di monitoraggio cittadino delle forze dell’ordine.”
“Da quando ci siamo insediati - spiega l’assessore alla Sicurezza Angelo Vernillo - abbiamo puntato sulla sicurezza partecipata. Bassano ha una grande tradizione di comunità e di vicinato e i comitati di quartiere sono un esempio positivo di volontariato e collaborazione tra cittadini.”
“Chiaramente nel momento in cui accadono fatti criminosi tutti i cittadini non solo possono ma hanno il dovere di segnalare subito alle forze dell’ordine - sottolinea ancora Vernillo -. L’intesa parte dal concetto che solo chi vive la propria zona, il proprio quartiere possa notare con maggiore facilità situazioni anomale o movimenti sospetti. Con questo progetto vogliamo anche favorire la conoscenza tra vicini, promuovere una socialità positiva ed attiva tra abitanti dello stesso quartiere. Il miglior antifurto è il mio vicino.”
Il Protocollo, che avrà la durata di tre anni, potrà essere esteso anche ad altri Comuni della provincia. In conclusione una domanda: ben vengano le segnalazioni di vicinato, ma cosa si intende per notizie “di qualità”?

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