Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-08-2016 19:42
in Attualità | Visto 2.681 volte
 

Hotel California

“Andamento lento” per le presenze turistiche estive a Bassano. E il leader degli Albergatori Astuni lancia la carica: "C'è bisogno di “correre” per non perdere competitività rispetto a tante località molto più agguerrite e organizzate"

Hotel California

Il presidente degli Albergatori di Bassano Roberto Astuni (foto Alessandro Tich)

“Ci sono tante camere all'Hotel California, in ogni momento dell'anno qui ne puoi trovare una.”
Così recita, tradotto in italiano, il ritornello di Hotel California, una delle più celebri canzoni degli Eagles.
Idealmente l'albergo decantato dalla band statunitense potrebbe trovarsi anche a Bassano del Grappa: perché nella nostra città - che i suoi “portatori di interesse” vorrebbero lanciare, attraverso il Marchio d'Area e le collegate azioni di marketing territoriale, nel gotha del turismo veneto - il pienone delle presenze turistiche è ancora assai difficile da raggiungere e una camera dove pernottare la si trova sempre e comunque. Adunata Nazionale degli Alpini o pochi eventi straordinari a parte.
Non fa eccezione l'attuale stagione estiva 2016, che registra - per restare in tema di titoli canzonettistico-musicali - un “andamento lento”.
In città le presenze turistiche dell'estate registrano più o meno gli stessi numeri dello scorso anno mentre le prenotazioni per il resto di agosto e per settembre stentano a decollare. Il bel tempo, meno afoso rispetto al 2015, fa comunque ancora ben sperare in una ripresa di fine stagione.
Continua il trend positivo del cicloturismo e delle persone che vengono semplicemente per ammirare la nostra terra ed immergersi nella sua natura.
E non mancano come sempre i turisti che arrivano nella nostra area con l’intento di visitare le meraviglie culturali, architettoniche e storiche di Bassano e dintorni.
Tutto ciò però non basta: ora c’è davvero bisogno di “correre” per non perdere competitività rispetto a tante località molto più agguerrite, molto più organizzate e molto più consapevoli del loro appeal turistico.
E’ il quadro di sintesi che viene tracciato, ma anche l’ammonimento che viene lanciato dal riconfermato presidente degli Albergatori Bassanesi Roberto Astuni.
“Molti pensano che abbellire una città o promuoverla basti a portare i turisti, ma non è così - conferma Astuni -. Oggi il fattore più importante per il turismo, ovvero l’indicatore che determina la capacità di stare sul mercato, è la comunicazione.”
“Ovviamente - aggiunge il referente di categoria - ci vuole prima l’armatura, cioè la “dorsale” storico-culturale che vogliamo raccontare, comunicare. Infatti quando parliamo di un territorio - ed è una cosa che non stiamo facendo - dobbiamo raccontarne le unicità e le eccellenze che rendono interessante l'esperienza di scoprirlo e di visitarlo. Questa è l’attrattività del territorio. Più un territorio è attrattivo e più l’economia turistica sarà florida.”
“Inoltre - prosegue il presidente degli Albergatori - abbiamo anche problemi sul puro e semplice versante promozionale e cioè l’assenza di materiale informativo “tecnico” a disposizione dei turisti. Infatti, dopo la chiusura, in provincia, di quasi tutti gli Uffici IAT, di fatto sono stati chiusi anche i rubinetti per la promozione e il poco materiale disponibile nel nostro Ufficio IAT di Bassano è frutto di iniziative private di albergatori o comunque di portatori di interesse.”
“Sempre più turisti - prosegue Astuni - chiedono, ad esempio, mappe e cartine di percorsi da fare a piedi, segno che la mobilità dolce si conferma una attrattiva importante. Ma come spesso succede le buone intenzioni ed i buoni progetti non trovano la giusta applicazione.“
“Basti vedere - puntualizza il leader dei titolari e gestori di albergo - il bellissimo progetto iniziato tre anni fa, AQuAS1 (Azioni per la qualità, l’attrattività e lo sviluppo sostenibile dell’area pedemontana del Brenta), ideato per riqualificare e valorizzare i percorsi naturalistici che interessano il fiume Brenta e le colline di Bassano del Grappa e di Marostica. Ad oggi del progetto in questione, costato complessivamente 950.000 euro, non ha ancora visto la luce un portale che indichi tutti i percorsi fruibili, tantomeno mappe e cartine dei quasi 100 km. di percorsi, che sarebbero molto gradite ai turisti soprattutto in questa stagione. Aver fatto tutto ciò finora, non serve a nulla se non viene completato!”
“A tal proposito - specifica ancora il presidente - devo confermare che l’Amministrazione si è resa disponibile a “stampare” materiale informativo (generico) con l’introito dell’imposta di soggiorno grazie alla quale possiamo mantenere in vita l’Ufficio IAT che copre tutto il territorio.”
Nell’occasione viene anche lanciato un richiamo per il decollo definitivo del progetto del Marchio d’Area Territori del Brenta, che - dopo il placet istituzionale dell’IPA Pedemontana del Brenta - in quanto ad andamento lento non ha nulla da invidiare ai movimenti delle presenze turistiche estive.
Il concreto auspicio della nuova squadra a capo della categoria degli Albergatori di Bassano (il presidente Astuni coi due vicepresidenti Caterina Bonotto e Claudio Cusi) è “che il progetto finalizzato al Marchio d’Area continui il suo percorso, magari accelerando un po’, visto il lento progredire da quando è stato annunciato”.
Inoltre gli Albergatori auspicano una fattiva collaborazione con l’Amministrazione comunale affinché la burocrazia sia sempre meno un problema per tutta la categoria.
A settembre sarà riaperto un tavolo di discussione su due argomenti particolarmente sentiti dai titolari delle strutture ricettive: da una parte l’abusivismo ed il mancato rispetto delle regole nel settore turistico (portali che vendono camere private) e, dall’altra, il caro-acqua che sta diventando una voce sempre più importante nel conto economico di ogni singolo hotel.
Il tutto nell’effettiva e non ancora disattesa speranza che - questioni di gestione alberghiera a parte - Bassano del Grappa e il suo territorio facciano finalmente comunicazione di sé stessi e si scrollino di dosso il pensiero che i turisti arrivino da queste parti, e continueranno a farlo anche in futuro, semplicemente per grazia ricevuta.

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