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Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 10-08-2016 19:42
in Attualità | Visto 2.489 volte
 

Hotel California

“Andamento lento” per le presenze turistiche estive a Bassano. E il leader degli Albergatori Astuni lancia la carica: "C'è bisogno di “correre” per non perdere competitività rispetto a tante località molto più agguerrite e organizzate"

Hotel California

Il presidente degli Albergatori di Bassano Roberto Astuni (foto Alessandro Tich)

“Ci sono tante camere all'Hotel California, in ogni momento dell'anno qui ne puoi trovare una.”
Così recita, tradotto in italiano, il ritornello di Hotel California, una delle più celebri canzoni degli Eagles.
Idealmente l'albergo decantato dalla band statunitense potrebbe trovarsi anche a Bassano del Grappa: perché nella nostra città - che i suoi “portatori di interesse” vorrebbero lanciare, attraverso il Marchio d'Area e le collegate azioni di marketing territoriale, nel gotha del turismo veneto - il pienone delle presenze turistiche è ancora assai difficile da raggiungere e una camera dove pernottare la si trova sempre e comunque. Adunata Nazionale degli Alpini o pochi eventi straordinari a parte.
Non fa eccezione l'attuale stagione estiva 2016, che registra - per restare in tema di titoli canzonettistico-musicali - un “andamento lento”.
In città le presenze turistiche dell'estate registrano più o meno gli stessi numeri dello scorso anno mentre le prenotazioni per il resto di agosto e per settembre stentano a decollare. Il bel tempo, meno afoso rispetto al 2015, fa comunque ancora ben sperare in una ripresa di fine stagione.
Continua il trend positivo del cicloturismo e delle persone che vengono semplicemente per ammirare la nostra terra ed immergersi nella sua natura.
E non mancano come sempre i turisti che arrivano nella nostra area con l’intento di visitare le meraviglie culturali, architettoniche e storiche di Bassano e dintorni.
Tutto ciò però non basta: ora c’è davvero bisogno di “correre” per non perdere competitività rispetto a tante località molto più agguerrite, molto più organizzate e molto più consapevoli del loro appeal turistico.
E’ il quadro di sintesi che viene tracciato, ma anche l’ammonimento che viene lanciato dal riconfermato presidente degli Albergatori Bassanesi Roberto Astuni.
“Molti pensano che abbellire una città o promuoverla basti a portare i turisti, ma non è così - conferma Astuni -. Oggi il fattore più importante per il turismo, ovvero l’indicatore che determina la capacità di stare sul mercato, è la comunicazione.”
“Ovviamente - aggiunge il referente di categoria - ci vuole prima l’armatura, cioè la “dorsale” storico-culturale che vogliamo raccontare, comunicare. Infatti quando parliamo di un territorio - ed è una cosa che non stiamo facendo - dobbiamo raccontarne le unicità e le eccellenze che rendono interessante l'esperienza di scoprirlo e di visitarlo. Questa è l’attrattività del territorio. Più un territorio è attrattivo e più l’economia turistica sarà florida.”
“Inoltre - prosegue il presidente degli Albergatori - abbiamo anche problemi sul puro e semplice versante promozionale e cioè l’assenza di materiale informativo “tecnico” a disposizione dei turisti. Infatti, dopo la chiusura, in provincia, di quasi tutti gli Uffici IAT, di fatto sono stati chiusi anche i rubinetti per la promozione e il poco materiale disponibile nel nostro Ufficio IAT di Bassano è frutto di iniziative private di albergatori o comunque di portatori di interesse.”
“Sempre più turisti - prosegue Astuni - chiedono, ad esempio, mappe e cartine di percorsi da fare a piedi, segno che la mobilità dolce si conferma una attrattiva importante. Ma come spesso succede le buone intenzioni ed i buoni progetti non trovano la giusta applicazione.“
“Basti vedere - puntualizza il leader dei titolari e gestori di albergo - il bellissimo progetto iniziato tre anni fa, AQuAS1 (Azioni per la qualità, l’attrattività e lo sviluppo sostenibile dell’area pedemontana del Brenta), ideato per riqualificare e valorizzare i percorsi naturalistici che interessano il fiume Brenta e le colline di Bassano del Grappa e di Marostica. Ad oggi del progetto in questione, costato complessivamente 950.000 euro, non ha ancora visto la luce un portale che indichi tutti i percorsi fruibili, tantomeno mappe e cartine dei quasi 100 km. di percorsi, che sarebbero molto gradite ai turisti soprattutto in questa stagione. Aver fatto tutto ciò finora, non serve a nulla se non viene completato!”
“A tal proposito - specifica ancora il presidente - devo confermare che l’Amministrazione si è resa disponibile a “stampare” materiale informativo (generico) con l’introito dell’imposta di soggiorno grazie alla quale possiamo mantenere in vita l’Ufficio IAT che copre tutto il territorio.”
Nell’occasione viene anche lanciato un richiamo per il decollo definitivo del progetto del Marchio d’Area Territori del Brenta, che - dopo il placet istituzionale dell’IPA Pedemontana del Brenta - in quanto ad andamento lento non ha nulla da invidiare ai movimenti delle presenze turistiche estive.
Il concreto auspicio della nuova squadra a capo della categoria degli Albergatori di Bassano (il presidente Astuni coi due vicepresidenti Caterina Bonotto e Claudio Cusi) è “che il progetto finalizzato al Marchio d’Area continui il suo percorso, magari accelerando un po’, visto il lento progredire da quando è stato annunciato”.
Inoltre gli Albergatori auspicano una fattiva collaborazione con l’Amministrazione comunale affinché la burocrazia sia sempre meno un problema per tutta la categoria.
A settembre sarà riaperto un tavolo di discussione su due argomenti particolarmente sentiti dai titolari delle strutture ricettive: da una parte l’abusivismo ed il mancato rispetto delle regole nel settore turistico (portali che vendono camere private) e, dall’altra, il caro-acqua che sta diventando una voce sempre più importante nel conto economico di ogni singolo hotel.
Il tutto nell’effettiva e non ancora disattesa speranza che - questioni di gestione alberghiera a parte - Bassano del Grappa e il suo territorio facciano finalmente comunicazione di sé stessi e si scrollino di dosso il pensiero che i turisti arrivino da queste parti, e continueranno a farlo anche in futuro, semplicemente per grazia ricevuta.
Pubblicato da rogas01 il 11 ago 2016 11:48 | Segnala abuso
AQuAS1 (Azioni per la qualità, l’attrattività e lo sviluppo sostenibile dell’area pedemontana del Brenta): "Percorso naturalistico dal Brenta alle colline tra Bassano e Marostica" Spesi circa 1 milione di euro: a quasi due anni dal primo termine dei lavori previsto, poi in slittamento fino a ............(?) Azioni intrapprese per pubblicizzare ed fare usufruire delle potenzialita' escurzionistico/turistiche per cittadini ed ospiti: circa 0 (?) www.urbancenterbassano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=139:aquas1&catid=11&Itemid=131 www.bassanodelgrappa.gov.it/Comune/Ufficio-Stampa/Comunicati-stampa/Al-via-gli-interventi-di-realizzazione-del-progetto-AQuAS1 :(.....
Pubblicato da michelebrunelli il 11 ago 2016 14:53 | Segnala abuso
Per comunicare se stessi bisogna essere consapevoli di se stessi. Ma quanti di noi sanno che il bassanese è sbocca dritto al CENTRO del Veneto? Era al centro con Venezia. È al centro anche adesso. Basta prendere una carta geografica. La centralità geografica ai riflette nell'importanza storica. Ma le nostre scuole non insegnano la stori locale. Non la conoscono i bambini, non la conoscono i baristi, non la conoscono i commercianti, non la conoscono i consiglieri comunali, non la conoscono i quartieri, non la conoscono gli insegnanti, non la conoscono i negozianti. Non la conosce nessuno.
Pubblicato da acj55 il 11 ago 2016 16:01 | Segnala abuso
sono stato da preceduto da michelebrunelli / anche questa volta arrivo alle sue stesse conclusioni / situazioni drammatica / il territorio mostra totale assenza di competenze in particolare in ordine alla codificazione dell'identit locale, alla comunicazione, al branding e al marketing strategico / gravissimo il danno sociale per il gap accumulato / inadeguate alle accresciute esigenze di competitivit le figure al vertice del turismo a livello comunale, sovracomunale e provinciale
Pubblicato da maelstrom il 11 ago 2016 18:08 | Segnala abuso
Mobilità dolce. Il turismo è cambiato. Noi siamo indietro anni luce rispetto ad altre realtà europee. Siamo indietro anni luce anche rispetto ai nostri vicini trentini e sudtirolesi. L'Italia è quel paese, probabilmente unico in tutta Europa dove, per smuovere un granello di sabbia servono autorizzazioni, permessi, ricevute di versamento per gli "oboli" da destinare a: - Comune; - Provincia; - Regione; - Stato. Espletate queste pratiche burocratiche, necessarie per autorizzare lo spostamento del singolo granello di sabbia, salta fuori il sindaco del comune contermine che presenta un esposto al TAR per probabile danno idrogeologico. Il TAR respinge il ricorso. Il sindaco si incazza e fa carte false per spingere due suoi concittadini, abitanti a 200 metri di distanza dal granello di sabbia, ad incatenarsi alle porte del municipio perchè lo spostamento del granello farà perdere valore alle loro abitazioni e al terreno sopra cui uno di questi ha intenzione di edificare un agriturismo. Nel frattempo altri sindaci e alcuni importanti "portatori di interesse" propongono che al posto di quel granello ne venga spostato un altro, più a monte. Questo per evitare al sindaco del ricorso un possibile conflitto di interessi in quanto il cugino ha un ristorante proprio vicino al granello ed il luogo perderebbe di attrattiva con la rimozione del micro sassolino. Dopo sei anni di ricorsi, querele, minacce, denunce ed un morto...
Pubblicato da maelstrom il 11 ago 2016 18:10 | Segnala abuso
...finalmente arriva l'autorizzazione alla rimozione. E si chiama la gru. E' chiaro che ogni riferimento a fatti, cose o persone è puramente casuale...
Pubblicato da rogas01 il 14 ago 2016 09:51 | Segnala abuso
Dal sito del Comune di Bassano del Grappa interrogato su "aquas1": www.bassanodelgrappa.gov.it/content/search?SearchText=aquas1&facet_field=class&SearchButton=Cerca sperando che il link "funzioni. ;)
Pubblicato da rogas01 il 21 ago 2016 11:44 | Segnala abuso
Giusto per integrare informazione. www.ilgiornaledivicenza.it/territori/bassano/un-milione-per-i-sentiericantieri-a-gonfie-velepromozione-a-rilento-1.5075296?refresh_ce Per intanto tra quanto prospettato di ulteriormente fare col risparmio d' asta sui lavori di AQuAS1 (circa 100 mila euro?), forse si poteva e comunque si potrebbe comprendere materiale informativo digitale (una App. per smartphone, un upgrade sul sito comunale?) e cartaceo per cui cittadini ed ospiti abbiano completa conoscenza di quanto gia' fruibile come " Percorso naturalistico dal Brenta alle colline tra Bassano e Marostica". :)

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