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Cunico 2.0

Agenda Bassano Digitale. L'assessore alla Semplificazione e Innovazione traccia il percorso per “un'interfaccia più fruibile” del sito comunale e l'accessibilità degli “open data” del Comune. Ma è un percorso alla portata di tutti?

Pubblicato il 28-07-2016
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“Considerata la fluidità insita nell'ambito dell’innovazione digitale, le azioni indicate non vanno intese nell’ottica della rigida pianificazione di attività, ma piuttosto come un processo in evoluzione, aperto a ulteriori e diversi contributi interni ed esterni all’ente.”
Firmato: Giovanni Cunico. E' interessante notare come un assessore alla Semplificazione e Innovazione non semplifichi anche i contenuti delle sue comunicazioni. Perché quello che oggi l'esponente renziano della giunta Poletto ha voluto rendere noto alla cittadinanza, trasmettendo un comunicato stampa alle redazioni, riguarda un importante sviluppo della “digitalizzazione” delle procedure amministrative comunali. La qual cosa tuttavia - per l'argomento in sé e per il modo con cui viene presentato - rischia di apparire incomprensibile al signor Bepi e alla signora Maria.
L'argomento “di cui all'oggetto” è l'Agenda Bassano Digitale: ovvero, come viene specificato nel comunicato, “il piano strategico triennale con il quale l’Amministrazione comunale definisce e rende pubblici i propri impegni nell’ambito dello sviluppo di una politica sul digitale, programmando i propri obiettivi e calendarizzando le relative linee d’azione”.

L'assessore Giovanni Cunico (fonte immagine: Giovanni Cunico/Facebook)

“Le azioni di Agenda Bassano Digitale - prosegue la nota - sono orientate sui tre assi principali Efficientemente, Accesso ai dati (open data), Sicurezza e sono sostenute da 330.000€ di investimenti. Agenda Bassano Digitale mira a una maggiore trasparenza e partecipazione, oltre che al miglioramento dell’efficienza ed efficacia della Pubblica Amministrazione locale, per riuscire in questo modo a migliorare la qualità della vita di persone e famiglie, sostenere le imprese del territorio, favorire e sostenere l’azione del terzo settore.”
“Per la prima volta - commenta al riguardo Cunico - il Comune di Bassano introduce il concetto di “open data” ovvero dell’accessibilità a tutti del patrimonio di dati custoditi dall’ente: questo significa che cittadini e imprese potranno accedere a dati aperti rispetto a territorio, ambiente, economia e popolazione. Si introduce inoltre l’evoluzione del sito comunale nell’ottica della semplificazione, con un'interfaccia più fruibile e l’attivazione di servizi online che consentiranno di superare alcuni procedimenti oggi cartacei.”
“Prevediamo quindi nei prossimi mesi - conclude l'assessore alla Semplificazione e Innovazione - l’apertura di una sezione sul sito comunale dedicata alla raccolta di contributi esterni, da parte di cittadini o soggetti economici, per partecipare con proposte e idee alle prossime integrazioni dell’Agenda Digitale bassanese.”
Così parlò Cunico 2.0. Come l'accesso agli open data riuscirà a “migliorare la qualità della vita di persone e famiglie”, Bepi e Maria compresi, è un aspetto che a noi non-nativi digitali appare ancora un po' farraginoso.
Ma se l'obiettivo finale del progetto è “il miglioramento dell'efficienza ed efficacia della Pubblica Amministrazione” a sua volta portatore di “maggiore trasparenza e partecipazione”, allora ben venga il tutto. E probabilmente sarà anche un'occasione, per i cittadini che pensano e agiscono ancora in modo analogico, per “interfacciarsi” (odio questo verbo, che tuttavia mi attrae) alle nuove modalità tecnologiche e di comunicazione di questa epoca. Per la forma di cittadinanza attiva che chiede di “partecipare con proposte e idee alle prossime integrazioni dell'Agenda Digitale bassanese” bisogna essere all'altezza del compito: e non è, per tutti, una cosa scontata.
E allora, cari concittadini bassanesi, digitalizziamoci. Adeguiamo le nostre conoscenze e competenze in modo tale che la annunciata “politica sul digitale” del Comune sia realmente utile a noi e alle nostre famiglie. Abbattiamo il divario tra chi può usufruire delle opportunità offerte dal frenetico sviluppo delle ICT e chi invece resta escluso dalla tendenza dominante. Dacci oggi il nostro Smartphone e le nostre App.
Per mal che vada, potremo divertirci con Pokémon Go.

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