Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 19-02-2015 22:59
in Attualità | Visto 2.485 volte

Retromarcia su Roma

Il buco nell'acqua della missione del Comune di Bassano nella capitale per la auspicata riapertura del Tempio Ossario il 24 maggio

Retromarcia su Roma

Foto: archivio Bassanonet

Nessun colpo di teatro. E soprattutto nessun buon ufficio dalle stanze dei bottoni di Roma: leggasi il potente sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Luca Lotti, super-renziano del PD, con delega alle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, che in campagna elettorale per le ultime amministrative, in visita pastorale pro Riccardo Poletto, disse al Caffè dei Libri a Bassano del Grappa le seguenti parole: “Un filone del Centenario è quello del restauro fisico dei monumenti e dei luoghi collegati alla Prima Guerra Mondiale. Su questo filone si può inserire il Tempio Ossario, che è una delle questioni più sentite del vostro territorio. Sono convinto che si possa inserire nel percorso della Grande Guerra e si possano trovare i fondi necessari al completamento del suo restauro. Mi auguro di tagliare il nastro con chi mi auguro che sia il prossimo sindaco di Bassano.”
Il restauro del Tempio Ossario si farà, grazie all'accordo tra la Regione Veneto e la Struttura di Missione Anniversari della Presidenza del Consiglio, ma i suoi tempi sono ancora indefiniti. La riapertura all'utilizzo parziale delle visite del Tempio Ossario di Bassano del Grappa nella simbolica e fatidica data di domenica 24 maggio, giornata di apertura delle celebrazioni del Centenario delle Prima Guerra Mondiale, è pertanto una Mission Impossible.
E' tornata con un buco nell'acqua la delegazione del Comune di Bassano - sindaco Riccardo Poletto, vicesindaco Roberto Campagnolo e dirigente Area Lavori Pubblici Federica Bonato - scesa a Roma per incontrare l'ing. Luigi Valerio Sant'Andrea, coordinatore della Struttura di Missione che afferisce alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e che si occupa dei luoghi di rilevanza nazionale in occasione del centenario della Grande Guerra.
La proposta bassanese era quella di poter disporre fra tre mesi del Tempio, finalmente riaperto, con un percorso tutelato per i visitatori previa messa in sicurezza, con opportuni sistemi e impalcature, delle parti da restaurare.
Ma dalla controparte ministeriale, è arrivato un “no”. Impossibile riaprire il Tempio, per motivi tecnici e burocratici, in tempi così stretti.
Retromarcia su Roma.

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