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I premi e le parole
I premiati alla cerimonia di San Bassiano. Sammy Basso ringrazia la città: “Ci ha dato una mano quando non eravamo ancora conosciuti”. Vittorio Andolfato legge una pagina di Mario Rigoni Stern dedicata a Jacopo Bassano
Pubblicato il 19 gen 2015
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Il rito è sempre quello. Cambiano i volti ogni anno, ma l'applauso della platea è sempre sentito e generoso. Alla cerimonia di San Bassiano, in Sala Da Ponte in città, i veri protagonisti sono loro: i benemeriti della città che vengono premiati per l'occasione. A cominciare dai giovani leoni dei premi per le tesi di laurea: i neo dottori Ludovica Fiorese per il premio tesi su Bassano, Nicola Chetta e Alessandro Lunardon (ex aequo) per il premio Chini dedicato alle tesi in Medicina e Luca Pegoraro per il Premio Baccin.
Alla sezione AIA (Associazione Italiana Arbitri) di Bassano del Grappa è andato il primo dei tre Premi San Bassiano, ritirato dal presidente Stefano Suelotto.
“La sezione AIA di Bassano del Grappa - recita la motivazione - ha scritto in 60 anni gloriose pagine di storia cittadina, coltivando i talenti con disciplina e allenamento nella consapevolezza che i valori dello sport contribuiscono a formare la coscienza dell’uomo. Nei campi sportivi di quartiere o negli stadi internazionali, gli arbitri bassanesi operano con passione e intelligenza per rendere onore al calcio migliore e ai suoi protagonisti, contribuendo con il loro stile e la loro professionalità a farne lo sport che tutti in Italia amiamo. Una eccellenza cittadina di grande valore, testimone del fatto che a Bassano non conta solo il risultato, ma ottenerlo con correttezza e fairplay.”
Il gruppo dei premiati alla cerimonia di San Bassiano 2015 (foto Alessandro Tich)
Premio San Bassiano anche per la redazione bassanese de “Il Gazzettino”, che ha chiuso la sua storica edizione cartacea per passare al web. Il riconoscimento è stato ritirato a nome di tutto il collettivo redazionale dal direttore responsabile del quotidiano Roberto Papetti. Motivazione: “Un secolo di cronache, interviste, approfondimenti, servizi, anticipazioni. Di immagini, lettere, curiosità, testimonianze. Di domande e di risposte, discussioni e commenti. Una storia nella storia, una piazza sulla carta, una penna per la democrazia.Il Gazzettino di Bassano del Grappa è entrato nelle nostre case per un secolo accompagnando la nostra città e il territorio con la sua voce puntuale e affidabile, frutto della passione e della professionalità dei suoi giornalisti. Un lungo percorso proiettato nel futuro, lungo le vie della modernità.”
Il terzo e ultimo Premio San Bassiano è stato conferito a Villa San Giuseppe, e ritirato dal padre gesuita Marco Marcolin.
“Un luogo fisico e un luogo spirituale - è la motivazione - dove per anni hanno operato con dedizione Padri Gesuiti e laici volontari uniti da un’unica forza: l’amore per la vita. Centro di spiritualità, laboratorio dove “mettere ordine nella propria vita” e formare la propria coscienza, Villa San Giuseppe ha festeggiato 90 anni di attività compiendo un gesto di straordinaria generosità verso la comunità bassanese: mettere la casa a disposizione delle persone più fragili del territorio, perché ci sia un nuovo un faro cui affidarsi nel mare in tempesta delle difficoltà.”
“Vitalità, energia, simpatia sono le qualità di Sammy che conquistano fin dal primo incontro”: inizia così il testo che anticipa invece l'assegnazione del “Premio Città di Bassano del Grappa” a Sammy Basso: il giovane testimonial della lotta alla Progeria, o sindrome da invecchiamento precoce, che - come dice il sindaco Poletto - “non ha bisogno di presentazioni”.
“Impegno, studio, serietà - prosegue la motivazione - sono le caratteristiche che lo hanno portato, giovanissimo, ad essere uno dei pionieri nel campo della ricerca e della lotta alle malattie genetiche. Fondatore dell’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso e del Network Italiano sulle Laminopatie in collaborazione con il CNR-IGM di Bologna, ha coinvolto i migliori ricercatori e creato sensibilità tra i cittadini rendendo Bassano del Grappa il centro del dibattito scientifico internazionale. Grazie a Sammy Basso per averci insegnato che la persona non è la malattia, è semplicemente se stessa.”
“Quando siamo partiti - spiega Sammy sul palco - non c'era ricerca. Bassano è una bella città, e ho un ricordo molto vivo di questa città che ci ha dato una mano quando non eravamo conosciuti. Ora abbiamo fondato il Network Italiano sulle Laminopatie assieme a ricercatori, pazienti, farmacie. Siamo diventati un punto fermo in Europa. Nel 2012 abbiamo avuto l'ardire di riunire da tutta Europa le famiglie con figli affetti da Progeria, e le abbiamo portate qua a Bassano. E' stato fantastico.” Applausissimi.
Infine l'ambito “Premio Cultura Città di Bassano”, consegnato nelle mani del prof. Vittorio Andolfato.
“Insegnante appassionato, educatore attento, conferenziere raffinato - specifica la motivazione -, Vittorio Andolfato ha trasmesso ai suoi allievi l’amore per la conoscenza contribuendo a formare il pensiero e gli animi di generazioni di bassanesi ad un sapere aperto e libero. Cittadino moderno, curioso e attento, ha declinato il suo impegno civico in vari fronti, lungo le vie dell’integrazione con l’associazione “Babele”, e nel ricordo della Resistenza e dei valori fondamentali della Costituzione Italiana con l’associazione “26 settembre”. Storico e filosofo, ha trasmesso a tutti noi il suo insegnamento più importante non in classe, ma con la sua vita: la cultura non si diffonde nella fragilità dell’apparenza, ma si testimonia con la forza della sostanza.”
Il premiato ringrazia la famiglia (“Sono l'ultimo di 10 fratelli”) e la scuola, dove ha insegnato per tanti anni, diventando un big tra i docenti del Liceo Brocchi. Ricorda i “suoi” due docenti, che tanto hanno significato per a sua formazione: il professori Roberto Roberti di Storia e Filosofia e Barbara Zanchetta di Storia dell'Arte. Sottolinea “la profonda collaborazione tra colleghi”: “Se sono diventato forse in parte quello che la motivazione afferma, è dovuto all'armonia che è sempre esistita nei nostri consigli di classe, sempre puntando all'autonomia e alla capacità di critica dei nostri allievi.”
Il “Premio Cultura” ringrazia anche l'Associazione 26 Settembre, di cui è stato per anni il riservato frontman: “L'Associazione è nata in anni difficili, in cui certe nostalgie rischiavano di diventare movimento di azione. Dodici gruppi di volontariato di sono federati perché venisse conservata la memoria del terribile momento di Bassano (l'Eccidio del Grappa, NdR), comunicandolo ai giovani affinché non venisse banalizzato. In questi anni si sono aperti numerosissimi archivi, imporranti per l'opera di divulgazione su una pagina di storia da cui è nata la nostra libertà e democrazia.”
Andolfato - protagonista in città del dialogo interculturale - ringrazia infine l'Associazione Babele, l'Associazione culturale islamica “la Pace” e l'Associazione dei Kossovari e Albanesi “che festeggia i vent'anni dalla sua costituzione”. E termina il suo intervento leggendo la bellissima “lettera” di Mario Rigoni Stern a Jacopo Bassano, che racconta lo “speciale rapporto” del grande scrittore asiaghese con il nostro più grande pittore.
E' il gran finale della cerimonia: e il pubblico gradisce.
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