Alessandro Tich
Direttore responsabile
bassanonet.it
Pubblicato il 19-01-2015 21:12
in Attualità | Visto 2.345 volte
 

Benedetto sia il T-Rex

+ 62% di visitatori nei musei bassanesi nel 2014. Grazie alla mostra dei Dinosauri. Gli introiti da bigliettazione sono però in leggero calo. L'assessore Ciccotti: “I dati sul costo troppo elevato del Museo non corrispondono a verità”

Benedetto sia il T-Rex

Il T-Rex alla mostra di Palazzo Bonaguro (foto: archivio Bassanonet)

Benedetto sia il Tirannosauro. Il dato che non ti aspetti arriva alla cerimonia di San Bassiano, in sala Da Ponte, al momento degli interventi dell'assessore alla Cultura Giovanna Ciccotti e della direttrice dei Musei Civici Giuliana Ericani.
Nel 2014 i visitatori del musei bassanesi sono stati oltre 20mila in più rispetto all'anno precedente: per la precisione 52.898, a fronte dei 32.641 del 2013.
“In entrambi gli anni - spiega la direttrice Ericani - i dati comprendono le entrate da grandi mostre, il Novecento e Jodice Canova per il 2013 e i Dinosauri nel 2014, alla quale si deve il consistente aumento dei visitatori.”
E' stata dunque la rassegna a Palazzo Bonaguro - coi “Dinosauri in carne e ossa” allestiti dall'A.P.P.I. (Associazione Paleontologica Parmense Italiana) in collaborazione con la Sezione Naturalistica del Museo Civico - a sbancare il botteghino in riva al Brenta, contribuendo per la maggior parte all'aumento delle visite, pari addirittura al 62% rispetto al 2193.
Un lusinghiero risultato in termini di presenze a cui, tuttavia, non corrisponde un altrettanto positivo esito del “fatturato” complessivo dell'istituzione museale cittadina. Le entrate da bigliettazione nel 2014 ammontano infatti a 70.579,93 euro. L'anno prima erano stati venduti biglietti per 73.888,81 euro.
La dottoressa Ericani vede il bicchiere mezzo pieno: “La tenuta sostanziale delle entrate - afferma - va valutata ancora più positivamente se messa in relazione con la contrazione delle risorse effettive di spesa, per sottrazioni del bilancio preventivo e limitazioni del patto di stabilità, del 23,88% rispetto all'anno precedente.”
“Ancora più positivamente - sottolinea la direttrice - se messa in relazione con i dati pubblicati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali che vedono un aumento medio in Italia dei visitatori ai musei nel 2014 del 6%, con punte venete nei musei archeologici del 20%, ma alcune criticità nelle Gallerie dell'Accademia.”
“Il numero dei visitatori - aggiunge - si deve anche alle numerose esposizioni organizzate nel corso dell'anno, che valorizzano l'antichità e la vastità dei patrimoni archivistici, bibliotecari e artistici della città e uniscono la doppia vocazione della struttura, al servizio della comunità e del turismo, Michelangelo e Veronese per il pubblico nazionale ed internazionale, la mappa dalpontiana e i Dinosauri per tutti ma principalmente per i cittadini di oggi e di domani.”
“Certo la gestione del Museo Civico - rileva l'assessore Giovanna Ciccotti - è messa a dura prova, soprattutto negli ultimi anni in cui i trasferimenti statali sono sempre più esigui. A tal proposito si è aperta di recente una polemica sugli organi di stampa circa il costo troppo elevato che il Museo rappresenta per l'amministrazione della città. In questa sede mi limito ad affermare che i dati forniti ai giornali non corrispondono a verità.”
“Tra le proposte avanzate - continua l'assessore - c'è quella di trasformarlo in una fondazione. L'idea potrebbe anche essere valutata, ma bisogna tener conto che proprio le fondazioni, in questi ultimi anni di grande sofferenza economica, hanno evidenziato tutti i limiti di questo istituto, basato principalmente sull'apporto dei privati. Inoltre anche l'assunto secondo il quale una fondazione sarebbe più attrattiva rispetto ai contributi, soprattutto europei, non ha nessun fondamento, dato che non ci sono linee di intervento comunitarie che escludano l'ente pubblico a favore di un qualsivoglia soggetto privato.”
“Infine - precisa la componente di giunta - non dobbiamo pensare che un Museo possa mantenersi con la sola bigliettazione, non è così neanche per i grandi Musei quali il Louvre, le cui entrate da bigliettazione e bookshop coprono meno del 50% delle spese , o il Metropolitan Museum of New York, i cui incassi rappresentano solo il 10,5% dei costi. Anche questi Musei vivono di trasferimenti dallo Stato e dagli Enti locali e di donazioni da privati. Sempre con maggiore frequenza sui tavoli nazionali si parla di cultura come nuovo motore dell'economia; dobbiamo però fare grande attenzione nel dare un'esatta interpretazione a questo concetto, per evitare il rischio di mercificazione.”
“Per chiarire meglio cosa intendo vorrei fare - dichiara Ciccotti - mia la definizione di Museo data dall'International Council of Museums (ICOM), l'organizzazione internazionale di enti e professionisti museali impegnati nel conservare, trasmettere, e far conoscere, il patrimonio naturale e culturale mondiale, presente e futuro, tangibile e intangibile.In occasione dell'Assemblea Generale di Seul nel 2004 ICOM definisce il Museo come: “Un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. Un luogo aperto al pubblico, che compie ricerche sulle testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, educazione e diletto.” Il Museo Civico di Bassano, che nella primavera 2014 ha riaperto le porte al pubblico nella sua veste rinnovata, risponde in pieno a questa definizione, dimostrando di essere in grado di proporre ai propri cittadini e a tutti i visitatori attività di alto valore culturale, puntando sulla qualità della proposta e sul rigore scientifico delle scelte.”
“Certo - puntualizza l'assessore - molto ancora si può fare per far conoscere le sue straordinarie bellezze anche al di fuori dei confini regionali e nazionali, conferendogli un riconoscimento sempre più vasto e permettendo ad un numero crescente di visitatori di accedervi. La nascita di un Assessorato per la promozione del Territorio e della Cultura va esattamente in questa direzione. Far conoscere la città attraverso la Cultura attribuisce al Museo Civico il ruolo di pilastro fondamentale attorno al quale costruire tutta l'azione promozionale che andremo a definire da qui ai prossimi anni.”