Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-08-2014 18:32
in Attualità | Visto 5.106 volte
 

Un vitalizio è per sempre

Quanto prendono di vitalizio gli ex consiglieri regionali bassanesi? Ve lo diciamo noi. Per la prima volta on line sul sito del Consiglio Regionale del Veneto l'elenco dei beneficiari della pensione regionale e le somme corrisposte

Un vitalizio è per sempre

Palazzo Ferro Fini a Venezia, sede del Consiglio Regionale del Veneto

4.111,05 euro di importo medio netto al mese, per un totale di 49.332,58 euro netti erogati nell'anno. E' quanto è stato corrisposto dalla Regione Veneto per l'assegno vitalizio 2013 all'ex consigliere e assessore regionale bassanese Luigi D'Agrò.
Identica somma - sia mensile che annuale netta - per Pietro Fabris, che pure per lunghi anni è stato consigliere e assessore della Regione.
Tra gli ex politici regionali bassanesi D'Agrò e Fabris, grazie al loro lungo corso amministrativo a Venezia - e senza tenere conto dei loro benefit da ex parlamentari - sono quelli con gli assegni vitalizi più alti.
Maria Pia Mainardi, che fu consigliere regionale per una legislatura nei primi anni 2000, l'anno scorso ha ricevuto solo (si fa per dire) 23.223,57 euro di vitalizio, pari a un corrispettivo mensile di 1.935,30 euro.
Qualcosa in più di Giuseppe Milani, autentica meteora della politica cittadina, già presidente dell'Umce e consigliere comunale approdato pure lui per un mandato in consiglio regionale: sul suo conto in banca sono arrivati 1.656,78 euro al mese, per un totale di 19.881,41 euro.
Non fa ancora parte dell'elenco dei beneficiari dell'assegno pensionistico Mara Bizzotto, oggi europarlamentare e già consigliere regionale per due legislature, perché non ha l'età. La Regione corrisponde infatti gli assegni vitalizi o di reversibilità ai suoi ex amministratori al compimento dei 55 anni e con almeno cinque anni di contribuzione. Il vitalizio arriverà anche per lei: è solo questione di tempo. Anche il veterano Raffaele Grazia - “desaparecido” a Bassano ma tuttora consigliere regionale in carica - dopo avere annunciato che a fine mandato lascerà la politica, dovrà attendere ancora qualche annetto: dopodiché Babbo Natale passerà anche da lui.
Sono e saranno tutti in buona compagnia: sono complessivamente 226 i politici veneti (con uno o più mandati in Consiglio Regionale alle spalle) che attualmente percepiscono l'assegno vitalizio, nella stragrande maggioranza, o l'assegno di reversibilità per un importo complessivo annuale - sommando cioè le "pensioni di servizio" di tutti - di alcuni milioni di euro.
E' quanto si evince dalla lista degli assegni vitalizi e di reversibilità netti erogati nel 2013 dalla Regione Veneto agli ex consiglieri, che da questo mese di agosto sono on line, e quindi resi pubblici, nel sito internet del Consiglio Regionale nella sezione “trasparenza” (trasparenza.consiglioveneto.it/dettaglio?section=TRASP_DISP_ORG_OPA&parent=TRASP_DISP_ORG&info=7633&type=detail).
Si tratta di una assoluta novità, che sarà seguita a fine mese dalla pubblicazione sul medesimo sito anche del dettaglio degli “statini” ovvero delle retribuzioni dei consiglieri regionali in carica: mese per mese, reddito complessivo annuale e dichiarazioni dei redditi.
“Finalmente - afferma il presidente del consiglio regionale del Veneto Clodovaldo Ruffato - i dati dei vitalizi degli ex consiglieri, e degli assegni di reversibilità, sono in rete: da questo mese viene garantita piena trasparenza in materia.” “Una decisione - spiega ancora Ruffato - presa nella riunione dell'Ufficio di presidenza che si è tenuta il 29 luglio. E' giusto che il palazzo sia completamente trasparente e che i cittadini possano accedere sia agli atti sia alle “buste paga” dei consiglieri regionali in carica e non.”
Il presidente spezza comunque una lancia a favore dei suoi colleghi attuali e del passato: “Come dicevo è giunto che il palazzo sia trasparente - dichiara in una nota trasmessa in redazione -, ma sarebbe anche giusto che i cittadini e l'opinione pubblica imparino a distinguere gli amministratori onesti che fanno il loro dovere in nome del bene comune.”
“Basta con questa antipolitica che fa di tutta un'erba un fascio - sbotta in conclusione Ruffato -. E' ora che i consiglieri regionali vengano ricordati dall'opinione pubblica per quello che fanno e non per l'acquisto di un toner per stampante non autorizzato dalla Corte dei Conti.”
Comunque sia, la lista dei beneficiari dei vitalizi è ora consultabile da tutti e scorrendola compaiono quasi tutti i nomi, più o meno noti, delle passate legislature a Palazzo Ferro Fini a Venezia: dalla A (Francesco Adami) alla Z (Carla Zerlotto), passando per i “big” dei tempi che furono - da Camillo Cimenti a Gaetano Fontana e da Franco Borgo a Luciano Righi per restare solo ai vicentini - per arrivare agli ex eletti dei mandati più recenti.
Non mancano i politici ancora in attività, come l'europarlamentare Flavio Zanonato (1.934,84 euro di vitalizio al mese) o il sindaco di Vicenza Achille Variati (3.720,10 euro).
Nell'elenco c'è anche Giancarlo Galan, oggi coinvolto in altre cose, che prima di fare per 15 anni il presidente della Regione Veneto era stato eletto, rimanendovi poco a seguito della nomina a governatore, in Consiglio Regionale: quanto comunque è bastato per corrispondergli nel 2013 9.246,58 euro.
Franco Frigo - ex europarlamentare cittadellese non rieletto lo scorso maggio e già consigliere regionale pluriennale, nonché presidente del Veneto per un anno negli anni '90 - rientra nella “fascia B” delle pensioni regionali: per lui “appena” 19.960 euro netti complessivi annuali. Ma c'è anche chi - come il vicentino Onorio De Boni, il rodigino Renzo Marangon o il bellunese Guido Trento - di euro netti all'anno ne ha presi 51.000 e oltre.
Potremmo andare avanti a lungo, ma per ulteriori informazioni e curiosità vi rimandiamo - per chi lo desidera - direttamente al link al sito del Consiglio Regionale sopra indicato. Tra gli oltre 200 beneficiari degli assegni mensili rivedrete anche nomi che non compaiono più nelle cronache politiche del Veneto da anni, se non da decenni. Ma del resto, come il diamante della nota pubblicità e come dice il suo stesso nome, un vitalizio è per sempre.