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Il luogo del “delitto”
“Via Scalabrini e quello che non si conosce." Dai candidati pro Dario Bernardi Giangregorio e Brunelli un comunicato e un video sulle condizioni della via al centro di polemiche per il previsto taglio degli alberi: “Polemiche create ad arte”
Pubblicato il 14 mag 2014
Visto 4.985 volte
Passa anche per una strada alberata il confronto della campagna elettorale a Bassano.
Stiamo parlando, ovviamente, di via Scalabrini: l'arteria di imbocco della città verso Sant'Eusebio e la Vallata al centro di accese polemiche, da parte di alcune coalizioni in corsa per il voto comunale, per l'annunciato taglio e sostituzione dei caratteristici platani sui due lati della strada.
Come noto, sulla questione è stata promossa una raccolta firme dei cittadini contrari all'intervento alla quale hanno aderito, fra gli altri, l'assessore regionale Elena Donazzan e il suo capo segreteria in Regione, nonché candidata nella lista “Impegno per Bassano”, Serena Dalla Valle.
Gli alberi di via Scalabrini (foto Alessandro Tich)
Sull'argomento intervengono oggi due candidati della coalizione che sostiene il candidato sindaco, e assessore uscente ai Lavori Pubblici, Dario Bernardi. Si tratta di Nicola Giangregorio, capolista della civica “Rinascita Bassanese” e di Michele Brunelli, candidato della civica “La Brenta”. I quali, ieri mattina, si sono recati sul luogo del “delitto” per constatare de visu, armati di videocamera, le condizioni della strada e dei marciapiedi sui quali insistono le radici delle piante.
Un sopralluogo che per Giangregorio e Brunelli ha evidenziato come le polemiche sul taglio degli alberi nella via siano “create ad arte”, argomentando quanto dagli stessi sostenuto con un video postato su youtube e un comunicato stampa trasmesso in redazione, che riportiamo di seguito:
COMUNICATO
Via Scalabrini e quello che non si conosce
Siamo in campagna elettorale e le polemiche create ad arte segnano le cronache della nostra città. Una di queste continua ad essere sul taglio degli alberi di via Scalabrini.
Partendo dai sostenitori del candidato sindaco Poletto ed arrivando alla candidata Finco (FI, Lega Nord, Fratelli D'Italia, UDC), hanno manifestato disagio per la prevista sostituzione delle alberature, arrivando anche ad una raccolta firme contro tale progetto.
Di primo impatto, questa notizia appare radicale e ingiustificata.
Emotivamente, un cittadino che ama certi squarci bassanesi, reagisce con perplessità, ed anche vigore, ma chi si candida ad essere un buon amministratore deve avere obbiettività, deve essere incontaminato da ideologie particolari, perché alcuni problemi devono essere risolti, e le risposte i cittadini le pretendono.
Stamani mi sono recato, in via Scalabrini, fornito di telecamera, ed ho verificato di persona le condizioni dei marciapiedi e degli scarichi fognari, anche a seguito del forte temporale dell'altro giorno.
Non mi soffermo sulle condizioni disastrose, ma su quello che mi ha favorevolmente sorpreso. Infatti mentre riprendevo i danni che le radici dei platani hanno causato negli anni, alcuni cittadini residenti nella zona, si sono avvicinati chiedendomi quando sarebbe iniziata la sistemazione e sostituzione degli alberi.
Allora, in quel momento, mi sono chiesto ma dove hanno raccolto le 900 firme?
In quartiere San Vito o S. Croce? Si perché, gli stessi, i veri interessati, dialogando con me erano in totale disaccordo con quanto divulgato da alcuni media locali, ritenendo la situazione della strada pericolosa ed insopportabile.
E' vero, siamo in campagna elettorale, ma non si può farla sulle spalle dei cittadini. Infatti è utile ricordare, a qualche male informato o smemorato, che la decisione di rifare via Scalabrini è stata presa anche dal PD che sostiene Poletto e che per poter eliminare i platani, il Comune di Bassano del Grappa, ha ricevuto il benestare della Regione, dato che sono specie protetta e senza tale benestare, sono intoccabili.
Ma siamo in campagna elettorale, fino al punto di giocare con la sensibilità popolare, paventando una sommossa contro l'inizio lavori, e nel frattempo qualche anziano e disabile rischia di rimetterci l'osso del collo, ultima caduta altro giorno, continuando a percorrere questi marciapiedi sconnessi e fatiscenti.
Ieri ho verificato personalmente la difficoltà di passaggio, a causa delle robuste radici che deformano l’asfalto, da parte di mamme e di disabili in carrozzina, costretti a faticosi slalom.
Per un buon amministratore, non un fine politicante dalla demagogia facile, basterebbe questo per intervenire, ma a Bassano del Grappa non basta, ed allora facciamoci anche due conti. Cosa pensate che possa costare la manutenzione annuale di queste alberature?
Lascio a voi il conto. Una squadra di almeno 4 persone con l’impiego di mezzi a noleggio e personale specializzato per alcune operazioni ordinarie come la potatura, tutto moltiplicato per il numero degli alberi. E cosa dire dei danneggiamenti che i sottoservizi (rete idrica, fognaria, cablaggi elettrici) continuano a subire a seguito della penetrazione delle radici? Penso che ci siano tante motivazioni per contemplare la sostituzione con alberi piu’ gestibili economicamente e meno impattanti sulla vita delle persone.
Ma soprattutto la possibilità di liberare risorse negli anni a seguire che potranno servire per altri lavori pubblici, come per esempio il rifacimento dei marciapiedi di Quartiere XXV Aprile.
Lungimiranza e pragmatismo sono le ricette per salvaguardare la qualità di vita ed i livelli dei servizi necessari al cittadino, la demagogia annebbia le menti e rende ignoranti.
Rinascita Bassanese - Nicola Giangregorio
La Brenta - Michele Brunelli
Il video su via Scalabrini pubblicato su youtube da Giangregorio:
www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=mntRTuIu0pc
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