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5 Stelle Multiplex
Presentazione in contemporanea in città dei candidati sindaci del Movimento 5 Stelle di Bassano, Pove, Solagna e Tezze sul Brenta. E il deputato grillino D'Incà dà la carica per il voto amministrativo e europeo: "Faremo un risultato eccezionale"
Pubblicato il 12 apr 2014
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La conferenza stampa Multiplex: questa, in quasi tre decenni di campagne elettorali, non l'avevamo ancora vista.
E ad inventarla, visto che dell'innovazione ne fa una sua bandiera, non poteva che essere il Movimento 5 Stelle - nella fattispecie il meetup di Bassano del Grappa, certificato dallo staff del M5S - che convoca la stampa nel primo pomeriggio in largo Corona d'Italia in città per lanciare la campagna elettorale per le amministrative bassanesi.
Ma il parterre dei partecipanti all'incontro è alquanto affollato. Perché - come capiamo dopo un primo attimo di smarrimento - non solo di Bassano del Grappa si parla. Oltre ad Annamaria Conte, candidata sindaco a 5 Stelle per il Comune di Bassano, ci sono infatti anche i candidati sindaci del Movimento in altri tre Comuni del comprensorio: Daniele Andrea Nervo di Solagna, Antonio Giust di Pove del Grappa e Michele Lago di Tezze sul Brenta. Manca solo Nicholas Ziliotto, giovanissimo candidato sindaco pentastellato di Cartigliano, che ha preferito dare la priorità della sua presentazione al suo paese. Ma interviene comunque, in sua rappresentanza, una delegazione da Cartigliano.
I candidati sindaci del M5S al lancio della campagna elettorale a Bassano. Da sin.: Daniele Andrea Nervo (Solagna), Annamaria Conte (Bassano del Grappa), Antonio Giust (Pove del Grappa) e Michele Lago (Tezze sul Brenta). Foto Alessandro Tich
Sul posto anche i referenti di altri meetup del territorio, non direttamente interessati dall'appuntamento con le urne del 25 maggio: presenti, fra gli altri, Barbara Guidolin da Rosà e Gedorem Andreatta da Marostica.
Una “presentazione condivisa” che vuole dare il la al concetto di “amministrazioni in rete” che per le liste del Movimento è uno dei punti fondamentali. “Ci presentiamo tutti e quattro - conferma il candidato sindaco di Bassano Annamaria Conte - perché la nostra idea è di procedere in rete, lavorare in gruppo e non lavorare singolarmente. La nostra è un'idea di comunità di base, riportando il cittadino all'attenzione principale che gli spetta, condividendo questo principio in tutti i Comuni della zona. La presenza dei parlamentari e dei candidati alle europee è la conferma che si parte dal basso per arrivare in cima.”
Già, perché alla presentazione Multiplex intervengono anche tre “cittadini eletti” in parlamento a Roma - i deputati Federico D'Incà ed Emanuele Cozzolino e il senatore Enrico Cappelletti - e due candidati del Movimento a Strasburgo: la veneziana Francesca Nicchia e il padovano Giorgio Burlini, che raggiungerà il gruppo nella seconda parte del pomeriggio, al comizio di presentazione allestito in piazza Garibaldi.
E' il deputato D'Incà, al suo arrivo in largo Corona d'Italia da un precedente incontro a Dueville, a suonare la carica ai suoi: “Faremo un risultato eccezionale.”
Lo stesso tour elettorale dei parlamentari M5S per le europee e nei Comuni chiamati al voto amministrativo, del resto, ha un nome che è tutto un programma: “Vinciamo Noi”. L'obiettivo dichiarato per l'Europa è il raggiungimento della fatidica quota del 30%. Con un programma basato sui “7 punti per l'Europa” che intende rivoltare come un calzino lo status quo degli equilibri comunitari: referendum per la permanenza nell'Euro, abolizione del Fiscal Compact, adozione degli Eurobond, alleanza tra i Paesi mediterranei per una politica comune, investimenti in innovazione e nuove attività produttive esclusi dal limite del 3% annuo di deficit di bilancio, finanziamenti per attività agricole e di allevamento finalizzate ai consumi nazionali interni, abolizione del pareggio di bilancio.
“Noi andremo in Europa - proclama D'Incà - per cambiare l'Italia.”
Ma senza dimenticare, appunto, la sfida delle comunali: “Il nostro compito in questi mesi è supportare le 71 liste civiche del Movimento.”
Tra le quali ci sono anche le cinque compagini locali - a Bassano i candidati consiglieri sono ancora da annunciare - che scendono in campo a partire da oggi.
Antonio Giust, candidato sindaco a Pove, ribadisce le linee guida della filosofia amministrativa a 5 Stelle: “Fare rete per lavorare insieme ed essere onesti cittadini. Sradicare la mentalità di dare il voto a un candidato che poi decide per me. E' il cittadino che deve decidere le cose importanti del Comune. Faremo riunioni col pubblico prima di un consiglio comunale, abbiamo già diffuso un questionario ai cittadini perché ci indichino le loro priorità.”
Daniele Andrea Nervo, candidato sindaco a Solagna, punta il dito sulle due questioni che gli stanno più a cuore: il traforo sul Grappa della Nuova Valsugana e l'Unione Montana dei Comuni, erede designata della Comunità Montana del Brenta.
Con un secco “no” al traforo: “Ci metteremo di traverso.” “La Mantovani, che realizza la Nuova Valsugana e che vuole dire Sartori e Galan, come gruppo non ci piace - afferma -. Non si deve intaccare la montagna col rischio di un terreno coperto di immondizie nel sottofondo stradale, in una montagna carsica con falde acquifere importanti.” E sull'Unione dei Comuni va sentita l'opinione della gente, tramite “referendum popolare”.
Michele Lago, aspirante primo cittadino di Tezze sul Brenta, ritorna alla filosofia dell'amministrare: “Vedere il Comune come una macchina fatta da persone che sono parte della comunità. Faremo anche noi un questionario e fonderemo la nostra azione sul bilancio partecipativo. Saranno le frazioni a decidere le loro priorità, secondo i principi di partecipazione e trasparenza.”
Il sen.Cappelletti pone infine l'accento sulla politica nazionale, segnalando l'importante argomento in votazione martedì mattina al Senato: “La difesa della modifica dell'articolo 416 ter del Codice Penale, riguardante il reato di voto di scambio con le associazioni di stampo mafioso. Una riforma fondamentale contro le infiltrazioni mafiose nello Stato. Abbiamo lavorato 10 mesi per costruire uno strumento che favorirà la risposta dello Stato dall'attacco dell'anti-Stato. Questo articolo, approvato dalle Commissioni Giustizia del Senato e della Camera, è stato fermato con un'entrata a gamba tesa del Presidente del Consiglio Renzi. Se al Senato passerà al riforma così come è stata licenziata dalla Camera, ci sarà la diminuzione del 40% delle pene già previste. Sono già pronti gli emendamenti 5 Stelle per riportare la legalità che non sembra essere interesse di chi governa oggi questo Paese.”
Post Scriptum
Ci eravamo ripromessi, in occasione dell'evento iniziale della campagna elettorale del M5S, di concentrarci esclusivamente sui contenuti della conferenza stampa lasciando stare - per l'occasione - l'estenuante telenovela delle beghe fra i due meetup bassanesi: M5S di Bassano e M5S del Grappa. Proprio perché l'argomento non era “all'ordine del giorno” e anche perché, francamente, ne siamo stufi.
Anche se il tira-e-molla di polemiche fra i due gruppi continua ad inquinare il clima dei reciproci rapporti nell'ambito del percorso verso il voto.
Ce ne rendiamo conto non appena mettiamo piede in largo Corona d'Italia, accolti dagli strali di un attivista del gruppo di Ferrazzi, fiancheggiato da un secondo attivista, per il semplice fatto di aver dato spazio ieri su Bassanonet - come da nostra linea editoriale, con spazio sempre garantito a tutti - alla conferenza stampa del gruppo di Celotto.
Con buona pace dei due sostenitori della lista a 5 Stelle che correrà alle elezioni, tuttavia, occuparci puramente della corsa elettorale del M5S di Bassano senza riferimenti ai contrasti col meetup concorrente oggi è ancora impossibile.
Innanzitutto per dovere di cronaca: chi scrive non può tacere il fatto che all'incontro pubblico con la stampa per il lancio della campagna elettorale erano presenti anche Francesco Celotto e alcuni esponenti della lista auto-sospesa del M5S del Grappa, che hanno ascoltato in silenzio, e in disparte, i discorsi dei candidati sindaci e dei parlamentari.
Poi per la domanda del collega di un quotidiano locale, rivolta ai parlamentari a 5 Stelle, circa le accuse del gruppo di Celotto che imputa ad alcuni “cittadini eletti” a Roma di aver spalleggiato il meetup di Bassano per favorirne la certificazione presso lo staff del M5S, sottraendosi ad un eventuale tentativo di compromesso tra i due gruppi. “I meetup sono libere associazioni di attivisti e i parlamentari sono a loro disposizione - risponde il senatore vicentino del M5S Enrico Cappelletti -. La valutazione da parte dello staff per la certificazione della lista avrà tenuto conto degli elementi in loro possesso e hanno ritenuto di procedere come si è proceduto. La sospensione della seconda lista la vedo positivamente, auspico che venga superato qualsiasi tipo di divisione.”
Infine per il comunicato stampa trasmesso successivamente in redazione da Celotto, che informa di aver consegnato oggi ai cittadini eletti presenti “alcune domande per i parlamentari e per lo staff M5S” che chiedono, tra la altre cose, “in base a quali motivazioni è stata data la certificazione al gruppo M5S di Bassano del Grappa”, “chi è intervenuto a livello locale e/o regionale, dato che lo staff per ovvie ragioni non conosce la situazione locale, per dare un parere positivo a favore del gruppo di Ferrazzi”, “che posizione hanno assunto i parlamentari” nella questione e se “dopo questa vicenda i parlamentari ritengono di avere avuto una posizione neutrale e si ritengono ancora i portavoce di tutti i cittadini”.
Comunicazione finale all'attivista che ha contestato a Bassanonet il fatto di dare spazio “agli altri”: non si può predicare la trasparenza se poi si vuole offuscare la libera informazione.
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