Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-11-2013 20:14
in Attualità | Visto 2.665 volte
 

Il monumento al nulla

Tanti cari saluti: smontate le impalcature e smantellato il cantiere della Cittadella della Giustizia di Bassano. Soppressa prima ancora di nascere e travolta dall'insolito destino di non sapere che cosa ci sta a fare. E sui costi dell'opera...

Il monumento al nulla

La facciata esterna su via Marinali, liberata dalle impalcature, della Cittadella della Giustizia di Bassano (foto Alessandro Tich)

Il conto alla rovescia è finito.
Gli operai edili della Consta Spa - l'impresa appaltatrice, attualmente sotto commissariamento, della costruzione del nuovo Tribunale di Bassano del Grappa - hanno terminato il loro lavoro e smontato tutte le impalcature.
Dopo sei anni e un mese, il cantiere infinito della Cittadella della Giustizia è stato smantellato. Tanti cari saluti. C'è ancora qualche attrezzatura lasciata sul cortile da portare via, ma les jeux sont faits.
Ora la città di Bassano si trova tra le mani la gigantesca e indigesta patata di un notevole complesso edilizio nel cuore del centro storico, costato una paccata di milioni e travolto da un insolito destino: e cioè quello di non sapere che cosa cavolo ci sta a fare. Analogamente a Palazzo Cerato, sede dell'ex Procura della Repubblica in via Verci, e in prospettiva futura anche a Palazzo Antonibon, sede del vecchio Tribunale, già oggi tenuto in vita artificialmente e col motore al minimo, fino a esaurimento scorte (cause civili arretrate), per decreto ministeriale.
Ma è soprattutto la grande scatola di cemento di nuova costruzione e di avveniristica concezione (by architetto anzi archistar Boris Podrecca) a richiedere un senso della propria esistenza: e dopo la soppressione del circondario giudiziario di Bassano, accorpato a Vicenza, la destinazione d'uso più logica della “cosa” di via Marinali sarebbe il trasferimento in una sede unica degli uffici comunali.
Ma finché gli effetti della riforma della geografia giudiziaria non saranno definitivi - tra commissioni ministeriali di studio per eventuali correttivi alla riforma stessa, ricorsi al Tar e persino un possibile referendum abrogativo - il Comune non trasferirà nei nuovi locali nemmeno un portapenne.
“Non è pensabile cambiare l'originale destinazione del complesso edilizio - aveva dichiarato un paio di settimane fa a Bassanonet l'assessore ai Lavori Pubblici Dario Bernardi - per non compromettere la possibilità di un ritorno degli uffici giudiziari a Bassano.”
E allora campa cavallo: se è vero che gli eventuali e ipotetici correttivi alla riforma - sempre che questi riguardino Bassano - saranno valutati, come ha ribadito il ministro, “entro il biennio previsto dalla legge”, il non luogo di via Marinali resterà tale ancora per lungo tempo.
E il bello è che l'intervento edilizio non è neppure completo in tutti i suoi elementi. Ci sono ancora, tanto per dare qualche esempio, pareti esterne da tinteggiare e scanalature aperte a livello strada da coprire.
L'“incompiuta” riguarda le tre preesistenti e restaurate palazzine delle ex carceri che si affacciano su via Marinali, che nel progetto originale avrebbero dovuto ospitare le sedi degli Ufficiali Giudiziari e dell'Ordine degli Avvocati, oltre ad alcune attività di ufficio residuali. Nel contratto di appalto della Cittadella della Giustizia, le rifiniture esterne e interne dei tre edifici in questione ricadono nella competenza del Comune: chi vivrà, vedrà.
E a proposito di paccata di milioni: quanto è costato, in definitiva, questo attualmente inutile e desolato gingillo?
Anche su questo, prima o poi, bisognerà fare chiarezza.
E' stato sempre detto e scritto che il costo per la collettività del nuovo complesso giudiziario di Bassano ammonta a circa 12 milioni di euro. 11.823.358,86 per la precisione: di cui euro 11.312.744,25 a carico del Ministero della Giustizia ed euro 510.614,61 a carico del Comune di Bassano del Grappa. La somma è indicata nella storica delibera del Comune di Bassano del 7/11/2003 con la quale veniva approvato il progetto definitivo, da eseguire in tre lotti, dei lavori di ristrutturazione dell'ex casa circondariale e di completamento della “Cittadella della Giustizia”.
Dell'importo complessivo, oltre 2 milioni e mezzo (euro 2.582.284,50) sono stati stanziati per la ristrutturazione di Palazzo Cerato, sede della Procura della Repubblica. Il resto - quindi oltre 9 milioni -, per la costruzione ex novo del nuovo Tribunale e degli spazi comuni esterni, più il restauro degli edifici storici lungo via Marinali.
Tuttavia, il documento datato maggio 2013 sullo stato di attuazione dei Lavori Pubblici dell'Ufficio Tecnico del Comune, nella scheda riferita alla Cittadella della Giustizia e riportata nel sito internet dell'Urban Center (www.urbancenterbassano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=92:cittadella-della-giustizia&catid=23&Itemid=221) specifica che l'importo complessivo dell'opera (realizzazione nuovo edificio, realizzazione spazi comuni esterni, restauro edifici su via Marinali) è di 7 milioni e 760.392 euro.
Prendendo il pallottoliere, c'è qualcosa che non corrisponde. I lavori, strada facendo, sono andati al ribasso?
Se così fosse, bisognerebbe riscrivere i termini della questione. Compreso il celebre manifesto del bidone tricolore con lo slogan “A Bassano del Grappa con la chiusura del Tribunale si gettano 12 milioni di euro”.
Anche se quasi 8 milioni di euro per costruire un monumento al nulla non sono proprio bruscolini.
Pubblicato da maelstrom il 09 nov 2013 21:42 | Segnala abuso
Italiani trattati da coglioni, sempre. Ogni volta sempre la stessa storia. Milioni di euro escono dalle nostre tasche e finiscono in caz@@@e come questa. Perchè è ovviamente indispensabile far progettare quattro muri all' arch. del momento, sennò il palazzo non è figo!!! Chi decide queste costruzioni non ha il senso della misura, non ha contatto con la realtà. Italiani coglioni, si. Perchè questo accade ovunque, da sud a nord passando per il centro. Centinaia di monumenti all' idiozia umana lasciati li ad imperitura memoria. Mentre il popolo bue china la testa come sempre e attende abulico la prossima opera inutile. E guai a chiedere un guizzo di orgoglio. Ti risponderebbero: "Cossa vùto farghe, i xe tuti compagni!"
Pubblicato da uno il 11 nov 2013 09:15 | Segnala abuso
si potrebbe utilizzare la struttura per accorpare uffici e/o altri enti, in modo da permettere a chi deve richiedere documentazione o sbrigare pratiche di recarsi in un unico posto. dato che ormai la struttura c'è...
Pubblicato da drcrck il 12 nov 2013 17:47 | Segnala abuso
va denunciato il ministero della giustizia e trascinato in aula ... a vicenza ... sperando di ottenere qualche rimborso ..... . accorpare qui ? ma cosa? non è che abbiamo così tanti uffici pubblici ormai.... asl , agenzia entrate , etra .... altro non mi viene in mente che possa venir spostato in centro. una scuola? boh , magari ci facciamo l'università! .... :O
Pubblicato da ml69 il 12 nov 2013 18:55 | Segnala abuso
Il comune con tutti i suoi uffici sparsi per bassano così liberano sto benedetto castello. Siamo gli unici ormai al mondo che non valorizziamo il castello . Così il turista viene a bassano per il ponte (se non crolla,visto che è più gobbo di andreotti)e per il castello e magari visto che siamo medaglia d'oro come cittadina aprire l'ossario non sarebbe male.
Pubblicato da michelebrunelli il 12 nov 2013 22:15 | Segnala abuso
Quello che non capisco dei miei concittadini Bassanesi, quello che mi dà anche un po' fastidio è la facilità nel rassegnarsi. I ga sarà... E allora, convinti di non potere più avere il tribunale, giù a discutere su cosa fare al posto di quello che dovrebbe esserci. In passato era diverso. Adesso è una città di lamentele e poca azione. Io ci farei il tribunale e la cella dove rinchiudere il ministro dopo regolare processo per intralcio alla giustizia dovuto alle lentezze introdotte con l'accorpamento.
Pubblicato da michelebrunelli il 12 nov 2013 22:16 | Segnala abuso
..dopo regolare processo e regolare condanna, s'intende. nessuna giustizia sommaria. solo giustizia.
Pubblicato da ml69 il 13 nov 2013 00:53 | Segnala abuso
Magari un esame di coscienza no vero, Sempre la colpa agli altri,non é che magari stanno raccogliendo quello che hanno seminato ? Bassano non ha perso solo il tribunale ,questo è solo l'ultimo pezzo in ordine cronologico ,ma non l'ultimo. A memoria non mi sembra che l'avvocatura bassanese si sia mossa per difendere le altrui rogne , Purtroppo bassano non é più la cittadina di qualche anno fa ,ma neanche i bassanesi sono più bassanesi ,credo oramai , quello che dovevano spremere l'anno spremuto e alla fine quello che è rimasto ,come tutte le spremute sono le bucce e i semi ,in tutti i sensi basta solo spostare l'accento.
Pubblicato da uno il 13 nov 2013 12:00 | Segnala abuso
@michelebrunelli: i ga sarà... e adesso? di fatto hanno chiuso e tanti saluti al secchio... e adesso ci ritroviamo con un edificio ad oggi lasciato là e... cosa facciamo? penso sia giusto elaborare anche idee alternative, parallelamente a una battaglia per riportare il tribunale a bassano. cionondimeno quoto ML69 che giustamente, come anche io penso, sostiene l'accorpamento di ufficio o quant'altro. bisogna sempre avere un piano B!
Pubblicato da frak il 13 nov 2013 14:48 | Segnala abuso
Ammetto che non sono nemmeno io d'accordo con la chiusura del tribunale e spero, nel profondo del mio cuore, che un passo indietro verrà fatto per riportare una struttura funzionante nel cuore di Bassano. Se questo non sarà possibile, vedo più che fattibile, concentrare tutti gli uffici comunali in questa struttura, in modo da liberare via Verci anagrafe (che non so se il comune sia in affitto o lo stabile sia suo), e dare un poco più di spazio a tutti gli uffici congestionati e variamente dislocati in Bassano (urbanistica e lavori pubblici al Castello, ufficio scuola in via Vittorelli, anagrafe in via Verci, protocollo in via Matteotti ecc...ecc...). In questo modo si darebbe vita alla via, che anche con il vecchio tribunale ha sempre avuto un'aria un po' dismessa e di abbandono.
Pubblicato da bassano1 il 14 nov 2013 16:50 | Segnala abuso
.............difatti, sarebbe arrivato il momento di rifare anche Via Marinali.

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