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Quando la plastica non è...plastica

“Niente è come sembra”: la nuova campagna di Etra per migliorare la raccolta differenziata dei rifiuti di plastica. Per imparare cosa conferire al contenitore della “plastica e metalli”, e cosa invece al secco non riciclabile

Pubblicato il 29 apr 2013
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Plastica o non plastica? Il dilemma è sempre quello. Le materie plastiche compongono buona parte degli oggetti della nostra vita quotidiana, ma quando arriva il momento di buttare questi oggetti nella spazzatura, ecco che sopraggiungono i dubbi e gli errori. Perché, come sottolinea Etra, “Niente è come sembra”: non tutto ciò che è di plastica, cioè, va gettato nei bidoni della plastica.
Ed ecco che, per esempio, piatti e bicchieri usa e getta di plastica vanno conferiti nei contenitori per “plastica e metalli”. Le posate usa e getta di plastica (forchette, cucchiai, ecc.) invece no: vanno nel secco non riciclabile. I tubetti del dentifricio o di alimenti (ma ripuliti del loro contenuto) vanno nella plastica, mentre secchi, colapasta e bacinelle sono destinati al secco. E le bottiglie di plastica, opportunamente schiacciate dopo l'uso? Vanno, ovviamente, nella “plastica e metalli”. Ma se al loro interno è rimasto un residuo del loro contenuto, cambiano destinazione: ancora il secco indifferenziato.
Gli esempi sono numerosi ed è difficile, se non impossibile, ricordare tutte queste regole a memoria. C'è però una regola generale che tutti noi dovremmo tenere ben presente: tutti gli “imballaggi” in plastica e metalli (imballaggi in polistirolo, stagnola e contenitori in alluminio, sacchetti della spesa di plastica e biodegradabili, contenitori in plastica per alimenti, lattine e barattoli vuoti ma anche tappi in plastica e metallo, ecc.) vanno appunto nella “plastica e metalli”.

Tutte le altre “cose”, e cioè gli oggetti in plastica e metallo che non sono imballaggi (pettini, spazzole, occhiali, cd, dvd, cartucce per stampanti e toner, penne e altri oggetti di cancelleria, cartoni in tetrapak per bevande e quant'altro), vanno messi nei contenitori del secco. Anche i giocattoli: come il dinosauro di plastica scelto come immagine della campagna. E questo perché tali oggetti contengono impurità che “sporcano” e abbassano la qualità del rifiuto, rendendolo non riciclabile: è quanto prevedono i severi parametri stabiliti dal Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta e il recupero degli imballaggi di plastica.
Per questo motivo Etra - che raccoglie ogni anno circa 17mila tonnellate di materie plastiche, il 65% delle quali sono imballaggi riciclabili - lancia una nuova campagna informativa per migliorare la raccolta di questi materiali nei Comuni soci e aumentare la quantità di rifiuto riciclabile.
“In molti Comuni - spiega Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione di Etra - è stata raggiunta un'alta percentuale di raccolta differenziata, con una media ben superiore al 70%. Le difficoltà, però, nascono con l'introduzione sul mercato di prodotti sempre nuovi, di origine plastica ma non facilmente classificabili; in più da maggio 2012 sono stati ammessi anche piatti e bicchieri usa e getta e il Corepla, da parte sua, ha abbassato i limiti di “frazione estranea”, cioè la percentuale tollerabile di materiali diversi dalla plastica. Questi limiti sono passati dal 22% del primo semestre 2012 al 18% del primo semestre di quest'anno, e nei prossimi sei mesi si ridurranno ulteriormente, fino al 16%. Superare questi limiti implica una penalizzazione, il cosiddetto "declassamento", e nel territorio da noi gestito sono più d'una le situazioni non ancora positive, nonostante i miglioramenti registrati dopo la campagna “Plastica o secco?” lanciata due anni fa. Da qui la necessità di rafforzare il messaggio.”
La nuova campagna di comunicazione sarà coordinata da Etra con la collaborazione di tutti i Comuni soci in cui la società multiutility ha la gestione del servizio rifiuti.
I primi destinatari sono i cittadini e le aziende che conferiscono la plastica, ma l'intento è di coinvolgere anche i dipendenti di Etra e quelli comunali, le istituzioni (Province di Padova e Vicenza, Regione), le associazioni, le scuole.
La campagna sarà divisa in tre fasi: di informazione, di adesione - che permetterà di rendere “attivi” i partecipanti all'iniziativa - e di controllo. In quest'ultimo step, in particolare, “famiglie, aziende, scuole e associazioni saranno da subito messe al corrente del compito affidato agli operatori addetti alla raccolta, che sarà quello di valorizzare i comportamenti corretti nel conferimento della plastica penalizzando, contemporaneamente, le irregolarità. Ciò avverrà attraverso controlli, porta a porta o con presìdi nelle vicinanze dei contenitori stradali, che proseguiranno fino alla fine del 2014. Gli operatori faranno delle verifiche sui sacchetti e sui bidoni esposti fuori dalle case la sera prima del giorno di raccolta previsto o, nel caso delle utenze non domestiche, durante l'orario d'apertura degli esercizi”.
A seconda dell'esito del controllo, gli operatori rilasceranno un cartellino di colore diverso: verde, se la differenziazione è corretta; giallo, da ammonizione, se la plastica non è stata conferita bene; rosso, successivo all'ammonizione, con errori palesi o reiterati. Etra fornirà, quindi, dei resoconti periodici ai Comuni e, in presenza di cartellini rossi, si potranno prevedere sanzioni o la sospensione delle riduzioni tariffarie oppure, per i cartellini verdi, l'estrazione di premi. “Vogliamo sottolineare - dice Svegliado - non tanto l'intento sanzionatorio, quanto la volontà di premiare e incoraggiare i cittadini che fanno bene la raccolta”.
Ultima chicca: nell'opuscolo illustrativo della campagna informativa, che sarà distribuito a tutte le famiglie, è inserito anche un questionario. Gli utenti che lo vorranno, risponderanno alla domanda “Questi rifiuti vanno nel contenitore per plastica e metalli?”. Le risposte andranno inviate all'indirizzo email comunicazione@etraspa.it o all'indirizzo postale Ufficio comunicazione, Etra Spa, via del Telarolo 9, 35013 Cittadella (PD). Se risulteranno corrette, Etra invierà un gadget utile per la raccolta o la riduzione dei rifiuti.
“L'obiettivo della campagna - sintetizza Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza di Etra - è sensibilizzare alla differenziazione. La raccolta differenziata, nel territorio servito da Etra, ha raggiunto punte di eccellenza, ma il lavoro non è mai finito.”
A proposito: e se - nonostante opuscoli e informazioni - i dubbi permangono?
Il presidente Svegliado dà il suo consiglio: “Quando non siamo certi che sia plastica, è meglio destinare il rifiuto al secco non riciclabile.”

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