Ultimora

RedazioneRedazione
Bassanonet.it

Politica

Con Oscar o senza Oscar

Bassano: visita al gazebo elettorale di Fare per Fermare il Declino, il giorno dopo le dimissioni del leader Oscar Giannino. “Il modo in cui il partito ha gestito questa situazione di crisi è stato un segno di coerenza e di maturità”

Pubblicato il 21-02-2013
Visto 4.036 volte

Loro, la faccia, ce la mettono comunque. Anche e soprattutto in queste ore di tsunami - a soli quattro giorni dal voto - che hanno visto Fare per Fermare il Declino finire sulle prime pagine dei giornali non per i contenuti del suo programma elettorale, ma per l'incredibile mazzata capitata al suo leader Oscar Giannino, costretto a dimettersi da presidente del partito, restando comunque il candidato premier, per l'assurda vicenda del suo curriculum di studi taroccato.
E così, questa mattina, nell'ultimo giorno di mercato prima del silenzio elettorale, tra tutti i gazebo elettorali allestiti in fila indiana in via Verci a Bassano del Grappa, c'erano anche loro: i due candidati alla Camera di “Fare” Aldo Agostini, di Bassano e Elisa Baù, di Tezze sul Brenta che assieme ai volontari e agli attivisti del movimento hanno continuato a distribuire ai cittadini i volantini col programma della lista.
“E' un momento difficile, ma lo abbiamo superato - ci dice Elisa Baù -. Oscar Giannino si è dimesso e ha chiesto scusa. Penso che il modo in cui il partito ha gestito questa situazione di crisi, con la nomina di Silvia Enrico a nuovo coordinatore nazionale, sia stato un segno di coerenza e di maturità. Fare per Fermare il Declino non è solo Oscar Giannino, ma siamo noi: io candidata e tutti i volontari che da mesi si impegnano per portare avanti il nostro programma che è un programma valido, scritto da Oscar Giannino ma anche da altri economisti competenti, tra cui Michele Boldrin.”

I candidati Elisa Baù (terza da sinistra) e Aldo Agostini (quarto da sinistra) con gli attivisti al gazebo di "Fare" in via Verci (foto Alessandro Tich)

“E' un brutto momento - afferma Aldo Agostini -, però sul nostro simbolo non c'è Oscar Giannino. Non siamo mai stati un partito leaderistico e personalistico. In questo momento di difficoltà il nostro punto di riferimento è il programma. Noi andremo avanti assolutamente, indipendentemente dal risultato delle elezioni, forti anche dell'attestazione di solidarietà da parte delle persone. Il nostro movimento ha 25mila militanti e sono quasi 100mila i firmatari del manifesto. Il movimento non è proprietà di Giannino o di Zingales, ma è proprietà di tutti.”

Più visti

1

Cronaca

26-01-2026

Addio a Giancarlo Andolfatto

Visto 11.863 volte

4

Attualità

26-01-2026

Alpini, il Veneto celebra il valore delle Penne Nere

Visto 8.753 volte

5

Attualità

25-01-2026

Film "C-14": dopo il casting, caccia alle maestranze

Visto 8.619 volte

6

Attualità

28-01-2026

I capolavori di Bassano sbarcano a Pechino

Visto 8.370 volte

7

Attualità

27-01-2026

Bassano non dimentica

Visto 8.251 volte

8

Attualità

26-01-2026

L’azzardo che "svuota" il territorio

Visto 7.802 volte

9

Attualità

29-01-2026

Bassano, la fascia tricolore finisce in Prefettura

Visto 7.790 volte

10

Attualità

29-01-2026

Il buco nero del gioco

Visto 7.013 volte

3

Cronaca

26-01-2026

Addio a Giancarlo Andolfatto

Visto 11.863 volte

5

Politica

10-01-2026

"Ambulatori post-vaccino": è guerra aperta

Visto 11.158 volte

6

Attualità

21-01-2026

Bassano abbraccia il sogno Olimpico

Visto 10.809 volte

9

Geopolitica

12-01-2026

Perché Israele ha riconosciuto il Somaliland?

Visto 9.717 volte

10

Politica

11-01-2026

Polizia Locale: «Basta fake news sulla sicurezza»

Visto 9.661 volte