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Cartolina di Natale

Commenti e reazioni in città per l'allestimento in via Museo del cantiere per i lavori al Museo Civico proprio in concomitanza col periodo natalizio. Il Comune: “Obbligati dalla Regione, che gestisce il finanziamento della Comunità Europea”

Pubblicato il 07-12-2012
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In quell'angolo, in questi giorni, doveva originariamente trovarsi la terza “casetta di legno” della Pro Bassano, adibita nei fine settimana alla somministrazione di caldarroste e vin brulè. Ma lo chalet dei “marroni” della Pro Loco, inserito nella cittadella di legno del Mercatino di Natale, è stato alla fine dirottato in piazzotto Montevecchio. E il perché è presto detto: all'angolo tra via Museo e piazza Garibaldi, sul retro della chiesa di San Francesco, serviva lo spazio per l'allestimento del cantiere per l'avvio dei lavori di riqualificazione del Museo Civico.
E così, nel cuore del centro storico di Bassano del Grappa, si presenta questa insolita cartolina di Natale: un'area transennata con recinzione arancione, con tanto di segnali e cartelli di lavori in corso, che lascia tuttavia aperta una striscia di passaggio pedonale per la canonica della chiesa.
Lo strano tempismo dell'intervento, che ha comportato l'allestimento della poco pittoresca area off limits proprio nel periodo natalizio, ha sollevato un'inevitabile ridda di commenti e reazioni in città.

L'area transennata del cantiere in via Museo, all'angolo con piazza Garibaldi (foto Alessandro Tich)

Ma secondo una precisazione dell'Amministrazione comunale, è stato un intervento inevitabile.
“La data obbligatoria di inizio lavori - afferma una nota del Comune trasmessa in redazione - è stata fissata al 30 novembre scorso dalla Regione Veneto. Questo perché la Regione è l’ente gestore del finanziamento della Comunità Europea di cui beneficia il Comune. Più volte formalmente la Regione Veneto ha raccomandato e sollecitato l’Amministrazione comunale allo scrupoloso rispetto dei tempi. L’“Ufficio regionale progetti strategici e politiche comunitarie” monitora continuamente i tempi e le fasi dell’appalto, attraverso la richiesta al Comune di invio obbligatorio di aggiornamenti bimestrali sull’andamento del cantiere, in quanto la Comunità Europea potrebbe revocare i fondi per il non rispetto dei tempi.”
Questo cantiere, insomma, s'ha da fare: pena la chiusura dei cordoni della borsa da parte dell'Europa. Non si tratta, del resto, di un intervento da poco. Una porzione significativa della struttura museale sarà rivoltata come un calzino: con la destinazione dell'ex vineria “Sala Scarmoncin” (che era adibita a sala di lettura) a nuovo ingresso e biglietteria del Museo; la realizzazione del collegamento fra la nuova biglietteria e il chiostro da cui inizia il percorso museale e il restauro di diversi locali al piano terra, allo scopo di riorganizzare il circuito espositivo e dei servizi museali con la creazione di nuovi spazi espositivi da destinare alla didattica e all'accoglienza delle scolaresche.
Sono previsti inoltre la creazione di un sistema di percorsi interni per consentire l’accessibilità ai portatori di handicap a tutte le sale museali aperte al pubblico e il restauro complessivo di Sala Chilesotti e quello conservativo della facciata dell’ex vineria prospiciente la piazzetta dell’ingresso ufficiale.
L’importo dei lavori, affidati all’impresa Cognolato Srl di Ponte S. Nicolò (Pd), è di 1.500.000 euro, di cui 1.014.254,51 coperti da contributo comunitario e il rimanente da fondi del bilancio comunale.
“L’occupazione parziale di via Museo, che resterà comunque sempre aperta al traffico veicolare - rassicura e puntualizza l'Amministrazione comunale -, è stata necessaria per garantire l’accesso operativo ai fabbricati oggetto di ristrutturazione, limitando così i disagi verso piazza Garibaldi e garantendo l’accesso principale al Museo e alla chiesa di San Francesco.”
E allora? Felice e sereno cantiere a tutti.

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