Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-11-2012 17:46
in Attualità | Visto 1.968 volte
 

Sul laser di Bassano

Scatta il monitoraggio con laser scanner per controllare le deformazioni del Ponte degli Alpini. L'indagine in 3D, a cadenza trimestrale, durerà un anno. Lunedì e martedì la prima misurazione: il transito sul Ponte sarà vietato ai pedoni

Sul laser di Bassano

Foto Alessandro Tich

“Non siamo preoccupati, ma siamo occupati per la salute del Ponte Vecchio”,
Dario Bernardi, assessore ai Lavori Pubblici di Bassano del Grappa, chiarisce subito in conferenza stampa che il monumento-simbolo della città non è un illustre ammalato, ma che è comunque necessario “un continuo monitoraggio per tenere la situazione sotto controllo”.
La struttura in legno del Ponte, sotto l'azione del tempo e del fiume, è infatti soggetta a possibili deformazioni e risulta quindi opportuno farle un accurato e prolungato check-up. E' l'obiettivo dell'indagine che sottoporrà il Ponte degli Alpini a un monitoraggio tecnologicamente avanzato che fornirà dati più precisi sullo stato di salute del manufatto rispetto agli altri controlli effettuati nel corso degli anni, basati su rilievi a vista e rilevazioni fotografiche. A tale scopo sarà quindi effettuato un monitoraggio con laser scanner - ogni 3 mesi e per la durata di un anno - al fine di ottenere un'immagine finale tridimensionale del Ponte che possa visualizzare eventuali spostamenti di ogni porzione della struttura.
La fase 1 dell'operazione - affidata alla ditta specializzata “4 EMME Service” di Verona, per un costo complessivo a carico del Comune di 36mila euro - si svolgerà lunedì 12 e martedì 13 novembre prossimi.
Il laser scanner, posizionato su un treppiede telescopico, rileverà le coordinate spaziali del monumento (travature, pavimentazione, elementi della copertura ed estradosso ovvero la superficie esterna dell'impalcato) in corrispondenza di 5 punti, uno per campata. Una laser scansione che sarà ripetuta ogni 3 mesi: il risultato finale sarà una “fotografia” in 3D in grado di rilevare eventuali movimenti relativi all'estradosso della struttura e di fornire una visualizzazione degli spostamenti tridimensionali di ogni singolo punto.
Poiché i tempi di misurazione necessitano di un tempo tecnico di 30-40 minuti per punto, e considerando che in questo intervallo di tempo il laser “fotografa” in 3D la struttura, durante la fase di scannerizzazione non si potrà sostare sul Ponte, ma solo passare velocemente.
Per evitare qualsiasi problema, lunedì e martedì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17 il transito sul Ponte di Bassano sarà vietato ai pedoni. Non sarà un blocco totale del passaggio pedonale: in caso di necessità - come spiegheranno i vigili di servizio alle due entrate del monumento - sarà consentito il transito veloce tra le due rive del fiume, ma assolutamente senza soste. Lo stop temporaneo all'attraversamento del Ponte sarà ripetuto anche in concomitanza delle successive misurazioni, a 3 mesi di distanza l'una dall'altra.
La fase 2 della rilevazione, che sarà pure attivata lunedì 12 e martedì 13, riguarda invece il monitoraggio con “stazione totale”: quattro stazioni di misurazione esterne alla struttura (ubicate due a nord e due a sud sul fronte Brenta: in corrispondenza del locale Ca' Brando, dell'accesso all'acqua da via Volpato, della Grapperia Nardini e dell'accesso all'acqua da via Macello) saranno puntate sempre per un anno, e a cadenza bimestrale, su 22 punti “target” distribuiti su mezzeria, pile e appoggi.
Il modello tridimensionale delle deformazioni stagionali (rotazioni e spostamenti) degli elementi strutturali del Ponte di Bassano, rilevate dai due sistemi sopra indicati, sarà quindi oggetto di una relazione tecnica al termine dell'operazione.
“Il monitoraggio laser scanner - osserva ancora l'assessore Bernardi - ci indicherà la situazione reale del Ponte Vecchio e ci darà le informazioni necessarie per verificare se il monumento ha bisogno o meno di un intervento di salvaguardia straordinaria. Qualora dovessimo intervenire in tal senso, potremmo pensare di accedere ad eventuali finanziamenti previsti dal centenario della Grande Guerra del 15-18.”

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