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Bassano, all'asta l'ex essicatoio Manardi

Pubblicato il 04-10-2012
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Il Comune di Bassano del Grappa ha pubblicato in questi giorni il bando di gara per la vendita dell’ex essicatoio Manardi, importante edificio che fa parte di Palazzo Schirato in via Campo Marzio.
L’immobile gode di una straordinaria vista sul fiume Brenta e sulle montagna, ed è collocato nelle immediate vicinanze del Ponte degli Alpini, in un contesto di grandissimo pregio. La sua storia è strettamente legata alla storia di Bassano, in particolare per quanto riguarda l’antica arte della ceramica.
Ricerche d’archivio e indagini stratigrafiche condotte negli anni ‘80 hanno infatti riconosciuto l’insediamento, in questo complesso, della manifattura Manardi, che diede avvio alla lunga e fortunata vicenda della ceramica a Bassano.

Gli scavi di via Campo Marzio hanno restituito nel 1982 le più antiche maioliche prodotte con certezza a Bassano, risalenti alla fine del ‘500. Il periodo di massimo splendore per la ceramica di Bassano è il Seicento, ed è proprio in questo secolo ad affermarsi la manifattura dei Manardi, che a partire dal 1669 e per i successivi cinquant’anni ottenne dal Senato veneziano l’esclusiva per la produzione di maiolica, in tutto il territorio della Repubblica.
Il fabbricato, acquistato dal Comune nel 1980, é costituito da due corpi di fabbrica. Il corpo a est è stato ristrutturato di recente, mentre è rimasto pressoché nelle condizioni originali il corpo a ovest, oggetto della vendita.
La procedura è quella della gara per asta pubblica mediante offerte segrete e l’aggiudicazione avverrà a favore del concorrente che avrà presentato l’offerta più vantaggiosa per l’Amministrazione.
Il prezzo a base d’asta è di 550.000 euro.
Le persone interessate devono fare pervenire la loro offerta entro le ore 12 del prossimo 9 novembre 2012 all’Ufficio Protocollo del Comune.
Il bando integrale è pubblicato nel sito internet del Comune www.comune.bassano.vi.it.
Per ogni informazione e per la visione dei materiali ci si può rivolgere all’Ufficio Patrimonio, in via Verci n.33, telefono 0424 519.342.

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