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“Nun te regghe più” sbanca nel Vicentino

In provincia di Vicenza raccolte più di 9000 firme per la proposta di legge di iniziativa popolare per il taglio degli stipendi ai politici. Una delegazione del movimento promotore “Nun te regghe più” ricevuta a Roma dal presidente della Camera

Pubblicato il 30-03-2012
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L'urlo di “Nun te regghe più”, che ha scelto come simbolo il celebre quadro di Munch, entra nel Palazzo.
Una delegazione del movimento spontaneo nato sul web - che ha promosso una raccolta firme per una proposta di legge di iniziativa popolare, depositata in Cassazione, per la riduzione degli stipendi dei parlamentari, delle altre cariche elette dal popolo e dei dirigenti pubblici - è stata infatti ricevuta a Montecitorio dal presidente della Camera Gianfranco Fini.
E' la prima volta che un movimento apolitico e apartitico viene invitato ad un confronto diretto con la terza carica dello Stato, e l'incontro a modo suo ha rappresentato un precedente storico.

Edvard Munch: "L'Urlo" (1893, particolare)

Intanto i promotori locali della raccolta firme, contraddistinta dallo slogan “Diamoci un taglio!”, presentano il bilancio dell'iniziativa nella nostra provincia.
“L'incontro col presidente della Camera dei Deputati - commentano i referenti per il Vicentino del gruppo NTRP (Nun te regghe più) - è un segnale importante, per la prima volta la terza carica istituzionale italiana riceve personalmente un gruppo di cittadini autori di una iniziativa di legge popolare, c’è da augurarsi che sia da auspicio ad un reale cambiamento nel rapporto tra mondo politico e cittadini e che non sia solo un’operazione di facciata.”
“Ricordiamo brevemente - proseguono i promotori - i termini della proposta di legge popolare. Il primo ed unico articolo di questa iniziativa dice:
“i parlamentari italiani eletti al senato della repubblica, alla camera dei deputati, il presidente del consiglio, i ministri, i consiglieri e gli assessori regionali,provinciali e comunali, i governatori delle regioni, i presidenti delle province, i sindaci eletti dai cittadini, i funzionari nominati nelle aziende a partecipazione pubblica, ed equiparati non debbono percepire, a titolo di emolumenti, stipendi, indennità, tenuto conto del costo della vita e del potere reale di acquisto nell’unione europea, più della media aritmetica europea degli eletti negli altri paesi dell’unione per incarichi equivalenti.”.
“Ebbene - continua il gruppo locale NTRP - a fronte di un numero minimo di 50mila firme da raccogliere per poter presentare al Parlamento la proposta di legge, il comitato promotore del gruppo, che consta di 50 amministratori e di un migliaio di referenti in tutta Italia, ha raccolto in tutta la penisola circa 120mila firme, a testimonianza della volontà di tantissimi cittadini di una politica più equa e meno costosa, e soprattutto più rispettosa nei confronti dei cittadini in questo momento di grave crisi economica e sociale.”
“Venendo alla realtà del Vicentino - informano ancora i promotori -, il contributo della nostra provincia alla raccolta firme nazionale è stato a dir poco eccezionale, ammontano a oltre 9000 le firme raccolte dal gruppo di volontari berici!
Si tratta del maggior numero di firme assoluto raccolto in una singola provincia in Italia, superiore addirittura alle firme raccolte nelle molto più popolose metropoli Roma e Milano”.
Da riscontrare - oltre all’ottimo contributo di firme del capoluogo con 1679 firme, e dei centri più grossi come Bassano (749 firme), Thiene (713 firme), Schio (676 firme), Valdagno (505 firme) e Montecchio Maggiore (259 firme) - che anche alcuni Comuni di medie o piccole dimensioni hanno riscontrato una grande adesione dei cittadini alla proposta di legge: a Dueville sono state raccolte 525 firme, a Villaverla 426 firme, a Marano Vicentino 281 firme, a Barbarano Vicentino 196 firme.
“I cittadini di Vicenza e provincia - è il bilancio morale di NTRP - hanno voluto dare un segnale molto forte di quanto grande sia oggi la distanza tra politici e cittadini e richiedono un grosso passo indietro ai loro rappresentanti per ridurre drasticamente i costi di quella che ormai è diventata una casta, a favore di una politica fatta di maggior equità e soprattutto vicinanza dei politici rispetto alle problematiche del popolo.”
“Il popolo - concludono gli organizzatori della raccolta firme - vuole una politica diversa, a misura di cittadino, il politico deve servire i cittadini e non servirsi della politica per i propri interessi. Il grande successo di questa iniziativa nata dai cittadini, senza partiti politici alle spalle, senza sponsor, senza finanziamenti, ma pieni di passione e con un cuore enorme dimostra che si può fare una politica seria, onesta e vicina ai cittadini senza gli altissimi costi e sprechi che la politica fatta “dall'alto” comporta attualmente.”

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