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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 02-10-2010 18:54
in Il "Tich" nervoso | Visto 5.466 volte

Fermenti lattici vivi

Nello yogurt insipido e scaduto della politica odierna, nascono nuovi fermenti. Il “popolo della dignità” alza la voce, e Bassano fa scuola

Fermenti lattici vivi

Nello yogurt insipido e scaduto della politica odierna, nascono nuovi fermenti. Fermenti lattici vivi. Lattobacilli politici di varia estrazione, ma che dicono tutti la stessa cosa: restituiamo ai cittadini l'interesse per la cosa pubblica, dando una regolata al sistema politico mai così lontano dalla vita reale del Paese.
La si potrebbe chiamare, citando il titolo di un famoso film, “La grande illusione”. Ma il fatto stesso che qualcosa si stia muovendo è un chiaro segnale, per i nostri “rappresentanti eletti”, che l'imbottitura delle loro poltrone potrebbe lacerarsi e far spuntare, improvvisamente, qualche chiodo.
E' il chiodo del pungolo, quello della gente che grida “basta” alle lobby di partito, agli inciuci di segreteria, ai comitati d'affari, ai venditori di fumo e ai professionisti del consenso ma che non sa come far arrivare il messaggio.
E' a questo “popolo della dignità”, che non ha voce e non possiede mezzi di comunicazione, che si rivolgono i nuovi fermenti.
Un fenomeno che trova un humus molto fertile proprio nella piccola Bassano del Grappa: città a capo di un territorio nel quale, a fronte di uno “status quo” di poteri politici consolidati, trovano spazio e modo di esistere dei sorprendenti laboratori di idee.
“Politica in Regola” - la nuova associazione apartitica di Gianni Tasca & C. che vuole perseguire nuove regole e una nuova etica per i politici eletti a tutti i livelli - si è presentata oggi. Appena ieri si sono accesi i riflettori sull'associazione “Veneti per le libertà”: in gran parte costituita da giovani di centrodestra che si propongono - benché affiancati da alcuni noti esponenti dei partiti “vecchio stampo” - di instillare ai loro coetanei la passione per un nuovo impegno in una politica “pensata come servizio al territorio”.
Recentemente abbiamo intervistato la nuova responsabile di “Generazione Giovani” di Cassola, movimento di ispirazione finiana, dichiaratasi “stanca della solita destra che aveva allontanato molti giovani” e intenzionata a coinvolgere persone “interessate a una politica diversa”. E sempre a Bassano il gruppo degli “amici di Beppe Grillo”, riuniti attorno a un sito internet, ha superato quota 300.
Sono piccoli tasselli, estremamente diversi l'uno dall'altro, di un grande mosaico in formazione - qui da noi come nel resto d'Italia - di cui non si intravvede ancora il disegno finale. E' un mosaico che si muove con mezzi nuovi, che utilizza la Rete e i social network, che comunica in tempo reale per un confronto di idee, virtuale e reale, che si diffonde a una velocità infinitamente superiore ai tempi della politica, che i dinosauri del sistema non conoscono, e che per questo temono.
E' il mosaico della gente che non ci sta. Che è stanca di mangiare sempre il solito yogurt insipido e scaduto. E che vorrebbe trasformare l'Italia, civilmente e semplicemente, in un Paese normale. E state tranquilli, perché sono - anzi siamo - in tantissimi.

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