Ultimora
25 Mar 2026 15:58
Tenta di entrare in 5 abitazioni, arrestato 23enne sui tetti
25 Mar 2026 15:42
Ex Pitura Freska pubblica una canzone sullo scontro della Fenice
25 Mar 2026 14:10
A Musile di Piave rinnovato l'ufficio postale per i servizi Polis
25 Mar 2026 13:52
Sale senza biglietto, giovane aggredisce l'autista di un bus a Jesolo
25 Mar 2026 13:52
Dai porti di Venezia e Chioggia valore di produzione di 15 miliardi
25 Mar 2026 15:56
++ Precipita col paracadute, 51enne muore nel sud Sardegna ++
25 Mar 2026 15:56
'Babbo mio', l'addio di Amanda Sandrelli al papà Gino Paoli
25 Mar 2026 15:44
Piantedosi, risposta immediata dopo la morte degli anarchici che preparavano un attentato
25 Mar 2026 15:29
La Russa incontra i genitori della famiglia nel bosco. La donna: "Grazie a chi ci ha supportato in g
25 Mar 2026 15:08
Meloni: 'Rafforziamo la cooperazione con l'Algeria e il flusso di gas'
Economia veneta in affanno
Unioncamere Veneto: produzione industriale in calo, ma fiducia resiliente per il futuro
Pubblicato il 25 nov 2024
Visto 10.927 volte
I dati del III trimestre 2024 elaborati da VenetoCongiuntura, l’indagine di Unioncamere Veneto, confermano il prolungato momento di difficoltà per l’economia veneta.
La produzione industriale segna una contrazione dello 0,3% su base congiunturale e dell’1,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, segnando il sesto trimestre consecutivo di calo.
Questo dato riflette una debolezza ormai strutturale, accentuata da un contesto globale incerto e dalle politiche monetarie restrittive che limitano la domanda internazionale.
Debole la produzione del 3° trimestre 2024, si ampliano le dinamiche settoriali.
Dati principali e settori in difficoltà
L’indagine, basata su un campione di oltre 2.300 imprese del settore manifatturiero, mostra un quadro eterogeneo. Alcuni comparti registrano incrementi di produzione: alimentare e bevande (+4%), carta e stampa (+3,3%) e marmo e vetro (+1,7%). Tuttavia, settori fondamentali per l’economia regionale soffrono pesantemente. Tra questi, la filiera della moda (abbigliamento, calzature e pelletteria) segna un -7,1%, penalizzata dal calo degli ordini interni (-7,6%). Anche i metalli (-6,9%), le macchine elettriche ed elettroniche (-5%) e i mezzi di trasporto (-3,2%) evidenziano forti difficoltà.
Fattori globali e locali
Secondo Antonio Santocono, presidente di Unioncamere Veneto, il rallentamento globale sta pesando sull’industria veneta: “La resilienza mostrata negli ultimi anni cede il passo a un indebolimento strutturale della domanda internazionale. Desta preoccupazione, in particolare, il calo degli ordini esteri, che evidenzia una frenata sia nel breve sia nel lungo periodo”. Le difficoltà del settore automotive in Germania, un mercato chiave per molte imprese venete, e le politiche europee sulla transizione ecologica, con l’imminente bando del motore endotermico, aggiungono ulteriore pressione.
Il grado di utilizzo degli impianti industriali è sceso al 68%, rispetto al 72% dello scorso anno. Anche il portafoglio ordini si è ridotto, con una media di 51 giorni, contro i 56 del 2023. Questi segnali, uniti a una contrazione degli investimenti (-5,1%) e dei beni intermedi (-2,8%), indicano un rallentamento diffuso.
Luci e ombre nelle aspettative
Nonostante i dati negativi, gli imprenditori veneti mantengono un certo ottimismo per l’ultima parte dell’anno. La fiducia è alimentata dalla ripresa delle opere pubbliche, dal miglioramento del mercato immobiliare e dalla riduzione del cuneo fiscale, che potrebbe sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. Tuttavia, permangono incertezze legate alla domanda estera, ritenuta cruciale per molti comparti.
Secondo il rapporto, il 39% delle imprese si aspetta un aumento degli ordini internazionali, mentre il 24% teme un calo e il 37% prevede stabilità. Le aziende più scettiche appartengono ai settori dei mezzi di trasporto (43% prevede una diminuzione), gomma e plastica (46%) e macchinari (29%). Al contrario, comparti come l’alimentare, il legno-arredo e la carta mostrano una maggiore fiducia.
Interventi necessari per sostenere la ripresa
Gli esperti sottolineano la necessità di politiche mirate per rilanciare la competitività del sistema produttivo. “L’ampliamento del divario tra settori performanti e in difficoltà è un segnale allarmante,” afferma Santocono. Interventi su innovazione, internazionalizzazione e formazione del capitale umano saranno fondamentali per garantire un riposizionamento competitivo delle imprese venete.
Il manifatturiero veneto si trova di fronte a sfide significative, ma conserva le basi per un rilancio. La resilienza e l’adattabilità delle imprese rimangono il punto di forza per affrontare le difficoltà di un mercato in costante evoluzione.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 25 marzo
- 25 mar 2025Non solo per le Golf
- 25 mar 2025Dimissioni burro e Silvia
- 25 mar 2025Acqua è Voti
- 25 mar 2024The Blues Brothers
- 25 mar 2024Io Capitano
- 25 mar 2024Quel che è Viero
- 25 mar 2023Ite, Messe est
- 25 mar 2023Caffè e ammazzacaffè
- 25 mar 2022Il muro dell’odio
- 25 mar 2022Area che ben
- 25 mar 2021Pontedì
- 25 mar 2021Siamo alla frutta
- 25 mar 2019Dottor Conf e Mister Commercio
- 25 mar 2018Il capoStavola
- 25 mar 2017Per 3 milioni di ragioni
- 25 mar 2017L'inferno di fumo
- 25 mar 2016L'Asparago colpisce ancora
- 25 mar 2015Milleottocentotrentuno
- 25 mar 2015Tradito da Facebook, viene arrestato
- 25 mar 2015Sgarbi Canoviani
- 25 mar 2015Vietato ai maggiori
- 25 mar 2014Renzo Rosso. Chi offre di più?
- 25 mar 2014La corsa di Aldo
- 25 mar 2014Stato parallelo
- 25 mar 2014Caro Renzi ti scrivo
- 25 mar 2014Il Gobbato furioso
- 25 mar 2013Il caso Peppa Pig
- 25 mar 2013Edilizia: Romano sposa lo “sviluppo sostenibile”
- 25 mar 2012Parola d'ordine: “Lavorare sodo per Rosà”
- 25 mar 2012Quella politica che ha svenduto le parole
- 25 mar 2011Il Veneto sperimenta il “turismo per tutti”
- 25 mar 2011Chisso chiude la porta alla Bretella Ovest?
- 25 mar 2010E ora nasce il “profumo di asparago”
Più visti
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.932 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 11.022 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.260 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.249 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 8.192 volte
Geopolitica
23 mar 2026
Il Cile alza un muro: Kast inaugura la stretta sull’immigrazione
Visto 5.865 volte
Attualità
23 mar 2026
Referendum sulla Giustizia, a Bassano affluenza oltre il 50%
Visto 5.706 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.547 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.835 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.186 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.826 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.932 volte



