Ultimora
25 Mar 2026 11:29
Qs, l'Università di Padova tra le Top 50 mondiali
25 Mar 2026 11:25
In Veneto nel 2025 si riduce nettamente l'espansione dell'occupazione
25 Mar 2026 10:05
L'utile netto del gruppo Banca Finint nel 2025 sale a 31 milioni euro
25 Mar 2026 09:51
Gdf sequestra laboratorio tessile nel Padovano, debiti per 2 milioni
25 Mar 2026 09:50
Ferisce un ragazzo all'occhio con una bottiglia, arrestato un 21enne
25 Mar 2026 11:32
Insegnante accoltellata a scuola da uno studente in provincia di Bergamo, e' grave
25 Mar 2026 11:21
Meloni: 'Nel 2025 recupero dell'evasione record di 36,2 miliardi'
25 Mar 2026 11:04
++ Meloni, nel 2025 recupero evasione record di 36,2 miliardi ++
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Lo Scopus dell’economia circolare
Il bassanese Navarro Ferronato entra nel top 2% dei ricercatori nel campo delle scienze ambientali
Pubblicato il 12 nov 2023
Visto 9.967 volte
Nei giorni scorsi il ricercatore bassanese Navarro Ferronato ha ricevuto un’importante attestazione del suo impegno scientifico nel ramo delle scienze ambientali. È stato infatti inserito nel “Top 2% scienziati del mondo 2023”, un elenco che comprende, all’interno di 22 discipline scientifiche e 176 sotto campi, i ricercatori più citati nel database Scopus. Nello specifico, rientra nel primo 2% tra i circa 100mila ricercatori che lavorano nel campo delle scienze ambientali a livello globale (ed è il più giovane per “età accademica”).
Scopus è una sorta di classifica all’interno della quale il numero di citazioni rappresenta il grado di apprezzamento dei singoli ricercatori nel panorama scientifico internazionale. 33 anni, diplomato al Liceo Brocchi (indirizzo scientifico tecnologico), Navarro Ferronato svolge attualmente attività di ricerca presso il dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università Insubria, dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Ambientale e il dottorato di ricerca in scienze ambientali. Nelle prossime settimane uscirà un suo nuovo paper per l’”Environmental Research”, prestigiosa rivista di scienze ambientali edita dalla casa editrice olandese Elsevier.
Navarro Ferronato (Discarica Hell Ville)
Gli studi che lo hanno posizionato nella parte alta del ranking delle citazioni scientifiche riguardano innovativi lavori collegati alla gestione del ciclo dei rifiuti e alla valorizzazione della cosiddetta “FORSU” (la frazione organica del rifiuto solido urbano). Attualmente i rifiuti organici derivanti dalla raccolta differenziata seguono due grandi destinazioni: il compostaggio o la strada dei digestori allo scopo di produrre energia elettrica o calore.
«L’obiettivo è ridurre il più possibile l’impronta carbonica del ciclo di vita dei prodotti di consumo. La ricerca si sta orientando verso tecnologie in grado di giungere ad una sorta di upcycling, ovvero riutilizzare i materiali di scarto per creare prodotti addirittura di maggiore qualità. Nel prossimo futuro, per esempio, potremmo ottenere bioplastiche dalla lavorazione dei rifiuti organici».
L’Unione Europea ha da tempo fatto propri i principi dell’economia circolare, un passaggio epocale del nostro sistema industriale imposto dall’ingresso in una fase storica in cui la “conta” delle risorse naturali sta mandando continui ed inequivocabili segnali di allarme. Nella seconda più grande economia avanzata del mondo, l’Europa, l’economia circolare servirà per ritarare i sistemi manifatturieri e dei servizi in una logica vicina al motto “ripara, riutilizza e riuso”.
«Perché serve la circolarità? Il cambiamento climatico e la scarsità di risorse ce lo impongono. È cambiato il principio di base rispetto ai rifiuti: non solo dobbiamo riciclarne il più possibile ma in primo luogo dobbiamo ridurli drasticamente in termini di quantità. Allo stato attuale siamo quasi totalmente dipendenti dai Paesi esteri a basso reddito, l’Africa o il Sud America, sia per l’importazione di materie prime sia per l’esportazione di rifiuti e scarti, che generiamo qui in Europa e non riusciamo a riciclare. Importiamo risorse, sempre più scarse, ed esportiamo rifiuti in quantità sempre maggiori. È un modello insostenibile che dobbiamo rivedere in tempi brevi. Un esempio? Il 10% delle emissioni climalteranti arriva dal “fast fashion”, prodotti della moda “usa e getta”, fatti molto spesso in poliestere. In Ghana e in Cile ci sono due tra le più grandi discariche mondiali a cielo aperto di rifiuti tessili. Solo in parte vengono smaltiti, in larga misura vengono bruciati o finiscono nei mari e negli oceani».
La consapevolezza dei tempi sempre più stretti per riorganizzare il paradigma generale del modo di produrre, consumare e riciclare, parte della più ampia strategia delle misure di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, è un argomento divenuto molto divisivo, con fasce delle società poco elastiche e propense ad adeguarsi ai cambiamenti culturali che ci attendono per proteggere l’ecosistema e le risorse naturali.
«I ragazzi hanno già preso atto delle conseguenze del cambiamento climatico, è necessario uno sforzo ulteriore per accogliere i dubbi anche di chi è scettico o addirittura negazionista. Per questo serve una seria divulgazione scientifica e un’informazione di qualità, molto bottom-up, dal basso verso l’alto. Chi ha oggi 60 o 70 anni non vedrà i mutamenti che il cambiamento climatico ci obbligherà a fare, mentre i 40enni di oggi saranno invece testimoni di grandi trasformazioni».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 25 marzo
- 25 mar 2025Non solo per le Golf
- 25 mar 2025Dimissioni burro e Silvia
- 25 mar 2025Acqua è Voti
- 25 mar 2024The Blues Brothers
- 25 mar 2024Io Capitano
- 25 mar 2024Quel che è Viero
- 25 mar 2023Ite, Messe est
- 25 mar 2023Caffè e ammazzacaffè
- 25 mar 2022Il muro dell’odio
- 25 mar 2022Area che ben
- 25 mar 2021Pontedì
- 25 mar 2021Siamo alla frutta
- 25 mar 2019Dottor Conf e Mister Commercio
- 25 mar 2018Il capoStavola
- 25 mar 2017Per 3 milioni di ragioni
- 25 mar 2017L'inferno di fumo
- 25 mar 2016L'Asparago colpisce ancora
- 25 mar 2015Milleottocentotrentuno
- 25 mar 2015Tradito da Facebook, viene arrestato
- 25 mar 2015Sgarbi Canoviani
- 25 mar 2015Vietato ai maggiori
- 25 mar 2014Renzo Rosso. Chi offre di più?
- 25 mar 2014La corsa di Aldo
- 25 mar 2014Stato parallelo
- 25 mar 2014Caro Renzi ti scrivo
- 25 mar 2014Il Gobbato furioso
- 25 mar 2013Il caso Peppa Pig
- 25 mar 2013Edilizia: Romano sposa lo “sviluppo sostenibile”
- 25 mar 2012Parola d'ordine: “Lavorare sodo per Rosà”
- 25 mar 2012Quella politica che ha svenduto le parole
- 25 mar 2011Il Veneto sperimenta il “turismo per tutti”
- 25 mar 2011Chisso chiude la porta alla Bretella Ovest?
- 25 mar 2010E ora nasce il “profumo di asparago”
Più visti
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.917 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 10.587 volte
Geopolitica
19 mar 2026
Gli Houthi nello Yemen restano in disparte nella guerra USA-Israele contro l’Iran
Visto 9.247 volte
Attualità
20 mar 2026
Bassano del Grappa rafforza la rete tra cultura, sport ed educazione
Visto 8.246 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 7.624 volte
Geopolitica
23 mar 2026
Il Cile alza un muro: Kast inaugura la stretta sull’immigrazione
Visto 5.436 volte
Attualità
23 mar 2026
Referendum sulla Giustizia, a Bassano affluenza oltre il 50%
Visto 5.277 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 20.534 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 18.833 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.174 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 14.825 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 13.917 volte



