Ultimora
17 Apr 2026 19:12
Biennale, la preapertura nel segno del dissenso e della pace
17 Apr 2026 18:38
Forza l'auto dell'ex e aggredisce il padre di lei, arrestato 22enne
17 Apr 2026 15:55
Aperta all'Archivio di Stato di Venezia la mostra di Dayanita Singh
17 Apr 2026 15:46
Per Venezia 4 strategie dopo il Mose, la più estrema il trasferimento nell'entroterra
17 Apr 2026 14:49
Premio Carlo Scarpa per il Giardino a residenza artistica Hospitalfield
17 Apr 2026 23:10
L'Inter cala il tris, Cagliari ko e scudetto più vicino
17 Apr 2026 22:49
Serie A: Inter batte Cagliari 3-0 con i gol di Thuram, Barella e Zielinski CRONACA e FOTO
17 Apr 2026 22:32
L'agenzia Dbrs conferma il rating dell'Italia, 'A' con trend stabile
17 Apr 2026 22:07
Serie A: Inter-Cagliari 2-0 DIRETTA e FOTO
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Lo Scopus dell’economia circolare
Il bassanese Navarro Ferronato entra nel top 2% dei ricercatori nel campo delle scienze ambientali
Pubblicato il 12 nov 2023
Visto 10.057 volte
Nei giorni scorsi il ricercatore bassanese Navarro Ferronato ha ricevuto un’importante attestazione del suo impegno scientifico nel ramo delle scienze ambientali. È stato infatti inserito nel “Top 2% scienziati del mondo 2023”, un elenco che comprende, all’interno di 22 discipline scientifiche e 176 sotto campi, i ricercatori più citati nel database Scopus. Nello specifico, rientra nel primo 2% tra i circa 100mila ricercatori che lavorano nel campo delle scienze ambientali a livello globale (ed è il più giovane per “età accademica”).
Scopus è una sorta di classifica all’interno della quale il numero di citazioni rappresenta il grado di apprezzamento dei singoli ricercatori nel panorama scientifico internazionale. 33 anni, diplomato al Liceo Brocchi (indirizzo scientifico tecnologico), Navarro Ferronato svolge attualmente attività di ricerca presso il dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università Insubria, dopo aver conseguito la laurea in Ingegneria Ambientale e il dottorato di ricerca in scienze ambientali. Nelle prossime settimane uscirà un suo nuovo paper per l’”Environmental Research”, prestigiosa rivista di scienze ambientali edita dalla casa editrice olandese Elsevier.
Navarro Ferronato (Discarica Hell Ville)
Gli studi che lo hanno posizionato nella parte alta del ranking delle citazioni scientifiche riguardano innovativi lavori collegati alla gestione del ciclo dei rifiuti e alla valorizzazione della cosiddetta “FORSU” (la frazione organica del rifiuto solido urbano). Attualmente i rifiuti organici derivanti dalla raccolta differenziata seguono due grandi destinazioni: il compostaggio o la strada dei digestori allo scopo di produrre energia elettrica o calore.
«L’obiettivo è ridurre il più possibile l’impronta carbonica del ciclo di vita dei prodotti di consumo. La ricerca si sta orientando verso tecnologie in grado di giungere ad una sorta di upcycling, ovvero riutilizzare i materiali di scarto per creare prodotti addirittura di maggiore qualità. Nel prossimo futuro, per esempio, potremmo ottenere bioplastiche dalla lavorazione dei rifiuti organici».
L’Unione Europea ha da tempo fatto propri i principi dell’economia circolare, un passaggio epocale del nostro sistema industriale imposto dall’ingresso in una fase storica in cui la “conta” delle risorse naturali sta mandando continui ed inequivocabili segnali di allarme. Nella seconda più grande economia avanzata del mondo, l’Europa, l’economia circolare servirà per ritarare i sistemi manifatturieri e dei servizi in una logica vicina al motto “ripara, riutilizza e riuso”.
«Perché serve la circolarità? Il cambiamento climatico e la scarsità di risorse ce lo impongono. È cambiato il principio di base rispetto ai rifiuti: non solo dobbiamo riciclarne il più possibile ma in primo luogo dobbiamo ridurli drasticamente in termini di quantità. Allo stato attuale siamo quasi totalmente dipendenti dai Paesi esteri a basso reddito, l’Africa o il Sud America, sia per l’importazione di materie prime sia per l’esportazione di rifiuti e scarti, che generiamo qui in Europa e non riusciamo a riciclare. Importiamo risorse, sempre più scarse, ed esportiamo rifiuti in quantità sempre maggiori. È un modello insostenibile che dobbiamo rivedere in tempi brevi. Un esempio? Il 10% delle emissioni climalteranti arriva dal “fast fashion”, prodotti della moda “usa e getta”, fatti molto spesso in poliestere. In Ghana e in Cile ci sono due tra le più grandi discariche mondiali a cielo aperto di rifiuti tessili. Solo in parte vengono smaltiti, in larga misura vengono bruciati o finiscono nei mari e negli oceani».
La consapevolezza dei tempi sempre più stretti per riorganizzare il paradigma generale del modo di produrre, consumare e riciclare, parte della più ampia strategia delle misure di mitigazione degli effetti del cambiamento climatico, è un argomento divenuto molto divisivo, con fasce delle società poco elastiche e propense ad adeguarsi ai cambiamenti culturali che ci attendono per proteggere l’ecosistema e le risorse naturali.
«I ragazzi hanno già preso atto delle conseguenze del cambiamento climatico, è necessario uno sforzo ulteriore per accogliere i dubbi anche di chi è scettico o addirittura negazionista. Per questo serve una seria divulgazione scientifica e un’informazione di qualità, molto bottom-up, dal basso verso l’alto. Chi ha oggi 60 o 70 anni non vedrà i mutamenti che il cambiamento climatico ci obbligherà a fare, mentre i 40enni di oggi saranno invece testimoni di grandi trasformazioni».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 17 aprile
- 17 apr 2025Pac-Man Begins
- 17 apr 2023Capitan Mozzo
- 17 apr 2021Tour de l'Avenir
- 17 apr 2019L'ora legale
- 17 apr 2019Per tutti i tavoli dei tavoli
- 17 apr 2016Pista ciclabile
- 17 apr 2015Cittadella. Rogo devastante, rientra l'allarme nube tossica
- 17 apr 2015Sgomberato e bonificato l’edificio ex “Bozzola”
- 17 apr 2015A piedi da Schio a Bassano per i piccoli pazienti oncologici
- 17 apr 2015Aspirante spazzino
- 17 apr 2014Bernardi II°. Ma per Poletto
- 17 apr 2014Cambio della guardia
- 17 apr 2014Bassano ConZonta
- 17 apr 2014Ponte di Bassano: Federlegno e Assolegno offrono consulenza gratuita
- 17 apr 2013Asparago Bianco di Bassano D.O.P. inizia la stagione e conferma il marchio unico
- 17 apr 2012Notte Verde del Nordest: Bassano pensa “green”
- 17 apr 2012Cuore Civico: “Il Centro di Eccellenza è la punta di un iceberg”
- 17 apr 2012“Fumi?” “No, svapo”
- 17 apr 2011“A volte il mio presidente dovrebbe stare zitto”
- 17 apr 2010Giuliana Sgrena e l'Iraq, senza censura
- 17 apr 2010Le chiavi della “Monte Grappa”: la risposta di Cimatti
- 17 apr 2009Approvate le “Torri” di Portoghesi
Più visti
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.150 volte
Attualità
15 apr 2026
Torna il Gran Galà dello Sport: al via le candidature per la Stella Giallorossa
Visto 5.628 volte
Politica
17 apr 2026
Rossano Veneto: commissario nominato dal Prefetto. Martini e Bianchin: «Scelta di rispetto verso i cittadini»
Visto 3.545 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.118 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.498 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.618 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.366 volte
Attualità
11 apr 2026
Tribunale della Pedemontana, Martini: «Non chiediamo privilegi, ma rispetto per il territorio»
Visto 13.150 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.726 volte
