Ultimora
11 Apr 2026 18:01
Recuperata nella laguna di Venezia la grossa carcassa di un pesce luna
11 Apr 2026 17:01
Serie A: il Cagliari batte la Cremonese, il Torino supera il Verona
11 Apr 2026 16:21
Quindicenne 'Alfiere' trevigiano testimonial sulla distrofia muscolare
11 Apr 2026 13:45
Tensioni nel veronese per la presentazione del partito di Vannacci
11 Apr 2026 21:25
Madre e figlia trovate morte in casa in avanzato stato di decomposizione
11 Apr 2026 20:44
Giorgetti: "Se la situazione non cambia temo la recessione"
11 Apr 2026 20:26
++ Giorgetti, se situazione non cambia temo recessione ++
10 Apr 2026 23:46
Serie A: in campo sabato alle 20,45 Atalanta-Juventus DIRETTA Probabili formazioni
11 Apr 2026 20:04
Serie A: il Milan travolto dall'Udinese 3-0, fischi a San Siro
11 Apr 2026 14:00
Terna, danneggiato il sostegno alla linea elettrica in Friuli
Luigi Marcadella
Giornalista
Bassanonet.it
Il custode degli alberi secolari
L’incredibile storia di Fiorenzo Caspon, l’imprenditore che ha piantato 5 mila alberi
Pubblicato il 01 ott 2021
Visto 10.358 volte
La storia di Fiorenzo Caspon è semplice ma straordinaria allo stesso tempo. È un imprenditore di successo e da tempo si occupa (anche) di un bene economico davvero primario: si prende cura degli alberi e dell’ambiente in cui vive. Una sorta di angelo custode dei vecchi alberi che rischiano, nella progressiva cementificazione del Veneto, di essere sradicati e fatti a pezzi e che lui salva trapiantandoli nei suoi campi. Ha già scritto di lui Repubblica e a breve andrà ad intervistarlo TV2000, la televisione della Cei. Ha fondato nel 1980 a Fanzolo di Vedelago la Lunikstar, leader incontrastata nella produzione di spugnette di acciaio, 6 milioni di fatturato, 30 dipendenti, senza più concorrenti nel mercato italiano ed europeo. «Stiamo distruggendo le nostre campagne, tra un po’ arriverà il punto di non ritorno. Facciamo manutenzione a tutto e non salviamo i nostri meravigliosi alberi secolari?». Fiorenzo Caspon è un visionario dell’ecologia urbana, da 10 anni semplicemente pianta alberi, ne pianta tanti e cerca di salvaguardare quelli in pericolo, soprattutto quelli secolari. Per fare questo compra terreni e dove possibile cerca di costruirci attorno ruscelli, ricreando l’ecosistema di un tempo.
Partiamo dal principio: perché un imprenditore di successo si è messo in testa di piantare alberi in solitaria?
Fiorenzo Caspon, l’imprenditore che ha piantato 5 mila alberi
«Vengo da una famiglia di contadini, ho sempre vissuto in mezzo ai campi. Nei nostri paesi ogni occasione è buona per tagliare vecchi alberi, per disboscare, per sradicare piante centenarie. La mia generazione ha fatto il boom economico ma ha anche distrutto il nostro ecosistema».
Da quando si è messo in testa di piantare alberi?
«Attorno al 2009 ho cominciato a comprare campi e a piantare alberi. Soprattutto grandi alberi secolari. All’inizio andavo io a cercare quelli a rischio di essere sradicati e tagliati, adesso si è sparsa la voce e mi chiamano da tutta Italia, anche dall’Irpinia. Ho cominciato salvando i morari, “che ghe dava tanto fastidio ai contadini”. Mi ricordo anche il primo albero che ho piantato, è quello là in fondo, un cipresso».
Quanti ne ha piantati?
«5.000, forse di più. Ho salvato “albare” che hanno 200 anni, sono la storia rurale del Veneto. La nostra storia. Basta che creino problemi ad un assessore od a una cooperativa che lavora da terzista sui campi, “perché veri contadini non ghi ne più…”, e giù con la motosega. Quanto ci vuole per vedere un moraro o un gelso diventare imponente? A noi non basta una vita e in giro per il Veneto vengono tagliati come fossero margherite».
Quindi compra campi e cosa ci fa?
«Li lascio a foraggio, prati fioriti. Nei miei campi ci sono 20-30 tipi di fiori diversi. Anche per dare aiuto agli insetti impollinatori. Lo sappiamo che se continuiamo a buttare schifezze sui campi tra un po’ sarà il disastro, giusto? Però tutto va avanti come se non abitassimo in questa terra. Intorno ai campi dove possibile ricreo i fossi con l’acqua».
Quindi cosa dice a chi taglia alberi, dal comune più piccolo fino a quello più grande?
«Chi taglia un albero è un vandalo. Sono essere viventi, chi taglia deve essere punito. Abbiamo già distrutto il nostro territorio, prima ci fermiamo meglio è».
Qui è materia di sindaci.
«Vorrei girare il Veneto e farmi ambasciatore dei nostri alberi secolari. Il mio sogno? Che ogni comune elabori ordinanze contro il taglio degli alberi».
Magari qualche sindaco green ci starebbe…
«Poi bisogna vietare le colture vicino ai centri abitati. Se la gente sapesse cosa respira… Vicino alle case, dove crescono i bambini, devono esserci solo campi verdi di foraggio. E magari filari di alberi».
Ormai è diventato famoso, ma si è fatto anche qualche nemico…
«Cosa ce ne facciamo di piccolissimi appezzamenti per piantare due file di mais, strapieno di robe tossiche? L’agricoltura vera non si fa così. Purtroppo intorno a questa visione dell’agricoltura girano tanti interessi e i politici non vogliono mettersi di mezzo. Soprattutto quelli locali…».
Prossimi progetti?
«Voglio comprare un terzo grande appezzamento, sempre a Fanzolo. Ci pianterò altri 5-600 alberi secolari».
Qui su Bassanonet l’urbanista Michelangelo Savino aveva proposto un’idea ad hoc per Bassano: riforestare la città sfruttando i fondi europei del Pnnr.
«Sarebbe meraviglioso. Ci aggiungo: dove possibile piantate filari come una volta e createci attorno fossi con l’acqua. I ruscelli, assieme alle radici degli alberi, aiutano ad assorbire le impurità che arrivano sul terreno. Comincino i singoli che hanno possibilità economiche. Sperando che la politica non remi contro…».
Del Monte Grappa biosfera protetta cosa ne pensa?
«Potrebbe essere la volta buona per mettere l’ambiente al primo posto. Sul Massiccio si potrebbero fare cose straordinarie».
E’ vero che va a dare acqua agli alberi della Pedemontana?
«(…risata, ndr). Quest’estate andavo a dare da bere agli alberi appena piantati dietro al casello di Altivole. Sono gli unici ancora vivi…».
Lei emana un entusiasmo strepitoso, nelle sue parole però si percepisce un grande disincanto.
«Tutti, senza distinzioni, abbiamo sempre privilegiato il “dio denaro”. Siamo avvelenati, dentro e fuori. Nell’anima e nell’ambiente. Pompiamo i vigneti 26 volte in un anno, buttiamo fitofarmaci fino all’ultimo centimetro nelle pannocchie, non so se riusciremo a cambiare strada. Speriamo nei giovani, non ho più speranze nella mia generazione».
Lo sa che a Bassano hanno organizzato un festival della sostenibilità, “Radici Future”, proprio per sensibilizzare i ragazzi. Per il futuro: comprerà ancora campi…e?
«Pianterò sempre più alberi ripristinando i vecchi ruscelli, spianati dai coltivatori. Finora ne rifatti per un totale di oltre 40 km. Ai giovani dico: ragazzi manca l’acqua! Sarà un disastro. Studiate per capire come recuperarla, come salvaguardarla, come riportarla nei nostri campi. Tra un po’ non ne avremo più».
Già l’acqua…
«Mi faccia ringraziare il Consorzio Piave che mi ha dato una grande mano. I ruscelli alimentano la fauna, creano nuova flora, infiltrano le falde acquifere».
Qui tra i suoi filari cosa è cambiato?
«Sono tornate le lucciole, ci sono farfalle così belle che non vedevo da quando “sero un bocia”. Colombacci, pernici, tordi, anche cesene, erano sparite da 30 anni. Trovano vermi, dove ci sono le colture intensive invece non trovano niente e non stanziano più. Poi lepri, fagiani…».
E’ come San Francesco…
«Mi mancano le rane, non si trovano quasi più in Italia. Ne devo importare una cinquantina dalla Turchia».
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 11 aprile
- 11 apr 2025I grandi assenti
- 11 apr 2024W le Women
- 11 apr 2024Old Wild Finco
- 11 apr 2024Pavan for President
- 11 apr 2023Messelunga
- 11 apr 2020Colpo di festa
- 11 apr 2020La sorpresa di Pasqua
- 11 apr 2019Principio Zen
- 11 apr 2019Turisti per cosa
- 11 apr 2017Cima Coppi
- 11 apr 2016Corsi e ricorsi
- 11 apr 2016Atto di Fede
- 11 apr 2015Maroso x 12
- 11 apr 2015Elezioni regionali, “Firma Day” del M5S a sostegno della lista
- 11 apr 2015Viva Maria
- 11 apr 2014M5S del Grappa: la lista si auto-sospende
- 11 apr 2013L'ira dei Pasinato
- 11 apr 2013“CambiAmo Rossano”
- 11 apr 2012Ros@' 2012: il programma degli incontri
- 11 apr 2012Piogge in pianura, neve sull'Altopiano
- 11 apr 2012Rotatoria Giardino: le “grandi perplessità” del Pdl di Bassano
- 11 apr 2012“Romano per tutti” presenta il programma
- 11 apr 2011Bassano, nostalgia mondiale
- 11 apr 2011Tornano gli alberi in viale Montegrappa
- 11 apr 2010E’ la fotografia di Dio?
- 11 apr 2009Due chiacchiere sul tempo
- 11 apr 2009Pasqua 2009: che augurio faresti alla tua città?
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 11.811 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 10.065 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 8.179 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 4.328 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.867 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 16.029 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.231 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 15.108 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.523 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.263 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.585 volte






