Ultimora

Musica

Cinque euro di solidarietà con Mr. Brown e Bob Rifo

Il mascherato Bloody Beetroots produce la canzone di Andrea Pellizzari aka Mr. Brown composta per la raccolta fondi per i bambini di Haiti

Pubblicato il 18 nov 2010
Visto 7.156 volte

Da una collaborazione nata quasi per scherzo, Andrea Pellizzari aka Mr. Brown vola ad Haiti, fa cantare i bimbi di un orfanotrofio costruito dopo il terremoto del 12 gennaio scorso, e dà alle stampe un'operazione di grande cuore e solidarietà.
E lo fa anche grazie ad un piccolo pezzo di Bassano: dietro alla produzione dello splendido remix della stranota canzoncina da scuola elementare “London Bridge” (che accompagnava anche gli sketch di Mr. Brown sulle Iene, ricordate?) si cela il mascherato Bob Rifo, mente e braccio del progetto Bloody Beetroots.

Mr. Brown tra i banchi di scuola di una Port Au Prince devastata dal sisma

A gennaio 2010, durante una cena tra amici, Andrea lancia a Bob l'idea di rimescolare “London Bridge” in chiave electro-pop. Nello stesso periodo, grazie anche all'amico fotografo Stefano Guindani, Andrea conoscei volontari della Fondazione Rava – N.P.H. Italia Onlus e decide di proporgli la canzone per una raccolta fondi per i bambini di Haiti, i più colpiti dalla tragedia del terremoto.
Insieme al regista Marco Salom, Andrea e Stefano partono con una piccola troupe di 7 persone alla volta di Haiti per registrare il disco e il video con i bambini dell'orfanotrofio N.P.H. di Haiti “Kay Saint Helene”: l'esperienza tra le tende e le baracche di Port Au Prince è unica, irripetibile, sincera. Le voci dei bimbi, dirette dalla direttrice dell'istituto Suor Altagrace, vengono registrate con microfoni e computer portati per l'occasione dall'Italia e mixate tra le tende dell'ospedale N.P.H. St. Damien. Il video vede così Andrea nei panni di Mr. Brown, uno strampalato insegnante d’inglese che tiene le sue lezioni tra i banchi di una scuola completamente distrutta. La sua canzone/lezione si diffonde, dall’improbabile classe all’aperto, trasmettendo l’allegria e il messaggio positivo del testo nelle zone più povere della città distrutta dal sisma.
Alla fine del videoclip, il piccolo Mr. Brown haitiano di 6 anni posa la prima pietra di quello che sarà l’orfanotrofio che verrà costruito grazie ai fondi raccolti attraverso la vendita del disco.
Il cd, contenente il video e la canzone prodotta da Bob e cantata dai bambini dell'orfanotrofio e da Mr Brown, lo si può acquistare in tutti i negozi di dischi, su iTunes, e anche in edicola col Corriere della Sera al prezzo (di scarso valore economico ma di immenso valore umano) di cinque euro.

Il progetto è davvero splendido, di un'autenticità immediata e rara per operazioni di questo tipo, e le immagini accompagnate dalla musica raccontano la fatica e la voglia di un paese che vuole ricominciare, con il sorriso: “non c'è che niente che non puoi fare con il sorriso sul tuo viso”. Proprio così, mr. Brown.

Scopri di più su questi argomenti

New

Notizie flash sul tuo smartphone

Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.

Più visti

2

Attualità

20 apr 2026

Luisa Parolin vince l'89ª Mostra dell’Asparago Bianco DOP

Visto 10.191 volte

5

Associazioni

21 apr 2026

Marostica, il CAI compie 80 anni

Visto 8.130 volte

7

Attualità

23 apr 2026

L'universo Olivetti in mostra a Palazzo Sturm

Visto 6.869 volte

9
10

Geopolitica

24 apr 2026

Gli Stati Uniti lasceranno davvero l’Europa?

Visto 4.919 volte