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Pubblicato il 26-11-2009 05:14
in Teatro | Visto 3.784 volte

Te la racconto io la montagna

A Romano d'Ezzelino “Parole e Musica” sul tema della montagna. Grandi applausi per l'attore Andrea Tich, la pianista Paola Acoleo e la flautista Monica Zardo

Te la racconto io la montagna

La pianista Paola Acoleo, la flautista Monica Zardo e l'attore Andrea Tich durante la performance a Romano d'Ezzelino (foto Alberto Pedrotti)

Te la racconto io la montagna. Con l'emozione della musica e la passione del teatro.
E' successo a Romano d'Ezzelino, dove l'assessorato alla cultura del Comune ha promosso il ciclo di serate “Invito alla Lettura - Parole e Musica” che propongono l'abbinamento tra l'esecuzione musicale e la lettura di brani letterari.
Il terzo incontro della rassegna, ospitata alla Chiesetta Torre di San Giacomo, si è incentrato sul tema “Montagna, risonanze interiori”, traendo spunto dalla proclamazione nel 2009 delle Dolomiti come “Patrimonio dell'Unesco”.
La performance ha creato una perfetta simbiosi tra i brani musicali eseguiti - scelti dal repertorio di compositori come Debussy, Prokofiev, Fauré ed altri - e l'interpretazione di pagine, liberamente adattate, scritte da grandi alpinisti-scrittori, che vivono la montagna in presa diretta: da Mauro Corona a Cesare Maestri e da Kurt Diemberger a Heinrich Steinkotter.
La parte musicale è stata eseguita dalla pianista, nonché appassionata alpinista e ideatrice della rappresentazione, Paola Acoleo - pluripremiata in vari concorsi, e non nuova a esibizioni interattive con la recitazione e il teatro - e dalla flautista Monica Zardo, pure vincitrice di diversi concorsi e solista in varie formazioni cameristiche per fiati, ugualmente amante della montagna come escursionista e sciatrice.
“Mattatore” della serata è stato Andrea Tich, giovane attore bassanese con un notevole curriculum già alle spalle e recentemente ammesso all'Accademia Teatrale di Trieste. A lui è stata affidata la voce recitante, con la narrazione degli episodi prescelti che hanno parlato della montagna come metafora della vita.
Ma Tich non si è limitato alla semplice lettura, alternandola a più riprese con una brillante interpretazione teatrale del brano grottesco “Ho fatto un sogno...” che ha sorpreso e divertito il pubblico romanese.
Grandi e meritati applausi, alla fine, per i tre protagonisti dello spettacolo.

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