Ultimora
Manifestazioni
17 giu 2026
Il Vespaiolo riaccende i motori: dopo sette anni a Breganze torna la Vespaiolona
Attualità
15 giu 2026
Premio Beata Giovanna 2026: il comune di Bassano premia le Caritas parrocchiali
17 Jun 2026 10:34
Venezia si rialza, travolge Milano e annulla il primo match point
17 Jun 2026 09:07
Materiale jihadista e manuali per fabbricare armi, arrestato 16enne
16 Jun 2026 19:13
17enne uccide la zia, dopo 20 coltellate ha tentato di darle fuoco
16 Jun 2026 16:26
La produzione della bioeconomia in Europa si attesta a 3.174 miliardi
16 Jun 2026 16:29
Prosegue il monitoraggio dell'orso che da giorni si sposta nel Vicentino
17 Jun 2026 12:03
Cecchini a Sarajevo, sequestrati foto 'significativa' e silenziatore a un indagato
17 Jun 2026 12:00
Crans-Montana, la 15enne Elsa domani torna casa
17 Jun 2026 11:31
Io tennista, "azionista di maggioranza" del mio destino, chiedo di più
17 Jun 2026 11:40
Piano casa, 1,2 miliardi del Pnrr a Cdp per edilizia sociale
17 Jun 2026 11:26
Dl accise alla Camera, ok governo a stralcio di 4 norme 'esorbitanti'
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
40 e una notte de Il Bandito
L’appuntamento dell’11 gennaio, dedicato allo scrittore Vitaliano Trevisan, ha concluso il primo ciclo della rassegna nata nel 2022. Da marzo l’alba numero due. La nostra intervista a Gianfranco Gandolfi
Pubblicato il 18 gen 2025
Visto 6.363 volte
“3 senza Trevisan”, omaggio allo scrittore e drammaturgo vicentino morto tre anni or sono, è stato il primo appuntamento targato 2025 della rassegna Le Notti de Il Bandito, format ideato e curato da Gianfranco Gandolfi. In realtà, si è trattato della chiusura di un cerchio, ha dichiarato tempo fa “Il Bandito”, riguardo al ciclo di eventi che ha portato in tre anni “40+1” appuntamenti culturali, musicali e artistici sul territorio.
L’ipotesi ventilata, e non senza cognizione di causa, di un vero e proprio the end dopo l’11 gennaio, e poi invece l’arrivo di nuova energia e di nuove idee, a dare impulso all’iniziativa.
Ne parliamo direttamente con l’artefice delle Notti.
Gianfranco Gandolfi (Il Bandito) - foto Giulia Gasparin
“Certe notti…”, verrebbe da dire, pensando anche al taglio musicale di tanti appuntamenti. Insieme ad altre realtà locali, la rassegna ha portato linfa e proposte di qualità al territorio. Quali le sue caratteristiche nella prima edizione?
L’idea originaria era quella di creare un festival fine a se stesso, di sei serate, che in epoca di fine pandemia doveva servire a riportare la voglia di uscire di casa, di incontro e di bellezza, a far ripartire un movimento culturale, una rassegna che proponesse eventi diversi rispetto alla proposta più istituzionale e mainstream, che nel Bassanese non è mai mancata. Poi si è deciso di continuare affiancandoci alla programmazione di eventi e concerti dell’associazione di promozione sociale Uglydogs, i cui soci per tanti anni hanno arricchito il territorio sul piano della proposta musicale di qualità. Il proposito era anche quello di offrire al pubblico iniziative artistiche e culturali che fossero tarate in maniera particolare, anche irriverente se si vuole, senza timori reverenziali rispetto al consenso generale, inclinate sul piano della rottura. Ricordo per esemplificare che la prima Notte del festival il cantautore Pierpaolo Capovilla lesse un testo forte come La religione del mio tempo, di Pier Paolo Pasolini.
Nel 2024 abbiamo inserito nel programma due serate dedicate alla satira e alla comicità “scomoda” di Arianna Porcelli Safonov, e poi due appuntamenti pieni di contenuti e profondità, titolati contro le guerre, fino ad arrivare allo splendido evento recente in omaggio a Trevisan, un grande autore amato o odiato, poche le vie di mezzo. Insomma, la rassegna ha incluso eventi che hanno incarnato un po’ anche lo spirito del “Bandito”, in tutte le sue accezioni.
In merito all’appuntamento dell’11 gennaio: sono sempre di più le persone vicine a Trevisan e interessate alla sua opera.
Sì, ci tenevo in modo particolare e personale a realizzare questo evento, che ha richiamato molte persone oltre che dal Bassanese da Vicenza, Padova e altre località della regione. L’affluenza è stata tale da richiedere un cambio di sede.
3 senza Trevisan - 3 without Trevisan, si è sviluppato in tre momenti distinti suddivisi in spazi d’incontro con la figura e l’opera di Trevisan ideati per esplorare la complessità artistica e umana dell’autore. Lontana l’ottica della celebrazione, un omaggio ma anche un’occasione di approfondimento e di dialogo tra passato e presente che ha confermato quanto sia viva la sua eredità artistica. Il primo momento ha visto protagonisti l’attore Pino Costalunga e il critico letterario Marco Cavalli: una conversazione piena di aneddoti, letture, note e critiche sull’opera, sfociata al termine in un dibattito interessante e partecipato col pubblico. La serata ha offerto un reading musicale intitolato “Leggendo Works”, che ha intrecciato la voce dell’attore Gianluca Meis con le sonorità calde e vibranti del sax del musicista di fama Michele Polga. Il dialogo tra musiche e testi ha attraversato alcune delle pagine più intense e drammatiche di Works (libro uscito nel 2016), tra queste il brano toccante in cui affronta il tema del suicidio.
Il programma si è concluso con uno “studio” intitolato Oscillazioni - un riverbero, ideato e diretto dall’attore e regista Livio Pacella. Interpretata dalla voce straordinaria di Pacella, la lettura integrale del monologo teatrale di Trevisan è stata offerta all’ascolto in un allestimento meccanico e sonoro che ha dato realtà al “riverbero” evocato dal titolo. In scena, anche l’attore Pippo Magnaguagno, a scandire tempi e pause come un metronomo e a far risuonare le didascalie originali del testo; stagliata sullo sfondo un’enigmatica presenza femminile. Un momento che ha restituito a pieno il ritmo e la musicalità della scrittura di Trevisan, permettendo al pubblico di entrare completamente nel racconto e nella sua poetica.
Dall’osservatorio privilegiato di un organizzatore di eventi: di cosa ha sete, il Bassanese?
Direi che l’esito dell’ultimo evento ha sottolineato l’attualità e l’importanza di continuare a esplorare le opere e le voci più autentiche del territorio e del nostro tempo. Dal punto di vista artistico e musicale, obiettivamente mi pare di capire che la città continui a far fatica ad accogliere serate dove sul palco non ci siano volti già noti, possibilmente televisivi e che rispecchino un rassicurante senso di nostalgia o di voglia di rivivere i bei tempi passati. La preferenza attualmente è accordata a eventi di nicchia o a eventi nostalgici. Quindi il coinvolgimento sul piano della semplice curiosità o del desiderio di cose diverse rimane operazione molto ardua.
Non a caso i due eventi musicali da tutto esaurito all’Auditorium Vivaldi sono stati quelli con ospiti Nada e Alberto Fortis, due nomi molto noti e con un passato importante. Per fortuna alla comunità delle Notti fa riferimento un pubblico più regionale che cittadino; tra loro, molte persone attratte anche dalla possibilità di unire una visita a Bassano con la partecipazione all’evento culturale proposto nella serata.
La nuova alba della rassegna, cosa vede in cantiere?
Il 2025 nei nostri propositi ci vedrà necessariamente frenare rispetto al numero delle serate che abbiamo allestito nel recente passato, ma da qui a fine maggio non mancheranno proposte con situazioni musicali interessanti. Dopo l’estate capiremo meglio se sarà utile esplorare a margine del concerto musicale e cercare di creare dei contenuti più esclusivi, imbastendo una maggiore contaminazione tra varie forme d’arte. Sarà come sempre un work in progress, il mio staff e io siamo spinti sempre molto dall’aspetto più vivo dell’incontro, del sentire emotivo e dal coinvolgimento personale. Intanto abbiamo deciso di ripartire a contare da zero le serate e quindi quella del primo marzo che avrà come protagonista Francesco Tricarico, ospitata al Teatro “G. Gnoato” di Sacro Cuore, a Romano d’Ezzelino, sarà la prima del nuovo ciclo de “Le Notti de il Bandito” — titolazione che conserveremo a tempo indeterminato.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.348 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.315 volte
Politica
11 giu 2026
La terra contesa di San Lazzaro: così la logistica riaccende la guerra del cemento
Visto 18.314 volte
Politica
13 giu 2026
Scontro sui conti della Polizia Locale. Fratelli d’Italia contro l'ex Pietrosante
Visto 13.296 volte
Magazine
11 giu 2026
Riflettori sul cinema, agli Stati generali della Letteratura in Veneto
Visto 9.921 volte
Incontri
12 giu 2026
Giornalismo, arte e attualità, al centro della seconda giornata di Resistere
Visto 9.545 volte
Imprese
11 giu 2026
Export, il manifatturiero frena sotto il peso di dazi Usa e crisi in Medio Oriente
Visto 9.336 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 9.031 volte
Geopolitica
15 giu 2026
Cipro chiude un accordo con Parigi per lo stazionamento di truppe francesi sull’isola
Visto 8.075 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.344 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.348 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.009 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.910 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.315 volte
Attualità
07 giu 2026
Oltre un milione dal GSE per la scuola Antonibon: fondi alla giunta Rebellato
Visto 19.868 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.111 volte
Geopolitica
07 giu 2026
Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino
Visto 18.766 volte
Politica
11 giu 2026
La terra contesa di San Lazzaro: così la logistica riaccende la guerra del cemento
Visto 18.314 volte
Attualità
05 giu 2026
Intimidazioni al giornalista Cappellari, don Patriciello a Bassano: «Contro la paura serve responsabilità quotidiana»
Visto 18.073 volte



