Ultimora
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
31 Mar 2026 09:06
Travolto e ucciso ciclista investito da un'auto nel Padovano
30 Mar 2026 19:42
Riaperta A4 Villesse-Palmanova (dir. Ve) dopo avaria cisterna
30 Mar 2026 18:15
Azienda ospedaliera universitaria di Verona vince 7 bandi del Ministero della Salute
30 Mar 2026 17:15
'Chiamata alla pace', Via Crucis di Venerdì santo all'Arena di Verona
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 3 - n.21
La recensione del romanzo di Serena Bortone, presentato a Resistere 2024. A margine, l'intervista all'autrice
Pubblicato il 30 giu 2024
Visto 4.871 volte
L’ultimo numero in questa stagione 2023/24 della nostra rubrica dedicata alla lettura, che riprenderà a settembre, è dedicato a un libro presentato a Resistere.
Protagonista dell’incontro inaugurale della rassegna offerta alla città dalla Libreria Palazzo Roberti, la giornalista, conduttrice e autrice televisiva Serena Bortone, intervistata da Silvia Nucini, ha presentato il suo primo romanzo, che porta il titolo: A te vicino così dolce (Rizzoli Editore 2024, pagine 304, euro 18,50).
A questo link, la nostra presentazione dell’incontro: shorturl.at/mqBkX.
Serena Bortone al Castello degli Ezzelini
Nel libro, Bortone attraversa diversi temi: c’è quello dell’adolescenza, collegato alle dinamiche spesso disturbanti della crescita, un periodo in cui si vive tutto ampliato, anche i dettagli quotidiani più insignificanti, e ore e giorni conoscono l’intensità degli innamorati; c’è il tema dell’amicizia tra persone giovani, che ha un portato molto diverso rispetto alle relazioni nate in età adulta; ci sono gli anni 80, con la loro musica, i loro personaggi, gli oggetti-simbolo che forse non proprio “Saranno famosi”, ma di sicuro sono rimasti ben impressi nella memoria di chi ha vissuto da ragazzo quel decennio o giù di lì; c’è poi tra le pagine, certo non a lato, il tema della transessualità, posto accanto a quello dell’autolesionismo. Questi ultimi, con le loro problematiche, sono raccontati con accortezza e insieme con semplicità dall’autrice, che ha voluto rendere omaggio nel suo racconto fluente, generoso, a una persona realmente conosciuta che le ha vissute sulla propria pelle.
Serena e Vittoria, Vittoria e Paolo, Serena e Paolo: ruotano intorno a questi tre ragazzi le vicende narrate in una sorta di diario commentato che fa rivivere un passato recente, riportato alla luce da ricordi rimasti sempre vividi e accesi, ma che nel contempo intende anche puntare i riflettori su tematiche d’attualità imprescindibili, data l’aria che tira non proprio inneggiante a ideali di “giusta società”, come ha affermato dal palco anche l’autrice.
Una danza sfrenata tra i ruoli di vittime e carnefici, quella che “si balla da soli” in gioventù, al centro un corpo che tante volte pur se bellissimo non piace e intorno atmosfere da favola, non prive quindi di una certa spietatezza, che invitano alla scoperta e alla fuga.
Della scoperta fa parte anche la consapevolezza che le differenze “di classe” incidono sulla realtà (Serena scopre che i ragazzi della Roma “bene” vivono solo in apparenza la stessa quotidianità dei ragazzi di periferia); tra le fughe per finta che concedevano con un filo di vigliaccheria i genitori — lontano dagli occhi… — i giovani sperimentavano con un’ignoranza invidiabile, genuina, le strade del sesso e i territori da trasgressione più o meno sconfinati che li incuriosivano — negli anni 80 quelli erano, poco filtrati da schermi e per nulla instagrammabili (fortunosamente e fortunatamente).
L’incontro con Paolo, che fu Paola, parla di amicizia e di tradimento, “di quanto siamo disposti a farci ingannare dall’amore”, recita la quarta di copertina. Il titolo stesso, preso da un verso di Saffo, è una risposta.
Serena Bortone ha citato tra gli altri Bret Easton Ellis, Truman Capote e Simone de Beauvoir nel corso della presentazione, riferimenti importanti non solo per la scrittura ma per la maestria con cui hanno trattato tra gli altri il tema del disagio esistenziale nei loro libri. Fanno la loro comparsa nel romanzo in molte occasioni passi che fanno riferimento alla psicologia e alla psicoanalisi, visti come ripari che affiancano per anni, interlocutori dialoganti. Accoglienza e accettazione non sono sempre riferibili all’altro, come sembrerebbe dire il linguaggio comune, sempre più monco e stereotipato, prima di essere attribuibili altrove devono obbligatoriamente essere riferibili a sé.
Serena, la dedica stessa dell’autrice oggi cinquantenne, indirizzata alla madre, recita nel finale “… e quella che sono, finalmente, comincia a piacermi abbastanza”.
La nostra breve intervista:
“Tutti salvi per amore” sicuramente no, nel suo romanzo. L’amore a volte non basta, o a volte è causa di tanto dolore.
Bisogna capire cosa si intende per salvezza. Io credo che la vita stessa sia la nostra salvezza: la capacità di andare avanti, di essere se stessi, di perdonarsi e perdonare, di essere consapevoli che anche il dolore fa parte della vita e ci rende le persone che siamo. Se si parte da questo, l’amore non è mai invano.
Ci sono tanti temi nel libro riguardanti le dinamiche della crescita e le problematiche connesse a un’immagine di sé non prestante, ma ci sono anche tanti cenni a contesti economici e sociali diversi.
Ho voluto raccontare la stagione dell’adolescenza in un ambiente borghese e classista, che rendeva, negli anni 80, ancora più complesso il delicato passaggio all’età adulta. È una stagione che rappresenta un incanto perduto: siamo stati qualcosa che non saremo mai più, e anche se ci consolidiamo e siamo poi più forti e felici, quell’incanto non torna e merita di essere raccontato.
Il protagonista vero del romanzo è Paolo. Siamo nell’ambito di un romanzo, ma la storia che mette in luce ha molti risvolti di attualità, in un momento storico in cui certe tematiche sono travisate e strumentalizzate.
Amore, sessualità, identità di genere sono argomenti, o meglio è la vita delle persone, oggetto di grande dibattito ancora oggi. Vedere come venivano affrontate 40 anni fa ci può far valutare meglio i passi avanti compiuti, e gli errori che non dovremmo più rifare.
Nel capitolo che porta il titolo “Mind the Gap” si parla di paura del vuoto (riguardo alla memoria in particolare) e di un amore particolare per le fotografie che raccontano delle storie: il romanzo rappresenta per lei una sorta di autoscatto?
Gran parte delle insicurezze e introspezioni spesso cervellotiche della Serena del romanzo appartengono alla Serena adolescente. La scrittura è sempre terapeutica: lo è stata per me, lo è per il lettore che in alcuni brani si riconosce. Una specie di autocoscienza collettiva che mi sta restituendo grandi soddisfazioni: per me la cosa più importante della vita è cercare di essere utili agli altri. Spero che A te vicino così dolce lo sia sempre di più per i lettori.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 31 marzo
- 31 mar 2025Meno uno
- 31 mar 2025Cassata alla Bassanese
- 31 mar 2023L’Isola Vicentina
- 31 mar 2023Basso & Basso
- 31 mar 2022Veni Vidi Covid
- 31 mar 2022Botta ed Imposta
- 31 mar 2022Il mago della pioggia
- 31 mar 2022Soggiorno obbligato
- 31 mar 2021Vax Populi
- 31 mar 2021Piantatela
- 31 mar 2021Fiume Verde
- 31 mar 2020Bassano Tampone Comune
- 31 mar 2019Precipita ultraleggero, muore il pilota
- 31 mar 2018Insindacabile
- 31 mar 2017Il Ponte di vetro
- 31 mar 2017Grand Prix Vernillo
- 31 mar 2017La strana coppia
- 31 mar 2017Movida con mazzata
- 31 mar 2017All You Need is Lowe
- 31 mar 2016Condannati a 30 anni gli amanti di Romano
- 31 mar 2015La notte dei ladri
- 31 mar 2014Non toccatele il Senato
- 31 mar 2014A proposito di bisognosi
- 31 mar 2014E Silvia tenta il bis
- 31 mar 2014Gli sLegati
- 31 mar 2012Lo Stivale a forma di asparago
- 31 mar 2012La multa del giorno dopo
- 31 mar 2011Mezzasalma: “Da Bitonci attacchi ingiusti e vergognosi”
- 31 mar 2009Fusaro in tribunale ricostruisce il suo delitto
Più visti
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 13.995 volte
Attualità
26 mar 2026
Bassano sboccia al Giardino Parolini: torna "Di Rara Pianta", il salotto verde più esclusivo d’Italia
Visto 10.867 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 6.544 volte
Imprese
26 mar 2026
Edilizia, nuova stangata dal 1° aprile: l'allarme di Confartigianato Veneto
Visto 4.155 volte
Cineforum
24 mar 2026
Al Metropolis, un ciclo di film con dibattito su accoglienza e genitorialità
Visto 3.672 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.074 volte
Attualità
01 mar 2026
Asparago-gate: “Serve più dialogo tra produttori e ristoratori”
Visto 19.006 volte
Geopolitica
03 mar 2026
Possibile vertice tra Corea del Nord e Stati Uniti in Cina
Visto 15.691 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.037 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.408 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.319 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 13.995 volte
