Ultimora
29 Jan 2026 20:11
Crolla intonaco dal soffitto in Municipio a Vicenza, nessun ferito
29 Jan 2026 20:02
In auto in zona pedonale con una gallina a bordo, bloccati a Padova
29 Jan 2026 19:42
Milano Cortina: il Papa, i giochi favoriscano ponti tra i popoli
29 Jan 2026 19:34
Milano Cortina: Leone XIV, i Giochi costruiscano ponti fra popoli
29 Jan 2026 17:47
La stampa internazionale si accredita a Casa Veneto, cresce l'attenzione
29 Jan 2026 21:12
Camion a fuoco in galleria, riaperto il tratto dell'A1
29 Jan 2026 21:04
Europa League: Panathinaikos-Roma 0-0 DIRETTA
29 Jan 2026 21:04
Europa League: in campo Maccabi Tel Aviv-Bologna 0-0 DIRETTA
29 Jan 2026 20:33
Sanremo, Achille Lauro co-conduttore della seconda serata
29 Jan 2026 17:23
Dal modello Venezuela alla guerra civile, sette scenari in caso di attacco americano all'Iran
29 Jan 2026 20:04
'La frana di Niscemi più grande del Vajont', stop ai mutui
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 3 - n.14
Nella fucina di parole di Chandra Livia Candiani, con Alessandra Caron
Pubblicato il 21-04-2024
Visto 6.043 volte
Modalità lettura questa domenica parla di poesia: ascolta e indaga la voce di Chandra Livia Candiani attraverso le parole di Alessandra Caron, che ringraziamo.
Individuare un video su YouTube, percepirne sonorità e dettagli ancor prima di approfondire il contenuto: una voce narrante rivoluzionaria nella pacatezza e nei silenzi, sguardi e sorrisi rivolti a sé e agli altri, una melodia di sottofondo in armonia con immagini rilassate e rilassanti. Il video s’intitola “La precisione della poesia”. La poetessa è Chandra Livia Candiani.
Chandra Livia Candiani
Nel 2015, a San Vito di Cadore (Belluno), le è stato chiesto di raccontare alcune parole legate alle sue poesie. Ne è nato un vocabolario di emozioni e concetti, diventato poi occasione per un’attività didattica con studenti adulti di italiano come lingua seconda, che si sono occupati della stesura dei sottotitoli sia in italiano sia in inglese. Parole che non pretendono di convincere, di esprimere una verità assoluta – è manifesto l’atteggiamento di onestà intellettuale della poetessa – bensì un pensiero personale e una soggettiva sensibilità. In parte, per chi ascolta, è la volontà di mettere in pratica il consiglio di un suo verso poetico contenuto nella raccolta “Pane del bosco 2020-2023” (2023, Giulio Einaudi editore, 140 pagine, 12,50 euro): e poi lancia – lanciale lontano le belle parole. Dove per bellezza si può di certo intendere la possibilità della poesia di creare comunicazioni, connessioni, visto che in un’altra intervista della poetessa viene evidenziato che poesia deriva dal greco poiesis, cioè fare, costruire.
La prima parola è morte. Livia Candiani ne dà una sua interpretazione spirituale, insieme al valore aggiunto della vecchiaia dove c’è più attenzione per il percorso piuttosto che per il risultato, con una lentezza che fa ammirare gli innumerevoli microcosmi circostanti.
Le radici di questa poetessa sono russe e italiane e – usando una sua ammissione – “stanno nella follia e stanno nella poesia”. Ne è convinta, le sue radici stanno nelle parole, in particolare quelle che sanno raggiungere l’altro, creare ponti tra io e tu, da qui la riflessione di quanto sia necessario averne cura, accorgendoci che purtroppo nel nostro pianeta sono in via di estinzione.
Commovente è la lettura di alcune poesie create dai bambini nei suoi laboratori di scrittura nelle scuole, bambini spesso migranti; invisibili a cui lei dà voce. Tra tutte: “Sassi, fanno troppo rumore e puoi lanciarli, però puoi fare male e devi stare attento quando li tiri. Come sassi sono le parole”. Testi geniali, come lo sanno essere i pensieri liberi da sovrastrutture, riuniti nel libro “Ma dove sono le parole?” (2015, Effigie editore, 194 pagine, 12 euro). Prosegue con una sua poesia “Io è tanti” – donata con la fermezza docile e gli occhi attenti di chi conosce bene quanto sta affermando e con un affetto pari a quello riservato alle persone care – fino a concludere: io è un abbraccio. La poesia si trova nel libro “La bambina pugile ovvero la precisione dell’amore” (2014, Giulio Einaudi editore, 158 pagine, 13 euro).
D’obbligo è la definizione di poesia verso cui Livia Candiani esprime una religiosa gratitudine, perché la lega alla vita, umilmente affermando che “è una non-specialità, non sapere niente di speciale, non sapere granché, è un immergersi nel non lo so”.
Non poteva mancare il socratico so di non sapere in una scrittrice che ha chiamato un suo testo “Questo immenso non sapere” con sottotitolo “Conversazioni con alberi, animali e il cuore umano” (2021, Giulio Einaudi editore, 159 pagine, 12 euro) dove svela al lettore che esercitare la meraviglia cura il cuore malato che ha potuto esercitare solo la paura. Un libro che, prendendo in prestito l’aggettivo usato dalla poetessa nell’introduzione, è disordinato. Poi, leggendolo si scopre che disordine non significa confusione, bensì libertà e generosità di intuizioni, forse utili anche ad altre vite, al loro parziale riordino interiore.
Quando arriva il momento della parola casa, la definizione è schietta: “tana”, poi aggiunge che “è un posto dove le persone hanno fatto una scelta di non violenza… È dove ci sono persone che sanno comunicare… Dove c’è la possibilità di dormire senza essere troppo in pericolo”, sostenendo che a molti bambini è negato il diritto al sonno perché vivono in climi di violenza.
All’infanzia si riferisce anche quando parla della notte, del modo in cui la percepiscono i bambini rom da lei incontrati nei seminari di scrittura nelle scuole: per loro, come per lei, la notte è “una presenza, non assenza di luce”.
E nella notte c’è la luna, che in India si chiama Chandra. Lei la paragona a “un filo di luce per contemplare meglio e riflettere sul buio profondo che c’è dentro di noi”. Ma, ci tiene a precisare, la luce può essere di vari tipi, è ciò che dà una direzione nello smarrimento: una parola o un viso o un’emozione. Tutto ambisce alla connessione e lei l’ha cercata attraverso la meditazione silenziosa, imparando ad ascoltare, anche con l’aiuto di maestri. Costoro, ammette, vanno accolti nei loro umani limiti di sapere e, con un percorso impegnativo, si può arrivare a essere maestri di noi stessi ammettendo tutte le nostre caratteristiche, anche quelle più scomode.
A seguire – in una geografia di sentimenti – la parola mappa e qui gli occhi di Livia Candiani per un attimo volgono al cielo: “io sono cresciuta senza mappe perché vengo da una famiglia di pazzi, in senso proprio letterale, clinico: la mia mamma era malata di mente e quindi non mi ha dato mappe”.
Questo e altri riferimenti biografici sono stati condivisi con il pubblico in varie interviste presenti su YouTube, con una modalità comunicativa che è sempre ricerca di significati nelle storie, non mera elencazione di cronache.
Infine, una parola che è anche una preziosità, un effetto della narrazione di Livia Candiani: fermarsi. Fermarsi è un’arte umile, una grande arte, lei non ha dubbi, “è intuire quando abbiamo bisogno di camminare verso noi stessi” … Sì, verrebbe da dire, nel momento in cui si ascolta questo video ci si ferma (shorturl.at/fxDQV), è un’occasione per interrogarsi su quanto le esistenze, le storie individuali entrino nelle poesie, anche quando i versi liberi sono inafferrabili con la logica e sembrano distanti dalla concretezza della realtà quotidiana.
Il 29 gennaio
- 29-01-2025Dal fiume al Maroš
- 29-01-2025L’invaso inviso
- 29-01-2024Tele comandi
- 29-01-2023Brioche e Cappuccini
- 29-01-2021Alla canna del gas
- 29-01-2020Astuniwood
- 29-01-2019La teoria dell'insieme
- 29-01-2018Ernest de noialtri
- 29-01-2015Etra, “Alcol Zero” per i dipendenti
- 29-01-2015Parco acquatico
- 29-01-2013Romano d'Ezzelino: in 400 per dire “no” alla Nuova Valsugana
- 29-01-2013 Consorzio di Bonifica: programmate le “asciutte” stagionali dei canali
- 29-01-2013Sul centro sventola bandiera bianca
- 29-01-2012Il pianista sopra il fiume
- 29-01-2012Nasce la lista “Carlesso per Romano”
- 29-01-2011“Un passo in avanti per il federalismo municipale”
- 29-01-2010Figli di famiglie difficili
- 29-01-2009Operaestate, un calendario per il turismo
Più visti
Attualità
22-01-2026
L'ombra dell' "aereo dell'apocalisse" su Bassano: la rotta conferma il passaggio
Visto 9.351 volte
Politica
24-01-2026
‘è IL MOMENTO’: Gianfranco Cipresso alla guida del nuovo direttivo
Visto 8.991 volte
Attualità
24-01-2026
Chatbot e cittadini: istruzioni per l’uso al Palazzo del Doglione
Visto 8.525 volte
Attualità
24-01-2026
Da febbraio, attesi in Libreria AperiLibro e il Club Bassanese
Visto 8.518 volte
Geopolitica
27-01-2026
Gran Bretagna – Cina: svolta nelle relazioni bilaterali con l’approvazione della mega ambasciata cinese a Londra
Visto 6.883 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.760 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 14.293 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.720 volte
Politica
12-01-2026
«Narrazioni da romanzo e visibilità personale»: esplode il caso Polizia Locale
Visto 9.679 volte



